La macchina da cucire: storia di un capolavoro di meccanica

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Oggigiorno siamo abituati a tutte le comodità della tecnologia: per rimanere informati ci basta digitare sulla tastiera di un pc o uno smartphone e siamo subito collegati al mondo, se non abbiamo voglia di cucinare ci sono futuristici robot da cucina che possono preparare interi pasti per noi, per non parlare poi di lavatrici e lavastoviglie che ci hanno semplificato la vita… e così è anche per noi amanti del cucito ed hobbysti con la macchina da cucire!

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I primi tentativi di creare una macchina da cucire risalgono addirittura al XVIII secolo, ed i primi brevetti furono quelli di Fredrick Wiesenthal nel 1755 che inventò una macchina con un ago a due punte ed una cruna nel mezzo, e di  Thomas Saint nel 1790 che ne realizzò una in grado di produrre il punto catenella.
Questi primi apparecchi erano naturalmente azionati a manovella, e richiedevano una certa abilità in chi li usava per ottenere cuciture di buona qualità.

Nella prima metà del XIX secolo le macchine da cucire cominciarono ad evolversi, W. Hunt nel 1832 brevettò la cucitrice meccanica a due fili, E. Howe 14 anni più tardi ne brevettò una con funzionamento meccanico simile a quella del collega ma orizzontale.

Ma fu nel 1850 dal genio di Isaac Merrit Singer, fondatore l’anno successivo appunto della SINGER, che nacque la “macchina da cucire moderna”, un capolavoro di meccanica: La nuova macchina utilizzava un ago diritto e una navetta trasversale che creano insieme un punto annodato, presentava un braccio sospeso, un piano su cui appoggiare il capo in lavorazione, un piedino che ancorava il tessuto per evitare che venisse trascinato in alto dal moto dell’ago, e una ruota per il trasporto del tessuto che sporgeva da un’apertura nel piano di lavoro, il tutto azionabile a mano o a pedale.
In Italia la prima macchina da cucire venne prodotta dalla Salmoiraghi nel 1877
Da allora in molti lavorarono sul progetto di Singer, ed Il perfezionamento della macchina per cucire ha, in seguito, permesso di meccanizzare anche operazioni quali: ricamo, soprafilo, imbastitura, rammendo, cucitura dei bottoni, occhiellatura; trasformando la macchina primitiva nella macchina moderna della quale oggi probabilmente non sapremmo proprio fare a meno.

L’impiego della macchina per cucire ha velocizzato la produzione  di indumenti e telerie ed aumentando la  produttività ha fatto abbassare il costo della produzione degli abiti favorendo la creazione dei primi nuclei dell’industria delle confezioni in serie.

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GIZA: il cotone dalle mille potenzialità

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Quest’anno la primavera sembra essere un lontano miraggio, il clima sembra riportarci sempre indietro verso l’inverno… Questo maggio sembra essere troppo “caldo” per indossare la lana invernale, e troppo fresco per il cotone o il lino troppo sottili, ma ancora una volta Borgo de’Pazzi risponde alle nostre preghiere con un filato che sembra essere proprio perfetto per questo periodo!
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La prima cosa da dire su questo filato è: Dimenticate tutto quello che avete sempre pensato sul cotone da lavorare a maglia!
Solitamente la maggior parte dei filati in cotone sono mercerizzati, rendendo la fibra più lucida e meno voluminosa.
GIZA è un cotone egiziano di ottima qualità, con torsione ad S, e che non avendo subito alcun processo di mercerizzazione mantiene tutta la naturale morbidezza di questa fibra.
E’ disponibile in tinta unita in gomitoli da 50 gr di circa ±125 mt, ed in due versioni stampate: GIZA NEXT e GIZA PIU’ entrambre in gomitoli da 100 gr di circa ±250 mt e una varietà di colori molto interessante, che sicuramente sapranno avvicinarsi ai gusti di tutti.

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Il campione di GIZA è stato realizzato seguendo lo schema indicato dal sito Maglia-Uncinetto.it

Ho campionato Giza nella sua versione tinta unita utilizzando un paio di ferri in bambù 4,5 mm ottenendo un campione di 20 maglie x 10 cm. Il risultato è stato sorprendente prima e dopo la lavatura, quando il filato tende leggermente a gonfiarsi, rivelando tutta la sua morbidezza. La lazorazione è omogenea, senza interruzioni o fili spezzati, e la sensazione tattile che regala il filato lavorandolo è di morbidezza e freschezza.
I punti risultano ben delineati, in modo particolare le trecce risultando ben compatte e gonfie (proprio come devono essere), e nelle lavorazioni traforate anche complesse delinea trafori ben visibili e piacevoli. Tutte queste caratteristiche rendono Giza un filato duttile, adatto sicuramente ai capo spalla sia a maglia che all’uncinetto, ma anche alla creazione di accessori come scialli o cappelli da mezza stagione.

Volete un altro valido motivo per provare il nuovo filato estivo di Borgo de’Pazzi? Scaricate gratuitamente il nuovo modello Maglietta Geis di Alice Twain e mettetevi all’opera…il risultato sarà sorprendente!

Piedino per Patchwork o 1/4 di pollice

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Buongiorno cari followers, oggi 15° appuntamento  della nostra rubrica “Un piedino per ogni occasione“, che tratta del Kit universale di 32 piedini acquistabile su Amazon sulla quale ormai da un anno ci stiamo concentrando per svelare trucchi e segreti per rendere la nostra macchina da cucire un vero carro armato!
Oggi ci dedicheremo ad un piedino ben nota a tutti/e quelli/e di voi che amano il quilting!

PIEDINO PER PATCHWORK

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Il piedino per patchwork nasce proprio con l’intenzione di facilitare la vita a tutti coloro che si dedicano anima e corpo a questo colorato hobby, che richiede però molta precisione, sia nel taglio delle stoffe che nel loro assemblaggio.

Solitamente in metallo, liscio sulla parte inferiore, ed alcune tacche di riferimento per la cucitura sulla parte superiore, questo piedino premistoffa ha peculiarmente tre caratteristiche:
1) la distanza tra il foro attraverso quale passa l’ago ed il margine esterno del piedino è esattamente di 1/4 di pollice, ovvero 0,75 cm,ovvero l’esatta misura di cucitura necessaria durante l’assemblaggio delle varie pezze di patch americano.
2) Esistono 2 tipologie di questo piedino: Il piedino 1/4 di pollice con barra guida che presenta sul lato destro un’asta di metallo, e che permette di eseguire cuciture dritte allineandole al margine di taglio della pezza, ed Il piedino 1/4 di pollice semplice o senza barra guida che può essere utilizzato sia per cucire i margini, sia per cucire direttamente sul’imbottitura a seconda della tecnica patchwork che stiamo utilizzando.
3) Con questo piedino montato può essere utilizzato unicamente il punto dritto centrato (proprio come nel caso del piedino per cucitura dritta)

Per meglio comprenderne l’utilizzo, come sempre, qui sotto un video esplicativo che vi mostrerà come poter usare il piedino al meglio!

 

Recensione Singer Brillance 6180 in offerta LIDL

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Amiche ed amici amanti del cucito, con l’inizio di questo 2017, la catena di supermercati LIDL ha deciso di sorprenderci con un’altra settimana dedicata alle “Offerte Sartoria”
Da oggi 9 sino al 15 gennaio in tutti i supermercati della catena potremo infatti ritrovare insieme a kit del cucito, gomitoli acrilici destinati a piccoli lavori a maglia ed altri piccoli sfizi;in alcuni supermercati (ad esempio Viale Ortles a Milano) la Taglia-Cuci Singer 14SH754 a 179,00 euro (che avevo già recensito per voi in precedenza) e la macchina da cucire Singer Brillance 6180 al conveniente prezzo di 159,00 euro.
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La Singer Brillance 6180 è un vero piccolo gioiellino a buon prezzo in questa offerta (il prezzo normalmente si aggira in una fascia dai 250 ai 280 euro). Io la acquistai ad ottobre, durante la prima offerta effettuata da Lidl.
Si tratta di una macchina da cucire elettronica robusta, semplice ed intuitiva nell’utilizzo, utilizzabile anche a braccio libero, ricca di programmi di cucitura e che sicuramente può dare grande sostegno al principiante, quanto possibilità di sbizzarrire la fantasia al più esperto.

La macchina ha 80 programmi di cucito, di cui 8 punti base (dritto, dritto triplo,zig-zag in diverse tipologie, orlo invisibile, attaccatura bottoni automtico), 8 punti elasticizzati, 6 tipi di asola completamente automatici e 58 punti decorativi.
Scendendo più nel tecnico, altre caratteristiche che ho molto apprezzato della macchina sono le 13 posizioni regolabili dell’ago, la regolazione larghezza punto sino a 6 mm, il telaio in metallo che da più robustezza. Unico neo, il crochet è oscillante, forse avrei preferito un crochet rotativo su una macchina con tutte queste potenzialità, ma visto il prezzo…
Questo modello, come per ogni altra Singer domestica, è inoltre compatibile il Kit universale di 32 piedini che stiamo analizzando nella rubrica “Un piedino per ogni occasione“.

Ho avuto modo di testare questa Singer su diversi tipi di tessuto quali jeans, seta, cotone e persino un lavoro di quilting, i risultati sono stati senza dubbio buoni. La macchina ha dimostrato di avere un buon trasporto uniforme, e di saper lavorare in modo preciso sia sui tessuti pesanti che su quelli leggeri.
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Interessante anche il kit di accessori incluso comprendente: 8 piedini (standard, cerniere, cerniere invisibili, orlo invisibile, piedino a rullo, sopraggitto, asola automatica e bottoni), aghi Singer, 3 spoline per crochet, mascherina per abbassatura griffe, e soprattutto, utile per chi sperimenta per la prima volta quilt o comunque lavora spesso grandi pezzi, il tavolo allungabile incluso nella confezione.

In conclusione posso affermare che la Singer Brillance 6180 è sicuramente una macchina da cucire che consiglieri di acquistare, soprattutto con questa ottima offerta, e che sarà una degna e affidabile compagna di viaggio nel mondo del taglio e cucito!

 

Recensione: Il Filet Antico

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Amici ed amiche chiedo scusa per il mio prolungato silenzio da novembre, ma ahimè la vita spesso ci devia dalle cose che avremmo davvero tanta voglia di fare per impegni inderogabili o più impellenti. Come saprà chi mi segue ormai da tempo, ogni fine anno mi metto a meditare su quanto ho creato, raccolto ed imparato; ma naturalmente ciò è solo per spronarmi a imparare e scovare sempre nuove tecniche!
Voglio iniziare questo 2017 che presto arriverà dedicandomi ad un nuovo progetto: il filet a rete Modano, l’antenato del filet ad uncinetto, che prevede prima la creazione di una vera e propria rete da pesca con l’ausilio di un particolare ago a due crune (il Modano appunto) sulla quale poi vengono ricamati i disegni.
Facendo ricerche per imparare questa preziosa ed antica tecnica, ho scovato il manuale che mi appresto a recensire per voi.

91oa6q4l2dlIL FILET ANTICO (Liliana Babbi Cappelletti – Ed. Nuova S1, 2009) E’ forse il migliore manuale tecnico sulla creazione della rete a Modano oggi disponibile in commercio.

Il volume si sviluppa in 64 pagine, tutte a colori, che pur sembrando poche, sono in realtà ricchissime di informazioni molto approfondite e spiegazioni decisamente chiare ed alla portata di tutti.
Le spiegazioni, corredate di grafici molto intuitivi, si concentrano in modo particolare nella prima parte sulla meccanica da acquisire per la creazione della rete a modano a mano, nelle versioni quadrata e rettangolare, seguendo passo passo il lettore per una perfetta riuscita del lavoro.
In questa sezione del libro sono presenti anche alcuni utili consigli per evitare e correggere eventuali errori (ad esempio come sciogliere i nodi della rete). Terminata la parte dedicata alla creazione della rete, troviamo la parte dedicata all’intelaiatura, la rifinitura dei bordi ed il ricamo della rete stessa.
I punti insegnati in questo manuale sono il punto rammendo ed il punto tela, i due punti basici, anch’essi descritti e spiegati sia testualmente che con schemi chiarissimi. Avrei forse preferito fossero stati inseriti anche il punto erba e punto spirito, per poter suggerire altre tecniche decorative al lettore.
Nelle ultime 4  pagine infine troviamo alcuni semplici disegni da usare come base per esercitarsi. Si tratta di disegni molto semplici, sicuramente adatti ai principianti, per chi volesse invece sbizzarrirsi, come sempre internet e le pubblicazioni Mani di Fata possono essere delle valide fonti di ispirazione!

Concludendo posso affermare che IL FILET ANTICO di Liliana Babbi Cappelletti è un manuale eccellente sulla tecnica della rete a modano, semplice, intuitivo, ricco di schemi e di spiegazioni tecniche esaurienti. Lo consiglio vivamente a chi per la prima volta come me si avvicina a questo nuovo meraviglioso mondo.