Ed eccomi di nuovo tornato tra voi dopo un periodo non troppo facile!
Per far perdonare la mia assenza (sperando di esservi anche un po’ mancato) ecco per voi miei adorati followers il mio primo pattern che potrete scaricare GRATUITAMENTE da Ravelry:
Il RaglAndrea: un maglione che prende vita dall’unione del nome di mio fratello (che in questa foto mi fa da modello) e dalla mia passione per la maglia e le novità! Infatti a differenza degli Aran tradizionali è comcepito per essere lavorato “a pezzi” e con la manica raglan per donare una vestibilità più sportiva e comoda al capo!
Purtroppo in questi giorni la sciatica proprio non vuole lasciarmi in pace, ma per fortuna ci sono persone che passano a farmi visita!
La mia cara amica Dory qualche giorno fa è tornata da Napoli con due doni assai graditi per consolarmi un po’ dal mio malessere: I taralli ed una fantastica moka napoletana!
Chissà perché ma da sempre ho l’immagine romantica di un terrazzo affacciato sul mare, una caffettiera fumante che sprigiona il suo profumo nell’aria…colpa forse di De Filippo! Fatto sta che ne ho sempre desiderata una…ed ora la ho!
Ma cos’è e come funziona una caffettiera napoletana?
A cuccumella ( così chiamata in napoletano) è un tipo di caffettiera Inventato dal francese Morize nell’800 che si è poi diffusa in tutta Italia, utilizzata per la preparazione casalinga del caffè, surclassata a metà del XX secolo dalla nascita della MOKA, più veloce e semplice nell’utilizzo.
Preparare il caffè con la napoletana richiede infatti circa 10 minuti, ma l’attesa ci premia donandoci un’esperienza gustativa ed olfattiva incomparabile…questa “macchinetta” infatti riesce ad estrarre più sfumature dell’aroma del caffè che risulta più rotondo nel gusto.
La napoletana è composta da varie parti:
il serbatoio dell’acqua dotato di manico e di un piccolo foro sul lato in alto (A).
il contenitore del caffè dove si mette il caffè macinato di grana media (B).
il filtro che si avvita sul contenitore del caffè e fa sì che non restano residui nella bevanda pronta (C).
il serbatoio per il caffè dotato di manico e beccuccio (D). Questo beccuccio è sempre tenuto rivolto verso il basso durante la fase della preparazione del caffè.
Per la preparazione si incomincia con riempire il serbatoio d’acqua fino a circa 5 mm sotto il forellino posto in alto. Poi si posiziona il contenitore del caffè e si riempie con caffè macinato senza pressare. Avvitare quindi il filtro e mettere insieme i due serbatoi con i manici corrispondenti. State attenti a non far uscire l’acqua!
Mettiamo sul fuoco non troppo alto ed aspettiamo che l’acqua raggiunga l’ebollizione (1). Quando succede una sottile striscia di vapore uscirà dal forellino ed è tempo di girare la caffettiera! Quindi afferriamo saldamente entrambi i manici e giriamo la moka(2). In questo modo l’acqua scenderà attraverso il filtro e si raccoglierà nel serbatoio del caffè. Munitevi di pazienza, il caffè per scendere completamente mette dai 5 ai 10 minuti. Passato questo tempo potete godervi un buon caffè napoletano tradizionale.
Studiando per la mia conferenza “Gli Stili della Maglia Anglosassone” uno degli argomenti che più mi hanno interessato, dopo il mio amato Aran, è stato il Ganseys (Di cui vi racconterò cose in uno dei miei prossimi articoli), anche detto Fishermen’s Sweater; e proprio documentandomi su questi fantastici maglioni, ho scoperto un libro sensazionale!
DUTCH TRADITIONAL GANSEYS (Stella Ruhe – Ed. Search Pr Ltd – 2014) E’ uno straordinario manuale che ci fa conoscere un modo e un mondo diverso per creare i maglioni da marinaio.
Dopo una divertente, scorrevole ed interessante prefazione ed il racconto della storia di questo tipo di maglione che trae ispirazione dal fratello maggiore inglese (l’originale Gansey o Guensey delle Channel Island), Il libro ci fa entrare nella vita di tutti i giorni dei pescatori danesi, ci accompagna a conoscere villaggi e abitudini, così da meglio comprendere anche lo spirito ed il lavoro a maglia di quei luoghi. Dopo questa prima parte il volume si dedica interamente alla spiegazione della tecnica maglieristica, in modo davvero semplice e comprensibile, anche se forse più adatta ad un pubblico già medio/esperto (all’interno del volume infatti non ci sono lezioni su avvio dei punti, ecc ecc).
Il Manuale prosegue poi con 60 Pattern, uno più bello dell’altro, e moltissimi della quale da UOMO!, che ci fanno scoprire altrettanti punti (tutti spiegati con grafici a colori) da lavorare su questi maglioni, aprendoci un mondo di possibilità di creare a nostra volta nuovi pattern!
In ultimo all’interno del volume troviamo moltissime foto d’epoca davvro pregevoli!
In conclusione DUTCH TRADITIONAL GANSEYS è un manuale interessante, divertente e curioso che ci apre una nuova prospettiva sul mondo dei Fishermen’s Sweaters, ed anche se adatto ad un pubblico più esperto, rimane comunque un acquisto da mettere nella “lista dei desideri” dei principianti.
IL LINK PER L’ACQUISTO DEL LIBRO SCONTATO SU AMAZON E’: QUI
Eccoci partire con il nostro progetto “Un Piedino per ogni Occasione“., e come in tutte le cose cominciamo dal principio, ovvero con quelli che forse sono i piedini più conosciuti per macchina da cucire e che nella maggior parte dei casi troviamo già installati o comunque nel kit standard delle macchine da cucire che acquistiamo:
PIEDINO STANDARD (o per Zig-Zag)
E’ il piedino che normalmente troviamo già montato sulla nostra macchina da cucire al momento dell’acquisto. Si chiama standard proprio perché può essere utilizzato per tutte le operazioni di cucito basiche (ad eccezione di occhielli e applicazione di bottoni).
Si può utilizzare praticamente per ogni tipo di cucitura: Impuntura dirtta, Zig-Zag e Decorativi e su quasi tutti i tipi di tessuto standard (cotone, lino, jeans). Questo piedino è particolarmente indicato per la lavorazione di punti da lavorare sui lati o come rifinitura (come appunto lo zig-zag o il punto raso). Il piedino può essere sia in metallo sia in plastica, presenta due lunghe code che aiutano a guidare la stoffa, ha un largo buco ovale (solitamente 0.5/0.6/0.7 mm a seconda delle impostazioni per la larghezza del puntodella macchina che utilizziamo) al centro che consente all’ago di cucire con precisione tutti i punti.
PIEDINO IN TEFLON
Piedino in Teflon
Forse il piedino più diffuso e amato tra tutti quelli che hanno spesso a che fare con tessuti difficili e che tendono a “scappare” dal controllo.
Del tutto simile nella forma al Piedino Standard, il piedino in teflon, grazie alla sua natura plastica, è molto meno scivoloso del suo gemello in metallo, rendendosi così indispensabile per cucire senza troppa fatica, ma soprattutto con precisione pelle scamosciata, pelle, vinile, o anche tessuti laminati, seta, organza ed in assenza dello specifico piedino anche elastici!
PIEDINO PER IMPUNTURA DRITTA
Piedino molto utile per cucire con precisione su tessuti molto leggeri o molto fini, utilizzando il punto più semplice, basilare e utile della macchina da cucire: il punto dritto.
A differenza del piedino standard, non permette l’utilizzo di nessun altro punto se non quello dritto con l’ago in posizione centrale, quindi non può essere usato ad esempio per sorggettare o creare punti elastici. E’ invece molto consigliato per impunture, unire pezzi di modelli, pinces.
Solitamente in metallo, presenta due linguette che permettono una corretta tensione e pressione della stoffa, è particolarmente consigliato per tessuti molto leggeri come seta, chiffon, organza e georgette e per cucire con impunture dritte orli molto vicini ai margini.
Qualche giorno fa ho cominciato ad introdurvi il mio interesse per il taglio e cucito, alla quale mi sto appassionando da qualche tempo.
A maggio dell’anno scorso ho comprato la mia Singer Simple 3232, una macchina da cucire senza troppe pretese, con un buon motore, economica, ma soprattutto adatta ad un principiante quale sono. In molte amiche mi hanno detto che era proprio semplice e non potevo pretendere di farci molto…ma cominciando ad usarla e cercando consigli qui e la su internet, ho scoperto che grazie a diversi piedini “speciali” e universali potevo creare con fantasia e tecniche elaborate malgrado la mia “macchina elementare”. Ho acquistato questo kit di 32 piedini universali (Acquistabile QUI) insieme al bellissimo libro THE SEWING MACHINE ACCESSORY BIBLE (Wendy Gardiner & Lorna Knight, ed Search Press -2011) oggi disponibile anche in italiano con il titolo TUTTI I SEGRETI DELLA MACCHINA DA CUCIRE ((Wendy Gardiner & Lorna Knight, ed IL CASTELLO – 2018), e proprio grazie a questo volume ho imparato ad usarli.
Ora, come sempre cari followers, voglio condividere con voi il mio sapere!
In una serie di articoli che usciranno nelle prossime settimane/mesi cercherò di spiegarvi il nome, l’utilizzo e qualche consiglio su tutti i piedini per macchina da cucire e per taglia-cuci reperibili in commercio, linkandoli a mano a mano nella lista sottostante (come se fosse un indice) per facilitarne di volta in volta la consultazione!