Recensione: SINGER S14-78 in offerta LIDL ottobre 2017

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Anche quest’anno per il mese di ottobre la catena di supermercati LIDL ha dedicato a noi amanti del taglio e cucito le offerte del volantino ed in-store con due chicche: la macchina da cucire SINGER Brilance 6180 (da me acquistata lo scorso anno e che avevo già recensito per voi in QUESTO ARTICOLO)  ed una nuovissima taglia-cuci che sta facendo discutere i forum e gruppi di cucito, la Singer s14-78, che mi appresto a recensire per voi in questo articolo dopo ricerche e sondaggi effettuati tra chi l’ha acquistata.
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La tagliacuci Singer S14-78, che possiamo trovare in offerta sino ad esaurimento scorte al prezzo di 179 euro sembra a primo impatto una di quelle cose “troppo belle per essere vere”, ma voglio senza dubbio smentire questa credenza.
Si tratta di una macchina destinata ad uso DOMESTICO, quindi non possiamo certo aspettarci le prestazioni che potrebbero fornirci macchine professionali o industriali, che a mio avviso non ha nulla a che invidiare alla taglia-cuci Singer 14SH754 proposta sempre da LIDL lo scorso anno.
Il modello è recentissimo (ancora non se ne ha traccia sul sito ufficiale della Singer, ne del manuale di istruzioni), prodotto sembrerebbe da appena lo scorso agosto, molto probabilmente messo in commercio dalla SINGER unicamente per il mercato della grande distribuzione, per evitare gli inconvenienti avuti con altri rivenditori che non potevano permettersi di vendere macchine come la 14SH754 ai prezzi competitivi della catena LIDL, che offre tra le altre cose una garanzia soddisfatti o rimborsati di ben 3 mesi.
Questa garanzia, unita ai 3 anni di garanzia ed assistenza offerti dalla stessa ditta Singer, sembrerebbero promettere bene sulla qualità della nuova tagliacuci S14-78.

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La struttura metallica del telaio , le linee guida-filo colorate per facilitare l’infilatura della macchina e la superficie plastica esterna (presente ormai su quasi tutte le macchine domestiche), sembrano di ottima qualità.
Vediamo ora qualche dettaglio tecnico sulla S14-78:

  • 12 programmi di cucitura a 2, 3 e 4 fili tra cui: punto overlock a 2-3-4 fili, punto flatlock a 3 fili, punto orlo arrotolato a 3 fili, ed altri ancora, impostando la macchina
  • lunghezza punto regolabile da 1 a 4 mm
  • larghezza del punto regolabile sino a 7 mm
  • pressione variabile del piedino
  • dispositivo automatico a scatto per il cambio del piedino
  • braccio libero
  • trasporto differenziale regolabile
  • lama superiore mobile

Accessori Inclusi:

  • pinzetta,
  • aghi,
  • cacciavite,
  • converter per la cucitura a 2 fili

La macchina può essere in oltre accessoriata con il KIT DI PIEDINI PER TAGLIA-CUCI che troverete sempre in offerta sino ad esaurimento scorte questo mese nei supermercati LIDL.
Ulteriori informazioni ed aiuto nel comprendere il funzionamento della macchina chi vengono forniti dalla Singer che ha pubblicato sul suo canale Youtube alcuni video dedicati alla S14-78.

CONCLUSIONI
La taglia-cuci Singer S14-78 sembrerebbe avere tutte le carte in regola per essere una buona macchina ed alleata sul tavolo da cucito di ogni aspirante sarto casalingo senza grandissime pretese, che offre a mio avviso oltre ad un facilissimo sistema di infilatura, anche alcuni punti e prestazioni che non hanno nulla da invidiare anche a macchine più professionali, come ad esempio la possibilità di effettuare cuciture a due fili.
Sento quindi di poterla consigliare come acquisto a chi ancora non possiede una taglia-cuci e per la prima volta si appresta ad usarne una, sia a chi dopo anni di onorato servizio deve sostituire la sua vecchia macchina ad un prezzo molto vantaggioso…la garanzia soddisfatti e rimborsati tra l’altro consente di restituire l’articolo e di essere rimborsati dell’intera cifra entro tre mesi dall’acquisto!

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Recensione: Vampire Knits, una raccolta di modelli tenebrosi

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Halloween si avvicina, e quale miglior momento per lasciarsi ispirare dallo stile dark-gothic-punk? Come sempre girovagando su Amazon tentatore, la mia attenzione è stata catturata da questa raccolta di modelli, che ho deciso di recensire per voi!

vampirecopertinaVAMPIRE KNITS di Genevieve Miller (ed. Clarkson Potter – 2010) è una raccolta di 28 modelli creati dall’autrice insieme ad alcuni altri knit designer, ispirati al mondo oscuro dei vampiri dalla famosa Twilight Saga di Stephanie Mayer a Vampire Diaries, passando per True Blood, e per essere “to knitting from twilight to dawn”, ovvero per “essere lavorati dal tramonto all’alba”.

Il volume che si sviluppa in 144 pagine, tutte a colori e con foto accurate dei capi, è in lingua inglese, e dopo una breve introduzione dell’autrice, presenta 28 modelli , sia per uomo, sia per donna che unisex, che spaziano dal capo-spalla, al corsetto,  alle calze, al guanto che all’articolo per la casa.
Ogni modello è ben descritto, con spiegazioni chiare ed esaustive comprensibili anche a chi ha un inglese di base scolastica, anche se ahimè la mancanza dei grafici (se non quelli assolutamente necessari per i progetti stranded a più colori) si è fatta un po’ notare dal mio occhio di designer cinico e clinico . Questa mancanza è però, ripeto, compensata dalla semplicità delle spiegazioni dei singoli pattern.
Utile, anche se breve, l’autrice arricchisce il volume nella sua parte conclusiva con una piccola “scuola” per insegnare alcune delle tecniche speciali che vengono adottate su alcuni modelli (trecce,short-row, ricamo a punto maglia, ecc..). Interessante anche una tabella di conversione inc/cm, che può essere certo utile da tenere sottomano!

La raccolta di modelli è disponibile sia in versione cartacea al prezzo di 16 euro circa, sia in versione digitale per Kindle a circa 10 euro.

In conclusione VAMPIRE KNITS si merita un 8/10. E’ una raccolta di modelli interessante, non banale, elegante, che spazia nella scelta dei pattern, e che da quel tocco gothic che gli amanti del genere come me sicuramente apprezzeranno!
Della stessa autrice, da non perdere vi segnalo anche ONCE UPON A KNIT, ma quella è tutta un’altra storia (anzi fiaba), che merita una recensione tutta sua!
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Lady Diana: Icona di stile anche per la maglia negli anni ’80

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Oggi ricorre un triste anniversario.
Ricordo ancora quando 20 anni fa, ero appena un bambino di 9 anni, mi cadde la forchetta di mano sentendo annunciare al TG5 “Diana, Principessa del Galles si è spenta a Parigi a seguito di un tragico incidente automobilistico”.
Ancora oggi dopo tanto tempo quella donna semplice che aveva osato sfidare la corona inglese con la sua modernità viene ricordata da moltissime persone in tutto il mondo, sia per la sua vita, le sue opere umanitarie ma anche come grande icona di stile.
Lady D lasciò la sua impronta non solo nel mondo dell’haute couture, ma anche nel mondo della maglia.
Con questo articolo voglio dare il mio modesto tributo a memoria di questa grande donna, che seppe nella sua breve vita, toccare il cuore del mondo intero.
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La principessa era indubbiamente bellissima, e di questo la stampa e soprattutto gli obbiettivi dei fotografi se ne accorsero subito.
Era il 1982, quando Diana, novella sposa del principe Carlo, e già idolo delle masse, venne fotografata con indosso uno dei regali di nozze che ricevette durante il suo viaggio in Australia, il famoso “Kohala Jumper” della designer Jenny Kee (oggi esposto al Powerhouse Museum di Sydney)…. inutile dirlo fu subito moda, e la designer venne letteralmente bombardata di richieste da tutto il mondo per avere modelli uguali a quello della Principessa.  Quello fu solo il primo di una lunga serie di maglioni che Lady D sfoggiò nel coso di quel decennio e che divennero un vero e proprio stile che caratterizzò la maglia negli anni ’80 rilanciando diverse tecniche come quello della maglia “Australiana” ed il “Desert Designs” ispirati alla natura aborigena e selvaggia del Quinto continente, l’Armenian Knitting, lo stile Andino.

TRE PATTERN GRATUITI DA RAVELRY

La moda spesso è ripetizione, è un dato di fatto, ed alcuni tra i modelli indossati da Lady D. negli anni ’80 sono ancora oggi attualissimi ed indossabili.
Tra i molti maglioni indossati dalla Principessa Diana, oltre al  Kohala Jumper, due modelli in particolare catturarono l’attenzione della stampa mondiale: il BLACK SHEEP SWEATR  delle designer Joanna Osborne e Sally Muir che Lady D. indossò nel 1984 e della quale venne pubblicato per la prima volta il modello sulla rivista “Woman Magazine” riscuotendo un enorme successo,  e il PERUVIAN SWEATER indossato da Diana durante un’intervista al fianco del Principe Carlo.
Il terzo pattern è il COWICHAN SWEATER, una coppia di maglioni (uno da uomo, ed uno da donna) realizzati dalla designer Marjorie Peter su commissione del governatore della British Columbia come regalo di nozze per la coppia regale.
Tutti i modelli, se avrete il piacere di ricrearli, sono disponibili per il download gratuito su Ravelry.
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Chiacchierino ad ago livello 2, un mio nuovo corso a Milano

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Care amiche ed amici ormai (e finalmente oserei dire) Agosto è agli sgoccioli, e ciò significa anche l’inizio della stagione corsi del prossimo autunno e inverno.
Inaugurerò la stagione 2017/2018 a Milano da Punto dopo Punto nella sua nuova bellissima sede in Via Ettore Ponti 21 (Zona Romolo M2 – Barona).
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Il 16 settembre prossimo  dalle 14.00 presso il negozio di  Alessandra, potremo proseguire insieme l’avventura cominciata lo scorso giugno ed intraprendere il passo successivo nell’apprendimento del chiacchierino ad ago!
Durante le ore di insegnamento, dopo un breve ripasso delle tecniche base, verranno affrontati nuovi argomenti: lo SLIP RING (o cerchio contrario), vari metodi di inserimento delle perline, imparare a leggere gli schemi in lingua inglese, il chiacchierino bicolore.
Faranno da base pratica durante il corso alcuni bijoux da realizzare insieme all’insegnante, di crescente difficoltà, per apprendere al meglio le tecniche.
Ad ogni allievo, oltre agli schemi per la realizzazione dei bijoux, verrà anche fornita una dispensa da conservare per future lavorazioni!

Per informazioni ed iscrizioni vi prego di contattare:
Alessandra Gueli
​Telefono: +39 02 89125636
www.puntodopopunto.com

mail: puntodopopunto@outlook.it 

La macchina da cucire: storia di un capolavoro di meccanica

il mondo di Ivan, La Macchina da Cucire ed i suoi segreti, Storie d'altri tempi, Taglio e Cucito, Uncategorized

Oggigiorno siamo abituati a tutte le comodità della tecnologia: per rimanere informati ci basta digitare sulla tastiera di un pc o uno smartphone e siamo subito collegati al mondo, se non abbiamo voglia di cucinare ci sono futuristici robot da cucina che possono preparare interi pasti per noi, per non parlare poi di lavatrici e lavastoviglie che ci hanno semplificato la vita… e così è anche per noi amanti del cucito ed hobbysti con la macchina da cucire!

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I primi tentativi di creare una macchina da cucire risalgono addirittura al XVIII secolo, ed i primi brevetti furono quelli di Fredrick Wiesenthal nel 1755 che inventò una macchina con un ago a due punte ed una cruna nel mezzo, e di  Thomas Saint nel 1790 che ne realizzò una in grado di produrre il punto catenella.
Questi primi apparecchi erano naturalmente azionati a manovella, e richiedevano una certa abilità in chi li usava per ottenere cuciture di buona qualità.

Nella prima metà del XIX secolo le macchine da cucire cominciarono ad evolversi, W. Hunt nel 1832 brevettò la cucitrice meccanica a due fili, E. Howe 14 anni più tardi ne brevettò una con funzionamento meccanico simile a quella del collega ma orizzontale.

Ma fu nel 1850 dal genio di Isaac Merrit Singer, fondatore l’anno successivo appunto della SINGER, che nacque la “macchina da cucire moderna”, un capolavoro di meccanica: La nuova macchina utilizzava un ago diritto e una navetta trasversale che creano insieme un punto annodato, presentava un braccio sospeso, un piano su cui appoggiare il capo in lavorazione, un piedino che ancorava il tessuto per evitare che venisse trascinato in alto dal moto dell’ago, e una ruota per il trasporto del tessuto che sporgeva da un’apertura nel piano di lavoro, il tutto azionabile a mano o a pedale.
In Italia la prima macchina da cucire venne prodotta dalla Salmoiraghi nel 1877
Da allora in molti lavorarono sul progetto di Singer, ed Il perfezionamento della macchina per cucire ha, in seguito, permesso di meccanizzare anche operazioni quali: ricamo, soprafilo, imbastitura, rammendo, cucitura dei bottoni, occhiellatura; trasformando la macchina primitiva nella macchina moderna della quale oggi probabilmente non sapremmo proprio fare a meno.

L’impiego della macchina per cucire ha velocizzato la produzione  di indumenti e telerie ed aumentando la  produttività ha fatto abbassare il costo della produzione degli abiti favorendo la creazione dei primi nuclei dell’industria delle confezioni in serie.

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