Aghi da Maglia Dritti Takumi Clover: Promossi!

Ferri del Mestiere, Le recensioni di Ivan

Conoscete la mia grande passione per i prodotti Clover, ditta made in Japan produttrice di praticamente ogni articolo che ogni Knitter vorrebbe avere nel suo kit di lavoro.
Ancora non avevo mai avuto modo di utilizzare i loro ferri da maglia, ma pochi giorni fa sono stati sottoposti alla mia attenzione gli aghi dritti della serie TAKUMI, ed ho deciso di testarli e recensirli per voi!

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Iniziamo analizzandone il materiale: il bamboo utilizzato per la creazione di questi ferri da maglia, a mio avviso, è di qualità eccellente, piacevole al tatto, liscio, uniforme e privo di schegge.
Durante il lavoro gli aghi svolgono disciplinatamente il loro compito, dando un ottimo grip che può essere molto utile soprattutto a chi lavora con una tensione molto debole (la così detta “mano larga”) o chi si trova ad affrontare lavorazioni lace anche piuttosto complesse, mantenendo bene sotto controllo le maglie.
Altro punto a favore della gamma di aghi Takumi è la punta, decisamente acuminata e ben delineata, entra perfettamente nelle maglie, utile soprattutto per chi come me si trova spesso ad affrontare lavorazioni a trecce.

I Takumi sono disponibili in diverse lunghezze: 25 – 35 – 40 cm , il che li adatta a tutte le esigenze, sia per chi è abituato ad una lavorazione English con il classico ferro sotto il braccio, sia per chi invece lavora a “braccio libero”. Non è da sottovalutare nemmeno la grandissima gamma di misure che vanno dai 2 mm sino ai 10 mm comprensive anche dei quarti di misura (n.25 e n.75) sino al 3.75 mm.
La fascia di prezzo è media, ne troppo alta, ne troppo bassa, ma sicuramente adatta all’ottima qualità dei materiali.

Sono inoltre disponibile nella gamma dei Takumi anche i Ferri Circolari Fissi, Giochi di Ferri a Doppia Punta  ed anche un superbo KIT di Ferri Circolari Intercambiabili con tanto di custodia rigida in ecopelle!

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Concludo questa recensione dicendo che i ferri in bamboo Takumi di Clover sono un ottimo strumento, che mi sentirei di consigliare anche ai principianti che desiderano imparare a lavorare a maglia con un buon ferro senza spendere un capitale!

Simple Stylish Maglia di DeAgostini: una raccolta da evitare!

Le recensioni di Ivan

Oggi mentre ero in giro con la mia amica Alice Twain, dopo aver ritirato le prime copie della nuova edizione del suo splendido manuale “Ai Ferri Corti” (che tra qualche giorno recensirò per tutti voi curiosi), e passando davanti ad un’edicola il mio sguardo si è posato su questa nuova uscita della DeAgostini, così ho deciso visto il prezzo (1,99 Euro) di provare ad acquistare il primo numero: PESSIMO! ed ora vi spiego il perché.
img-dx-ordinaInnanzitutto mi permetto di manifestare la mia posizione su una cosa: non amo le raccolte ad uscita periodica, soprattutto perché a lungo andare tendono a diventare infinite e costose (Questa raccolta comprende 90 uscite, 89 delle quali a 5,99 euro), molto più di quanto lo sarebbe un buonissimo libro di maglia semplice e conciso dedicato a principianti (come per appunto il libro della Twain, o i libri di Ann Budd).
Detto ciò, ho trovato piacevole l’impaginazione, molto belle le immagini, ma ahimè la tragedia è arrivata quando ho letto le spiegazioni sia dei modelli (davvero molto semplici e fin qui ci sta visto che è rivolta ad un pubblico principiante, a mio avviso ben poco fantasiosi ed alcuni palesemente copiati da riviste inglesi) sia delle tecniche. Volete un esempio?
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Da insegnante ritengo che una pubblicazione rivolta ad un pubblico completamente “vergine” del mondo maglieristico dovrebbe, come nel caso delle pubblicazioni inglesi e americane, evitare giri di parole che rende difficile l’immediata comprensione del testo (come potete vedere ad esempio nella fotografia qui sopra). Sfogliando le pagine della raccolta ho spesso riscontrato di questi problemi anche e soprattutto nella spiegazione delle tecniche: un esempio, come metodo di avvio viene insegnato unicamente il metodo con due ferri (secondo me più difficile ad esempio dell’avvio a due capi), oltretutto spiegato in alcuni passaggi in modo davvero poco comprensibile.
Altro punto a sfavore, viene unicamente insegnato il metodo English (con il filo a destra), senza dare la possibilità di imparare il metodo Continental.
Sul volume vengono inoltre pubblicizzati dei video-tutorial, a mio avviso palesemente copiati da quelli forniti sul sito di DROPS.
Ahimè non mi hanno soddisfatto neppure i gadget in allegato all’uscita:  img-gallery-1 img-gallery-2

Due gomitoli da 25 gr di filato BBB (una volta ottima ditta di filati) 50% acrilico – 50% lana senza arte ne parte, anzi, lavorandoli spesso il filo (abbastanza spiacevole e di scarsa qualità al tatto) tende a dividersi forse anche a causa della pessima qualità di bambù di cui sono fatti i ferri corti n* 4mm sempre in omaggio all’uscita, con un grip pazzesco, connubio insomma a mio avviso per niente adatto ad un principiante.
Concludo questa mia prima recensione negativa dicendo che secondo me è bene evitare questa uscita a fascicoli perché scarsa sia nella qualità dei contenuti sia in quella dei materiali offerti e per il costo (la raccolta di tutti i numeri in totale arriva al costo di 535 euro), optando piuttosto per un buon libro dedicato ai principianti, un paio di ferri di buona qualità così come pure un gomitolo di ottimo filato 100% lana, il tutto a meno di 100 euro!.
Per chi volesse comunque approfondire e dare un’occhiata all’opera può visitare QUESTO LINK

Il Punch-Needle: ricamare non è mai stato così semplice!

Libri, Ricamo, Tecniche del Ricamo

punch2E’ da un po’, cari followers, che non vi parlo di ricamo. Oggi vi racconterò di una tecnica non troppo conosciuta ma molto divertente, semplice e creativa: Il Punch-Nedlee, anche conosciuto nel nostro paese come Ago Magico o Punto spugna. In questo articolo vi racconterò la storia, le curiosità. gli strumenti per realizzare questo particolare ricamo, ed in fondo troverete un paio di libri che ho recensito per voi!

LA STORIA

Il Punch-Needle affonda le radici in una delle più antiche civiltà: l’antico Egitto. Molti reperti di tessuti ricamati con questa tecnica sono stati ritrovati nelle tombe risalenti a quel periodo. In quel tempo questo particolare ricamo veniva creato utilizzando ossa di piccoli uccelli come ago.

Tuttavia il suo massimo splendore la tecnica lo conobbe sotto il regno dello Zar Pietro il Grande, nel XVII secolo, diffondendosi in tutta la Russia, dove veniva largamente impiegato per impreziosire con ricami i paramenti religiosi delle chiese ortodosse.

E fu proprio grazie ai russi che emigrarono dalla loro madre patria se oggi in quasi tutto il mondo questo ricamo è largamente conosciuto e diffuso, soprattutto in America ed in particolare in Oregon, dove molte comunità russe di emigranti portarono la tecnica e la insegnarono agli abitanti del luogo.
Negli ultimi anni  il punch- needle sta tornando in auge, per diversi motivi, tra cui la sua eleganza e la sua versatilità:lo si può infatti impiegare per innumerevoli oggetti, dagli abiti, alle borse. dai piccoli centri decorativi sino a grandi progetti come tappeti e coperte.

LA TECNICA DEL PUNCH-NEEDLE
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Uno dei motivi della sua grande diffusione, è proprio la grande semplicità della sua esecuzione, e quindi l’immediatezza con cui si impara la tecnica. Proprio per queste due ragioni il punch-needle è una tecnica molto adatta anche ai bambini, e può essere un ottimo strumento creativo (e didattico) per avvicinarli alle arti manuali.
Il ricamo si lavora dal rovescio su una stoffa a trama ben fitta, e questa è forse la sua particolarità: il lavoro finito lo si vede soltanto voltando il ricamo. L’aspetto finito del lavoro ricorda forse un po’ quello dei tappeti con un piacevole effetto “rilievo”, e si presenta come una serie di asole, da qui il nome di “punto spugna“.

IL FERRO DEL MESTIERE

71q2-FSbdDL._SL1500_Lo strumento indispensabile per realizzare questo ricamo è il punzone (anche detto “ago magico”). Somiglia molto ad una penna, con all’estremità un ago cavo attraverso il quale possono passare (a seconda della dimensione dell’ago stesso) da 1 a 3 fili da ricamo. la maggior parte dei punch-needles in commecio hanno la “profondità” del punto fissa, mentre altri ne hanno la hanno regolabile.

Per chi volesse provare la tecnica QUI potrete acquistare un buon punzone ad un prezzo ragionevole su Amazon. Altri modelli li potete trovare QUI.

I LIBRI CONSIGLIATI

punchneedlePUNCHNEEDLE THE COMPLETE GUIDE (Marinda Stewart, Krause Publications – 2009) E’ forse il migliore manuale sulla tecnica che si possa trovare in commercio. Il libro (disponibile anche in versione ebook) si sviluppa su 256 pagine, tutte a colori e ricchissime di foto e immagini che aiutano a comprendere al meglio la tecnica da imparare. Le spiegazioni sono esaustive ed in un inglese molto comprensibile e semplice. Nel volume, dopo una breve introduzione storica, troviamo numerosissimi tutorial che c guidano passo passo alla scoperta di questa straordinaria tecnica.

Posso in conclusione dire che è davvero un buon libro e che sento di doverlo consigliare a chi per la prima volta si avvicina al punchneedle.
POTETE ACQUISTARLO QUI

43-st262-searchpressEASY, ELEGANT PUNCHNEEDLE (Marinda Stewart, Stackpole Books – 2013) sempre della stessa autrice, arricchisce le conoscenze acquisite nel primo manuale con nuovi progetti e tante nuove idee. Nel volume, 192 pagine, sempre a colori, ricchissime di fotografie, immagini chiare, e spiegazioni concise scopriamo con 20 progetti come decorare con il punch-needle e come creare piccoli accessori tridimensionali. E’ un libro semplice e divertente per chi vuole fare un piccolo passo oltre con questa tecnica, e provare cose nuove!

POTETE ACQUISTARE IL LIBRO QUI

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L’ago giusto al momento giusto – 1* PARTE – GLI AGHI DA MACCHINA

I Segreti della Taglia-Cuci, La Macchina da Cucire ed i suoi segreti, Taglio e Cucito

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Ricordo nella mia infanzia una scena buffissima. Mia madre non ha mai amato il taglio e cucito, ma quell’anno aveva deciso di prepararmi con le sue mani un costume di carnevale. Ad un certo punto ha cominciato aad imprecare contro la macchina da cucire, dicendo poi a mia nonna che la sua Singer continuava a saltare i punti ed il filo a spezzarsi.
Mia nonna in tutta calma abbassò il giornale, posò la sua immancabile sigaretta, guardò la macchina e chiese con voce solenne: Ma hai cambiato l’ago?

Come ben sappiamo, l’ago è lo strumento principale e fondamentale del cucito, non si potrebbe cucire altrimenti! Ma a volte, soprattutto chi è “vergine” di questa arte, ignora che sia per cucire a mano sia per cucire a macchina, esistono diversi tipi di ago a seconda del lavoro che vogliamo realizzare o del tessuto che ci troviamo a trattare. Oggi quindi ci addentreremo insieme in questo mondo per scoprirne i segreti!

ANATOMIA DELL’AGO

Anatomia dell'ago per macchina da cucire

Anatomia dell’ago per macchina da cucire

Gli aghi per macchina da cucire sono appositamente ideati e creati per consentire di cucire nel migliore dei modi, e con risultati eccellenti anche con filati speciali e fili particolari. Importantissimo quando acquistiamo un ago sono la misura e la punta! Le misure le troviamo incise sullo stelo dell’ago e variano a seconda dello spessore dell’ago stesso, più il numero è basso più l’ago è adatto a tessuti sottile, e viceversa. Allo stesso modo le punte possono variare a seconda del tessuto o del lavoro che dobbiamo realizzare.

TIPOLOGIE DI AGHI PER MACCHINA DA CUCIRE E TAGLIA-CUCI
(Molti  degli aghi citati sono acquistabili scontati su AMAZON)

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AGO UNIVERSALEE’ l’ago standard, che si adatta ala maggior parte dei tessuti; penetra nella stoffa senza danneggiarla.
Esiste in commercio in varie misure a seconda del tessuto che dobbiamo trattare:
N* 60/70 per Chiffon, georgette, organza
N* 70/80 per Camice, camicette,misto lino, popeline, tessuti da corsetteria, tessuto leggero
N* 80/90 Lino, traliccio
N* 90/100 Biancheria da tavola
N* 90/100/110 Abiti, cappotti

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AGO A PUNTA TONDA Sono aghi dalla punta non aguzza ma arrotondata, che gli consente di scivolare meglio tra le fibre senza danneggiarle. Adatto ai tessuti in maglia e maglina.
Misure:
N* 70/80 per Jersey
N* 70/80/90 per Maglia
N* 80/90 per Maglie grosse e tendine
N* 90 per Dorlastan, Lycra

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AGO DA JEANS : molto resistente, robusto e appuntito, questo ago nasce proprio per consentire di cucire senza difficoltà e con precisione tessuti pesanti.
Misure:

N* 90 per Fogli di plastica, lamine, tela cerata
N* 90/100 Biancheria da letto, finta pelle
N* 90/100/110 Cord, Jeans (Denim)
N* 100/110 Abiti da lavoro
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AGO STRECH presenta uno scalfo molto profondo, così che possa cucire evitando di saltare i punti sui tessuti elastici.
Misure:

N* 75 per Jersey fine
N* 75/90 per Jersey, jersey di seta, single jersey
N* 90 per Dorlastan, Lycra

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AGO MICROTEXdalla punta molto aguzza, per forare senza rovinare e fare impunture perfette su tessuti molto leggeri
Misure:
N* 60/70 per tessuti di seta

N* 70/80/90 per tessuti di microfibra
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AGO PER PELLE molto simile all’ago per jeans, è però ancora più robusto e resistente, e permette di cucire attraverso pelle e vinile. E’ adatto solo a questo scopo, usato su tessuti standard si rischierebbe di rovinarli.
Misure:
N* 80/90/100 per Capretto, finta pelle, pelle
N* 110/120/130 per pelle grossa e finta pelle dura
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AGO DA RICAMO ed AGO PER FILI METALLICI: Presentano entrambi la particolarità di avere la cruna più larga (particolarmente in quelli per fili metallici) così da permettere l’uso di una grande varietà di fili decorativi.
Misure:
N* 75/90 filati spessi (cordoncino e cordonetto) e di metallo, ricamo
spring-needle
AGO DA RICAMO CON MOLLA: come nell’ago da ricamo classico, presenta la cruna più larga per permettere l’utilizzo di filati speciali per ricamo, ma ha in più la molla, che permette a chi lo utilizza, di ricamare e rammendare senza il piedino da ricamo/rammendo, perché impedisce al tessuto di muoversi troppo.
Misure:
N* 75/90 filati spessi (cordoncino e cordonetto) e di metallo, ricamo
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AGO PER QUILT (TRAPUNTATURA): dalla punta molto aguzza e lo stelo molto sottile e affusolato, riesce a cucire attraverso vari strati spessi senza danneggiarli. Adatto ad essere usato con fili di ryon, poliestere e fili speciali per quilting.
Misure:
N* 70/90 per lavori di trapunto (quilting) e patchwork

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AGO PER TOP-STITCH (IMPUNTURA): Aguzzissimo e dallo stelo molto affusolato, ha la cruna piuttosto larga per accogliere fili particolarmente spessi, cuciono senza difficoltà impunture su ogni tipo di tessuto (anche pesante)
Misure:
N* 90/100/110

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AGO A LANCIA: Presenta due alette metalliche sui lati, che con il movimento dell’ago creano un’apertura tra i fili ed il tessuto. Adatto per creare effetti decorativi (soprattutto se il filo che usiamo è in tinta con la stoffa) ed indispensabile per utilizzare i punti “a jour” presenti su molte macchine elettroniche. Sulle macchine che non hanno punti specifici, consiglio di usare impuntura tripla o zig zag triplo (l’ago entrando più volte nello stesso punto del tessuto, creerà dei forellini decorativi). Lo si può trovare (in mercerie molto fornite) anche nella versione ago gemello.
Misure:
N* da 80 a 100/120 orli a giorno e punti decorativi su tessuto a trama perpendicolare, lino pesante e misto lino.
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AGO GEMELLO E AGO TRIPLO: sono due o tre aghi fissati ad un corpo unico e consentono di fare file di punti paralleli. Vengono utilizzati entrambi per cuciture decorative oppure per orlare il jersey e la maglina.
Ago Triplo:

Si trova in commercio solo quello universale con misure da n* 80 a 100 e con distanza tra gli aghi di 3mm, per cotone, lino e biancheria.
Ago Gemello:
Si possono trovare in commercio in varie misure e con diverse punte (universali, strech, jeans)

Misura Ago Distanza in mm tra gli aghi
70 1,6
80 2
80 2,5
80 3
80 4
90 3
90 4
100 4
100 6
100 8
Per gli aghi con la distanza maggiore di 3mm è consigliabile controllare la possibilità di montarlo sulla propria macchina.
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AGHI PER TAGLIA-CUCI: sono aghi specifici per macchine overlock, resistenti e robusti, in grado di reggere a cuciture molto veloci senza rovinare i tessuti e facendo punti perfetti.
Misure:Universale – n*80/90
Ivan