Piedino per Patchwork o 1/4 di pollice

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Buongiorno cari followers, oggi 15° appuntamento  della nostra rubrica “Un piedino per ogni occasione“, che tratta del Kit universale di 32 piedini acquistabile su Amazon sulla quale ormai da un anno ci stiamo concentrando per svelare trucchi e segreti per rendere la nostra macchina da cucire un vero carro armato!
Oggi ci dedicheremo ad un piedino ben nota a tutti/e quelli/e di voi che amano il quilting!

PIEDINO PER PATCHWORK

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Il piedino per patchwork nasce proprio con l’intenzione di facilitare la vita a tutti coloro che si dedicano anima e corpo a questo colorato hobby, che richiede però molta precisione, sia nel taglio delle stoffe che nel loro assemblaggio.

Solitamente in metallo, liscio sulla parte inferiore, ed alcune tacche di riferimento per la cucitura sulla parte superiore, questo piedino premistoffa ha peculiarmente tre caratteristiche:
1) la distanza tra il foro attraverso quale passa l’ago ed il margine esterno del piedino è esattamente di 1/4 di pollice, ovvero 0,75 cm,ovvero l’esatta misura di cucitura necessaria durante l’assemblaggio delle varie pezze di patch americano.
2) Esistono 2 tipologie di questo piedino: Il piedino 1/4 di pollice con barra guida che presenta sul lato destro un’asta di metallo, e che permette di eseguire cuciture dritte allineandole al margine di taglio della pezza, ed Il piedino 1/4 di pollice semplice o senza barra guida che può essere utilizzato sia per cucire i margini, sia per cucire direttamente sul’imbottitura a seconda della tecnica patchwork che stiamo utilizzando.
3) Con questo piedino montato può essere utilizzato unicamente il punto dritto centrato (proprio come nel caso del piedino per cucitura dritta)

Per meglio comprenderne l’utilizzo, come sempre, qui sotto un video esplicativo che vi mostrerà come poter usare il piedino al meglio!

 

Recensione Singer Brillance 6180 in offerta LIDL

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Amiche ed amici amanti del cucito, con l’inizio di questo 2017, la catena di supermercati LIDL ha deciso di sorprenderci con un’altra settimana dedicata alle “Offerte Sartoria”
Da oggi 9 sino al 15 gennaio in tutti i supermercati della catena potremo infatti ritrovare insieme a kit del cucito, gomitoli acrilici destinati a piccoli lavori a maglia ed altri piccoli sfizi;in alcuni supermercati (ad esempio Viale Ortles a Milano) la Taglia-Cuci Singer 14SH754 a 179,00 euro (che avevo già recensito per voi in precedenza) e la macchina da cucire Singer Brillance 6180 al conveniente prezzo di 159,00 euro.
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La Singer Brillance 6180 è un vero piccolo gioiellino a buon prezzo in questa offerta (il prezzo normalmente si aggira in una fascia dai 250 ai 280 euro). Io la acquistai ad ottobre, durante la prima offerta effettuata da Lidl.
Si tratta di una macchina da cucire elettronica robusta, semplice ed intuitiva nell’utilizzo, utilizzabile anche a braccio libero, ricca di programmi di cucitura e che sicuramente può dare grande sostegno al principiante, quanto possibilità di sbizzarrire la fantasia al più esperto.

La macchina ha 80 programmi di cucito, di cui 8 punti base (dritto, dritto triplo,zig-zag in diverse tipologie, orlo invisibile, attaccatura bottoni automtico), 8 punti elasticizzati, 6 tipi di asola completamente automatici e 58 punti decorativi.
Scendendo più nel tecnico, altre caratteristiche che ho molto apprezzato della macchina sono le 13 posizioni regolabili dell’ago, la regolazione larghezza punto sino a 6 mm, il telaio in metallo che da più robustezza. Unico neo, il crochet è oscillante, forse avrei preferito un crochet rotativo su una macchina con tutte queste potenzialità, ma visto il prezzo…
Questo modello, come per ogni altra Singer domestica, è inoltre compatibile il Kit universale di 32 piedini che stiamo analizzando nella rubrica “Un piedino per ogni occasione“.

Ho avuto modo di testare questa Singer su diversi tipi di tessuto quali jeans, seta, cotone e persino un lavoro di quilting, i risultati sono stati senza dubbio buoni. La macchina ha dimostrato di avere un buon trasporto uniforme, e di saper lavorare in modo preciso sia sui tessuti pesanti che su quelli leggeri.
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Interessante anche il kit di accessori incluso comprendente: 8 piedini (standard, cerniere, cerniere invisibili, orlo invisibile, piedino a rullo, sopraggitto, asola automatica e bottoni), aghi Singer, 3 spoline per crochet, mascherina per abbassatura griffe, e soprattutto, utile per chi sperimenta per la prima volta quilt o comunque lavora spesso grandi pezzi, il tavolo allungabile incluso nella confezione.

In conclusione posso affermare che la Singer Brillance 6180 è sicuramente una macchina da cucire che consiglieri di acquistare, soprattutto con questa ottima offerta, e che sarà una degna e affidabile compagna di viaggio nel mondo del taglio e cucito!

 

Piedino da Ricamo e Rammendo

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Amici ed amiche, dopo un po’ di silenzio estivo (ma anche io ogni tanto necessito di un po’ di riposo) ecco che il blog riparte con una delle rubriche più seguite ed amate: “Un piedino per ogni occasione“. Oggi in questo 14° appuntamento ci addentriamo nel mondo del “Free-Motion Embroidery”, del Quilting e del rammendo…
Vi ricordo che il piedino trattato in questa puntata fa parte del Kit universale di 32 piedini acquistabile su Amazon.

PIEDINO PER RICAMO E RAMMENDO
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Il piedino per ricamo/rammendo è uno di quelli che proprio non può mancare nel kit base da tenere sempre a portata di mano quando andiamo ad usare la nostra macchina da cucire.
La conformazione del piedino è particolare. Si aggancia alla barra dell’ago, e può essere in metallo, metallo e plastica, o plastica; spesso per renderlo più agevole nell’utilizzo. Quasi tutti i modelli di questo tipo di piedino sono inoltre forniti di un sistema a molla verticale che aiuta a mantenere la stoffa ben pressata, in modo che non salga insieme al movimento del’ago durante la cucitura.
Sulla parte bassa il piedino presenta un foro aperto circolare, ovale o a goccia, in alcuni modelli può essere chiuso o aperto, con o senza linee guida. Il piedino con foro circolare permette l’utilizzo unicamente del punto dritto su stoffe semplici o trapunte piuttosto leggere, mentre le forme a goccia ed ovale facilitano le operazioni di ricamo anche su stoffe più voluminose (macchina permettendo) e di punti zig-zag o quilt.

Per l’utilizzo di questo piedino è necessario ABBASSARE LE GRIFFE DI TRASPORTO DELLA MACCHINA (come già avevamo visto ad esempio per il Piedino per Decorazioni circolari), e l’utilizzo, soprattutto in caso di ricami su stoffa semplice non trapuntata, di un piccolo telaio che permetta di tenere saldamente tesa la stoffa durante la cucitura.
Questo tipo di piedino è inoltre utilizzato per rammendare strappi, utilizzando il telaio, una teletta di inforzo, red il punto zig-zag o punto rammendo (se presente sul vostro modello di macchina).

Per meglio comprenderne l’utilizzo, come sempre, qui sotto vi inserisco un video esplicativo che vi mostrerà come poter usare il piedino al meglio!

Piedino per Orlo Invisibile – Blind Hem Presser Foot

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  • Amici ed amiche benvenuti al 13° appuntamento con “un piedino per ogni occasione“, la rubrica attraverso cui vi svelo qualche segreto per trasformare la vostra macchina da cucire in una “Ferrari”!
    Oggi, dopo esserci dedicati nelle scorse puntate a piedini di grandi dimensioni e con funzioni molto particolari, torniamo a dedicarci ad un grande classico contenuto nel Kit universale di 32 piedini acquistabile su Amazon.

    PIEDINO PER ORLO INVISIBILE

    blind hem 6-03Questo piedino può essere trovato in commercio in due versioni: una completamente in metallo che presenta una linguetta fissa al centro, l’altra (quella nella foto accanto) presenta invece una guida regolabile tramite la rotazione di una rotella, che permette di aggiustare la distanza tra punto e stoffa.

    L’orlo invisibile è tutt’altro che difficile da realizzare, soprattutto se utilizziamo questo piedino. Le macchine moderne, anche le più basiche,  possiedono tutte il punto per orlo invisibile (molte anche quello per tessuti stretch). Con questa funzione la macchina esegue i punti sull’orlo interno e aggancia il tessuto con piccoli punti regolari per mantenerlo in posizione, rendendo la cucitura praticamente invisibile sul dritto del tessuto, e creando quindi finizioni molto eleganti per pantaloni, gonne, tende, ecc…
    Il piedino può inoltre essere utilizzato per sostituire il piedino per sorpaggitto per rifinire margini, e per cucire bordi e trine sottili di guarnizione.

    FARE UN ORLO INVISIBILE

  • Ripiega l’orlo come mostrato nell’immagine. Con degli spilli puntalo al centro e poi ripiegalo al’indietro su se stesso lasciandolo piatto.
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  • Imposta la macchina da cucire sul punto per orlo invisibile e monta sulla macchina il piedino apposito (vedi video a fondo articolo). Posiziona l’orlo sotto il piedino con il bordo piegato rivolto verso l’alto e contro la guida. Cuci attraverso l’orlo, agganciando la piega quando l’ago si sposa verso sinistra
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  • Apri l’orlo, sistemalo, e stiralo
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E come sempre ecco a voi un video per fugare ogni dubbio su come montare ed utilizzare il piedino!

Filet ad Uncinetto: Storia e qualche segreto!

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Ho una grande passione per l’uncinetto… Come sa bene chi mi segue da tempo, è stata la prima tecnica che imparai e che mi avvicinò al mondo creativo. In questi giorni, proprio per “disintossicarmi” da tutto il lavoro a maglia che ho realizzato durante la stagione scorsa, ho deciso di riprendere in mano il famoso centro natalizio a filet di Mani di Fata inziato lo scorso autunno.
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LA STORIA E LA TECNICA
Il filet ad uncinetto è una tecnica antica che nasce come semplificazione del ben più elaborato marletto a filet creato con la tecnica Mòdano, che prevede la creazione di una vera e propria rete da pesca con l’ausilio di un particolare ago di legno a doppia cruna, che viene poi successivamente ricamata creando motivi geometrici spesso ispirati alla natura con  un gioco di pieni e vuoti utilizzando punti particolati (chiamati punto tela, punto rammendo e punto spirito).
L’uncinetto interpreta e semplifica l’effetto della lavorazione modano creando una rete a maglie alte e catenelle, che crea una serie di quadrati a distanza regolare tra loro. A differenza di quanto avviene per la lavorazione a modano, i quadrati pieni che creano il disegno sulla rete, non vengono ricamati successivamente, ma si creano contestualmente alla rete, lavorando alternativamente pieni e vuoti quando richiesto dallo schema.
Insomma, lavorare a filet significa in pratica “disegnare” con l’uncinetto.

LEGGERE GLI SCHEMI 

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Un semplice schema a filet per bordure

Come accade per il punto croce (della quale tra l’altro si possono utilizzare gli schemi) e le lavorazioni jaquard o intarsio, il filet si lavora seguendo con attenzione un grafico a griglia quadrettata, solitamente in bianco e nero.

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I simboli più comuni dei punti utilizzati nel filet

Ogni quadretto vuoto (chiamato anche spazio) indica un foro nella rete (cioè 1 maglia alta e due catenelle oppure 1 maglia alta doppia e 3 catenelle per una lavorazione più traforata) e il quadretto pieno un gruppo di 3 maglie alte (o tre maglie alte doppie) che deve riempire un quadretto della rete per creare il disegno. Oltre ai gruppi e agli spazi usati nel filet tradizionale, le reti si possono arricchire anche con archetti e rete ad archetti che sono spazi più ampi.  Un archetto da come risultato uno spazio doppio, occupando quindi lo spazio di due quadretti  orizzontali sul grafico. Si ottiene lavorando 1 maglia alta, 5 catenelle, saltare 5 catenelle del giro precedente (oppure 2 spazi), 1 maglia alta. La rete ad archetti crea invece un punto con una forma a “V”, e come l’archetto occupa lo spazio di due quadretti orizzontali nel diagramma. Si ottiene lavorando 1 maglia alta, 3 catenelle, 1 maglia bassa in corrispondenza della catenella centrale (o maglia alta) della riga precedente, 3 catenelle, 1 maglia alta. Combinati questi due punti, come detto in precedenza, occuperanno 2 quadretti orizzontali e 2 quadretti verticali dando come risultato un effetto decorativo alla rete a filet.
Grazie poi ad aumenti e diminuzioni (che tratterò in un articolo seguente) il lavoro a filet può essere sagomato per ottenere lavorazioni dall’effetto visivo molto decorativo e particolare (come ad esempio il centrino natalizio di cui vi parlavo in capo all’articolo), e non semplicemente quadrati o rettangoli.
QUANTE MAGLIE AVVIARE?
Un dubbio che spesso insorge in chi si appresta a cominciare un centro o un qualunque modello a filet è: Ma quante cavolo di maglie devo avviare?!!!!
La risposta è semplicissima. Una volta individuato l’inizio dello schema (che spesso, tranne nei casi indicati diversamente sul diagramma stesso, è la prima riga di lavorazione), basterà contare il numero di quadretti che compongono il grafico, moltiplicare questo numero x 3 (o x 4 se decidete di utilizzare la tecnica a maglie alte doppie) ed aggiungere al risultato 1. Un esempio pratico:
Per un grafico composto da 10 quadretti avvierò 31 maglie (10 x 3 + 1).
Importante è anche ricordarsi di avviare in aggiunta alle maglie di avvio anche il corretto numero di catenelle necessarie a voltare!

UN LIBRO SULL’ARGOMENTO
81l4Z3fnsFLUNCINETTO A FILET (Il Castello Editore – 2008) di Betty Barnden è la traduzione in italiano di un manuale davvero valido su questa tecnica.
Sviluppato su 96 pagine, tutte a colori, con schemi grafici di facile interpretazione, spiegazioni scritte e tecniche spiegate in una terminologia di semplice interpretazione questo manuale potrà guidare al meglio tutti coloro che vogliono addentrarsi tra i meandri di questa tecnica facile e divertente.

Il libro è inoltre corredato da più di 70 schemi utilizzabili per creare da se i propri centri e modelli a filet!