Piedino per Nervature

Taglio e Cucito, Uncategorized

Carissimi amici ed amiche, eccoci di nuovo insieme per un nuovo articolo della rubrica “Un piedino per ogni occasione“, che da un paio di anni ci accompagna passo passo alla scoperta dei vari piedini che possiamo montare sulla nostra macchina per creare lavori costruiti e rifiniti al meglio!
Oggi ci occuperemo di dettagli, precisamente di dettagli ornamentali che su camicie, camicette, abitini da battesimo e biancheria per la casa possono rendere più classici ed impreziosire i capi che andiamo a cucire: il Piedino per Nervature. Questo piedino, nelle sue tre versioni (3-5-7 scanalature) lo troviamo all’interno del nostro Kit Universale di 32 Piedini che potrete trovare disponibile per l’acquisto su Amazon.
Ma andiamo a scoprire insieme come funziona e come utilizzarlo al meglio!

PIEDINO PER NERVATURE

nervatureQuesto particolare piedino è stato concepito per creare raffinate decorazioni a nervatura nel modo più semplice possibile, in accoppiato con l’ago gemello.
Il piedino si può trovare in commercio in metallo o plastica, la parte superiore è liscia e presenta il classico foro per permettere agli aghi di effettuare la cucitura., mentre la parte inferiore (o soletta) presenta delle scanalature equidistanti che possono variare in numero (3, 5 o 7)a seconda della marca o del modello. Queste nervature servono per mantenere la corretta distanza tra una piegolina e l’altra, dando un effetto finale omogeneo e professionale.

Per utilizzare il piedino e creare l’effetto decorativo dovremo montare sula macchina l’ago gemello ed infilare due rocchetti di filo come bobine superiori. Per evitare che questi due fili si aggroviglino tra loro nel tensionatore e finiscano quindi per incepparsi, vi consiglio inserire i due rocchetti in modo che uno ruoti in senso orario e l’altro in senso opposto. Marchiamo quindi con un gesso da sarto sulla stoffa le nervature che dobbiamo effettuare, aumentiamo leggermente la tensione delle spolette superiori, selezioniamo il punto dritto centrato sulla nostra macchina e procediamo alla cucitura. L’ago gemello, utilizzando i due fili superiori e quello unico della spoletta inferiore creerà un effetto cucitura in rilievo che andrà ad inserirsi nella scanalatura del piedino, procedendo in maniera fluida e sempre della stessa dimensione.
Se stiamo utilizzando un tessuto leggero vi consiglio di utilizzare un ago gemello da 1,6 mm, per tessuti più pesanti invece utilizzeremo una maggiore distanza tra gli aghi, 3,5/4mm.
Per pronunciare ulteriormente le nervature, possiamo inserire nelle stesse un filo cordonetto. Questo filo aumenterà notevolmente il rilievo dell’effetto decorativo.
Come sempre vi inserisco un video per rendere ancora più chiaro l’utilizzo di questo piedino!
A presto al prossimo appuntamento!

 

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Piedino per Orlo Invisibile – Blind Hem Presser Foot

La Macchina da Cucire ed i suoi segreti, Taglio e Cucito, Uncategorized
  • Amici ed amiche benvenuti al 13° appuntamento con “un piedino per ogni occasione“, la rubrica attraverso cui vi svelo qualche segreto per trasformare la vostra macchina da cucire in una “Ferrari”!
    Oggi, dopo esserci dedicati nelle scorse puntate a piedini di grandi dimensioni e con funzioni molto particolari, torniamo a dedicarci ad un grande classico contenuto nel Kit universale di 32 piedini acquistabile su Amazon.

    PIEDINO PER ORLO INVISIBILE

    blind hem 6-03Questo piedino può essere trovato in commercio in due versioni: una completamente in metallo che presenta una linguetta fissa al centro, l’altra (quella nella foto accanto) presenta invece una guida regolabile tramite la rotazione di una rotella, che permette di aggiustare la distanza tra punto e stoffa.

    L’orlo invisibile è tutt’altro che difficile da realizzare, soprattutto se utilizziamo questo piedino. Le macchine moderne, anche le più basiche,  possiedono tutte il punto per orlo invisibile (molte anche quello per tessuti stretch). Con questa funzione la macchina esegue i punti sull’orlo interno e aggancia il tessuto con piccoli punti regolari per mantenerlo in posizione, rendendo la cucitura praticamente invisibile sul dritto del tessuto, e creando quindi finizioni molto eleganti per pantaloni, gonne, tende, ecc…
    Il piedino può inoltre essere utilizzato per sostituire il piedino per sorpaggitto per rifinire margini, e per cucire bordi e trine sottili di guarnizione.

    FARE UN ORLO INVISIBILE

  • Ripiega l’orlo come mostrato nell’immagine. Con degli spilli puntalo al centro e poi ripiegalo al’indietro su se stesso lasciandolo piatto.
    blind-hem-foot-instruction-01
  • Imposta la macchina da cucire sul punto per orlo invisibile e monta sulla macchina il piedino apposito (vedi video a fondo articolo). Posiziona l’orlo sotto il piedino con il bordo piegato rivolto verso l’alto e contro la guida. Cuci attraverso l’orlo, agganciando la piega quando l’ago si sposa verso sinistra
    blind-hem-foot-and-stitch-diagram-BI
  • Apri l’orlo, sistemalo, e stiralo
    blind-hem-foot-instruction-04 (1)

E come sempre ecco a voi un video per fugare ogni dubbio su come montare ed utilizzare il piedino!

L’importanza del ferro da stiro: consigli e suggerimenti

L'angolo della "Massaia"

iron

C’è chi lo detesta e nemmeno lo può sentire nominare, considerandolo uno “strumento del demonio” atto a farci compiere uno degli atti più ripetitivi e noiosi tra i lavori domestici. C’è invece chi lo adora e non potrebbe mai farne a meno: signori e signore stiamo parlando del ferro da stiro.

Nel mondo del cucito, il ferro da stiro è uno strumento indispensabile ed insostituibile, che aiuta noi poveri “sarti amatoriali” a creare finiture lisce ed a dare la giusta piega a bordi e orli nei tessuti, per non parlare poi delle tanto temute pinces!
Qualche mese fa il mio ferro da stiro si è “suicidato” dopo anni di fedele servizio, e così mi sono imbattuto nel classico dilemma: Quale comprare per sostituirlo, visto che faccio anche molti lavori manuali? Ciò che voglio illustrarvi in questo articolo sono i vari tipi di ferro da stiro che troviamo in commercio, compararli e consigliarvi riguardo al tipo di ferro da usare a seconda del lavoro che ci troviamo a fare. Al termine dell’articolo qualche piccolo consiglio per gli acquisti.

IL FERRO DA STIRO A SECCO

ferro-da-stiro-a-seccoE’ il più antico tra i suoi “fratelli e cugini”. La stiratura a secco è infatti quella usata fin dall’antichità, quando venivano usati grandi recipienti di bronzo pieni di carbone rovente per lisciare le stoffe.

Hanno la piastra liscia e priva di fori, solitamente in acciaio o alluminio (alcuni modelli più moderni hanno la piastra in ceramica). La particolarità del ferro a secco è che tra tutti i tipi di ferro da stiro è quello la cui piastra distribuisce meglio il calore,  raggiungendo temperature più alte rispetto ai modelli a vapore e sono solitamente più pesanti, consumando generalmente tra i 700 e 1000/1200 W. Tra questi troviamo anche i mini ferri per patchwork.

Questo tipo di ferro da stiro è ideale per chi si trova spesso a trattare tessuti in seta, lana (anche lavorata a maglia), lini sottili (che richiedono temperature molto alte) e in generale materiali che possono essere danneggiati dai segni lasciati dall’acqua o dal vapore. Ottimi anche per chi spesso utilizza i decalcabili per ricamo.
IMPORTANTE: quando stirate con questo tipo di ferro da stiro, ricordate di frapporre un panno umido sul tessuto o di stirarlo ancora leggermente umido.

FERRO DA STIRO A VAPORE

pulire-piastra-ferro-stiroNato nel 1926, è il classico ferro da stiro che quasi tutti abbiamo in casa.

La piastra può essere in diversi materiali: acciaio, alluminio, ceramica, vetroresina, ha un serbatoio interno per l’acqua che solitamente porta a seconda del modello dai 170 ai 450 ml di liquido. Ha la duttilità di essere usato sia con la funzione secco sia con quella a vapore, avendo però la pecca di raggiungere difficilmente le alte temperature di un ferro a secco classico. Solitamente hanno un consumo elettronico tra i 1200 ed i 2600 W.

Utile con tutti i tipi di tessuto, regolando la temperatura a seconda del materiale che ci troviamo a trattare, estremamente efficace soprattutto sul cotone. può essere utilizzato con la funzione vapore sulla seta pesante.

IL FERRO DA STIRO A CALDAIA

40542Più moderne e con prestazioni spesso elevate, è il ferro da stiro più adatto a chi ha o una famiglia molto numerosa o deve cucire spesso e con risultati professionali.

I ferri a caldaia hanno un serbatoio separato che può contenere una grande quantità di acqua (tra i modelli casalinghi anche sino a 2,5/3 lt), in pressione o a carica continua (ovvero che si possono rabboccare in qualunque momento senza spegnere l’apparecchio) che viene trasformata in vapore e messa in pressione all’interno della caldaia, e inviata al ferro da stiro tramite un cavo.
I ferri a caldaia hanno la particolarità di produrre un getto di vapore molto potente (dai 2.5 ai 7 bar a seconda della marca e del modello) e proprio questa forte pressione rende più efficace il lavoro del ferro sia in orizzontale che in verticale.

E’ ideale su tutti i tipi di tessuto, anche appesi o sistemati sul manichino da sarto e  particolarmente adatto a chi cuce molto e spesso, o a chi vuole prestazioni professionali per la casa e gli hobby.
IMPORTANTE: Se acquistate un ferro da stiro a caldaia, vi consiglio di controllare che il modello scelto raggiunga almeno i 3.5 bar di potenza vapore, altrimenti la stiratura non darà risultati eccellenti.

CONSIGLI PER L’ACQUISTO

Il mio consiglio per voi è di comprare un BUON ferro da stiro, il che non significa necessariamente acquistarne un modello costoso, ma un modello resistente, che sia per voi pratico nella vita di tutti i giorni, che abbia la temperatura e vapore regolabili, la piastra liscia e facilmente pulibile, magari antiaderente.
QUI troverete un ottimo sito internet che potrà consigliavi e descrivervi nel dettaglio i modelli in vendita delle maggiori marche.

L’ago giusto al momento giusto – 1* PARTE – GLI AGHI DA MACCHINA

I Segreti della Taglia-Cuci, La Macchina da Cucire ed i suoi segreti, Taglio e Cucito

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Ricordo nella mia infanzia una scena buffissima. Mia madre non ha mai amato il taglio e cucito, ma quell’anno aveva deciso di prepararmi con le sue mani un costume di carnevale. Ad un certo punto ha cominciato aad imprecare contro la macchina da cucire, dicendo poi a mia nonna che la sua Singer continuava a saltare i punti ed il filo a spezzarsi.
Mia nonna in tutta calma abbassò il giornale, posò la sua immancabile sigaretta, guardò la macchina e chiese con voce solenne: Ma hai cambiato l’ago?

Come ben sappiamo, l’ago è lo strumento principale e fondamentale del cucito, non si potrebbe cucire altrimenti! Ma a volte, soprattutto chi è “vergine” di questa arte, ignora che sia per cucire a mano sia per cucire a macchina, esistono diversi tipi di ago a seconda del lavoro che vogliamo realizzare o del tessuto che ci troviamo a trattare. Oggi quindi ci addentreremo insieme in questo mondo per scoprirne i segreti!

ANATOMIA DELL’AGO

Anatomia dell'ago per macchina da cucire

Anatomia dell’ago per macchina da cucire

Gli aghi per macchina da cucire sono appositamente ideati e creati per consentire di cucire nel migliore dei modi, e con risultati eccellenti anche con filati speciali e fili particolari. Importantissimo quando acquistiamo un ago sono la misura e la punta! Le misure le troviamo incise sullo stelo dell’ago e variano a seconda dello spessore dell’ago stesso, più il numero è basso più l’ago è adatto a tessuti sottile, e viceversa. Allo stesso modo le punte possono variare a seconda del tessuto o del lavoro che dobbiamo realizzare.

TIPOLOGIE DI AGHI PER MACCHINA DA CUCIRE E TAGLIA-CUCI
(Molti  degli aghi citati sono acquistabili scontati su AMAZON)

8_klasse_universal
AGO UNIVERSALEE’ l’ago standard, che si adatta ala maggior parte dei tessuti; penetra nella stoffa senza danneggiarla.
Esiste in commercio in varie misure a seconda del tessuto che dobbiamo trattare:
N* 60/70 per Chiffon, georgette, organza
N* 70/80 per Camice, camicette,misto lino, popeline, tessuti da corsetteria, tessuto leggero
N* 80/90 Lino, traliccio
N* 90/100 Biancheria da tavola
N* 90/100/110 Abiti, cappotti

8_klasse_ballpoint

AGO A PUNTA TONDA Sono aghi dalla punta non aguzza ma arrotondata, che gli consente di scivolare meglio tra le fibre senza danneggiarle. Adatto ai tessuti in maglia e maglina.
Misure:
N* 70/80 per Jersey
N* 70/80/90 per Maglia
N* 80/90 per Maglie grosse e tendine
N* 90 per Dorlastan, Lycra

8_klasse_denim

AGO DA JEANS : molto resistente, robusto e appuntito, questo ago nasce proprio per consentire di cucire senza difficoltà e con precisione tessuti pesanti.
Misure:

N* 90 per Fogli di plastica, lamine, tela cerata
N* 90/100 Biancheria da letto, finta pelle
N* 90/100/110 Cord, Jeans (Denim)
N* 100/110 Abiti da lavoro
8_klasse_stretch
AGO STRECH presenta uno scalfo molto profondo, così che possa cucire evitando di saltare i punti sui tessuti elastici.
Misure:

N* 75 per Jersey fine
N* 75/90 per Jersey, jersey di seta, single jersey
N* 90 per Dorlastan, Lycra

8_klasse_sharp

AGO MICROTEXdalla punta molto aguzza, per forare senza rovinare e fare impunture perfette su tessuti molto leggeri
Misure:
N* 60/70 per tessuti di seta

N* 70/80/90 per tessuti di microfibra
8_klasse_leather
AGO PER PELLE molto simile all’ago per jeans, è però ancora più robusto e resistente, e permette di cucire attraverso pelle e vinile. E’ adatto solo a questo scopo, usato su tessuti standard si rischierebbe di rovinarli.
Misure:
N* 80/90/100 per Capretto, finta pelle, pelle
N* 110/120/130 per pelle grossa e finta pelle dura
8_klasse_embroidery8_klasse_metallic
AGO DA RICAMO ed AGO PER FILI METALLICI: Presentano entrambi la particolarità di avere la cruna più larga (particolarmente in quelli per fili metallici) così da permettere l’uso di una grande varietà di fili decorativi.
Misure:
N* 75/90 filati spessi (cordoncino e cordonetto) e di metallo, ricamo
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AGO DA RICAMO CON MOLLA: come nell’ago da ricamo classico, presenta la cruna più larga per permettere l’utilizzo di filati speciali per ricamo, ma ha in più la molla, che permette a chi lo utilizza, di ricamare e rammendare senza il piedino da ricamo/rammendo, perché impedisce al tessuto di muoversi troppo.
Misure:
N* 75/90 filati spessi (cordoncino e cordonetto) e di metallo, ricamo
8_klasse_quilting

AGO PER QUILT (TRAPUNTATURA): dalla punta molto aguzza e lo stelo molto sottile e affusolato, riesce a cucire attraverso vari strati spessi senza danneggiarli. Adatto ad essere usato con fili di ryon, poliestere e fili speciali per quilting.
Misure:
N* 70/90 per lavori di trapunto (quilting) e patchwork

8_klasse_topstitch

AGO PER TOP-STITCH (IMPUNTURA): Aguzzissimo e dallo stelo molto affusolato, ha la cruna piuttosto larga per accogliere fili particolarmente spessi, cuciono senza difficoltà impunture su ogni tipo di tessuto (anche pesante)
Misure:
N* 90/100/110

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AGO A LANCIA: Presenta due alette metalliche sui lati, che con il movimento dell’ago creano un’apertura tra i fili ed il tessuto. Adatto per creare effetti decorativi (soprattutto se il filo che usiamo è in tinta con la stoffa) ed indispensabile per utilizzare i punti “a jour” presenti su molte macchine elettroniche. Sulle macchine che non hanno punti specifici, consiglio di usare impuntura tripla o zig zag triplo (l’ago entrando più volte nello stesso punto del tessuto, creerà dei forellini decorativi). Lo si può trovare (in mercerie molto fornite) anche nella versione ago gemello.
Misure:
N* da 80 a 100/120 orli a giorno e punti decorativi su tessuto a trama perpendicolare, lino pesante e misto lino.
8_klasse_twin8_klass_triple
AGO GEMELLO E AGO TRIPLO: sono due o tre aghi fissati ad un corpo unico e consentono di fare file di punti paralleli. Vengono utilizzati entrambi per cuciture decorative oppure per orlare il jersey e la maglina.
Ago Triplo:

Si trova in commercio solo quello universale con misure da n* 80 a 100 e con distanza tra gli aghi di 3mm, per cotone, lino e biancheria.
Ago Gemello:
Si possono trovare in commercio in varie misure e con diverse punte (universali, strech, jeans)

Misura Ago Distanza in mm tra gli aghi
70 1,6
80 2
80 2,5
80 3
80 4
90 3
90 4
100 4
100 6
100 8
Per gli aghi con la distanza maggiore di 3mm è consigliabile controllare la possibilità di montarlo sulla propria macchina.
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AGHI PER TAGLIA-CUCI: sono aghi specifici per macchine overlock, resistenti e robusti, in grado di reggere a cuciture molto veloci senza rovinare i tessuti e facendo punti perfetti.
Misure:Universale – n*80/90
Ivan

La Taglia-Cuci: Il sogno divenuto realtà

I Segreti della Taglia-Cuci, Taglio e Cucito

La taglia-cuci sta al cucito come il formo a microonde sta alla cucina

Così Jan Saunders Marsh definisce questa stupenda macchina nel suo libro Cucito per Negati (Che ho per voi recensito QUI), e nessuna proporzione matematica potrebbe meglio spiegare la sua utilità.
Mi sono innamorato subito della mia PFAFF HOBBYLOCK 2.0 (presa in un’offertona sull’affidabilissimo SHOPTY) proprio per questo motivo, ed in questo articolo vi spiegherò il perché!
Serger_Group_2007UN PO’ DI STORIA
Il primo progetto viene creato dalla Merrow Machine Company nel 1881, e da allora di strada se ne è fatta per arrivare alle “piccole” macchine che oggi molti di noi abbiamo in casa. Le prime taglia-cuci infatti erano industriali, e solo dagli anni ’60 si cominciarono a vedere sul mercato i primi, costosissimi modelli ad uso casalingo.

CHE COS’E’ E COME FUNZIONA

Ma cos’ha di speciale questa macchina? La Taglia-cuci, come dice il nome stesso è uno strumento meccanico che taglia, cuce insieme e rifinisce uno o più strati di tessuto in un’unica operazione, donando ai nostri capi un migliore aspetto estetico, del tutto uguale ai capi confezionati a livello industriale.
Sul mercato ne esistono di molti tipi e molti prezzi ma possiamo suddividerle in due categorie fondamentali: Macchine Taglia-cuci a 3 o 4 fili che possono offrici a seconda del modello o della marca diversi tipi di rifinitura con punto overlock a 2, 3 o 4 fili e alcune possibilità di decorazione, e Macchine Taglia-cuci con Punto Copertura (da 5 a 8 – 10 fili) che oltre alle funzionalità delle 3/4 fili ci offrono anche la possibilità di creare il punto copertura (che viene cucito sul tessuto anzi che unicamente sul bordo) il punto catenella (utilizzato soprattutto per decori e ricami) e molte possibilità di cuciture decorative, sempre corredate da un’ottima rifinitura.

Indifferentemente dal numero di fili la taglia-cuci è in grado di cucire su OGNI TIPO DI TESSUTO, e diventa quasi indispensabile quando lavoriamo con tessuti elasticizzati, a maglia o particolarmente leggeri, che sfuggirebbero facilmente al controllo usando la macchina da cucire.

ANATOMIA DELLA TAGLIA-CUCI

Queste sono le linee guida per capire le varie parti di una taglia-cuci ad uso casalingo standard, naturalmente ci possono essere varianti a seconda del modello e della marca della macchina che si possiede.

  1. image-0004 (2)MANOPOLA REGOLA PRESSIONE DEL PIEDINO: Molti modelli di Taglia-Cuci hanno questa utilissima funzione che permette di regolare in base al tipo di tessuto su cui stiamo lavorando la pressione fatta dal piedino, così da favorire il movimento delle griffe di trasporto                   SELETTORI DI TENSIONE DEL FILO: Si utilizzano come nella macchina da cucire per regolare la tensione dei fili
  2.  filo dell’ago sinistro
  3.  filo dell’ago destro
  4. filo del crochet superiore
  5. filo del crochet inferiore
  6. MANIGLIA
  7. TAGLIA-FILO: utilizzato per tagliare i fili al termine della cucitura
  8. LEVA ALZA-PIEDINO
  9. PLACCA AGO 
  10. PLACCA SCORREVOLE PER TESSUTI: E’ quella sulla quale ci appoggiamo per far scorrere il tessuto. può essere rimossa per rendere la taglia-cuci a “Braccio Libero” durante la confezione di colletti, polsini, maniche ed orli.
  11. COPERCHIO ANTERIORE: Copre i meccanismi interni della macchina, lo apriamo quando dobbiamo infilare la nostra taglia-cuci.
  12. LEVA DI REGOLAZIONE DEL TRASPORTO DIFFERENZIALE: Controlla il funzionamento dei trasportatori (Griffe di Trasporto). Con un tessuto stabile (es. cotone) le due serie di trasportatori funzionano alla stessa velocità sotto il piedino e sotto l’ago, ma con tessuti meno stabili come ad esempio il Jersey, i tessuti Strech, a maglia o particolarmente sottili e scivolosi, con questa manopola possiamo regolare i trasportatori in modo da alimentare uniformemente il tessuto mentre viene tagliato e cucito oppure possiamo arricciarlo producendo delle minuscole pieghine per formare un bordo ondulato.
  13. INTERRUTTORE ACCENSIONE/SPEGNIMENTO
  14. VOLANTINO: Come nella macchina da cucire si gira per alzare o abbassare gli aghi
  15. SELETTORE LUNGHEZZA DEL PUNTO: Controlla la lunghezza del punto spostando più o meno stoffa oltre l’ago mentre questo si muove
  16. SUPPORTO PER ROCCHETTO
  17. BASE PORTAROCCHETTI
  18. PORTA-ROCCHETTO
  19. ASTA GUIDA-FILI: serve a tenere sollevati i fili dei rocchetti, facilitandone la tenta di tensione ed evitando che si annodino tra loro durante le operazioni di cucito.
  20. image-0004 (3)PIEDINO PREMISTOFFA
  21. TAGLIERINO MOBILE SUPERIORE: Si trova, insieme alla lama inferiore, a destra degli aghi, ed entrambe servono per tagliare il tessuto di netto prima che i bordi raggiungano gli aghi ed i crochet per la cucitura. La lama inferiore è fissa, mentre la lama superiore è mobile per consentire il taglio (proprio come un paio di forbici). La lama superiore inoltre può essere bloccata o tolta in modo che i punti si possano eseguire senza tagliare il tessuto.
  22. LAMA INFERIORE FISSA
  23. CROCHET INFERIORE
  24. CROCHET SUPERIORE
  25. CURSORE DI REGOLAZIONE AMPIEZZA PUNTO
  26. MANOPOLA DI REGOLAZIONE LARGHEZZA DI TAGLIO/AMPIEZZA DELLA CUCITURA 

ANATOMIA DEL PUNTO OVERLOCK

La formazione del punto overlock con la macchina taglia-cuci avviene in un passaggio di 6 movimenti:

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  1. Quando l’ago entra nel tessuto, un anello si forma sul filo sul retro dell’ago.
  2. Mentre l’ago continua il suo moto verso il basso attraverso il tessuto, il crochet inferiore inizia il suo movimento da sinistra verso destra. La punta del crochet inferiore passa dietro l’ago e attraverso l’asola di filo che si è formata al suo passaggio.
  3. Il crochet inferiore prosegue il suo movimento verso destra . Con questo movimento, il filo del crochet inferiore viene attraversato dal filo dell’ago.
  4. Mentre il crochet inferiore si muove da sinistra a destra, il crochet superiore avanza da destra a sinistra. La punta del crochet superiore passa dietro il crochet inferiore e prende i fili dell’ago e del crochet inferiore.
  5. Il crochet inferiore inizia ora il suo movimento da sinistra. Anche il crochet superiore si muove verso a sinistra, portando il filo del crochet inferiore e filo dell’ago in posizione.
  6. L’ago riprende un andamento discendente passando dietro il crochet superiore e fissandone il filo. Questo completa la formazione del punto sopraggitto e continua proseguendo il ciclo di cucitura.

Sperando di avervi incuriosito con questo lungo post, vi do appuntamento prossimamente con altri articoli che tratteranno dell’utilizzo, i punti e curiosità sulla nostra amata taglia-cuci ❤

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Ivan