Prima Data Work-Shop “Guanti: Trucchi e Segreti”: Un successo! Annuncio seconda data!

Corsi e Work-Shop

Ieri, 3 ottobre, ho avuto l’onore di inaugurare la stagione dei corsi di maglia da MisterLino con il mio workshop “I GUANTI: TRUCCHI E SEGRETI“.
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Dopo un avventuroso viaggio in treno che ho simpaticamente definito “Il viaggio della speranza”, viste le solite minacce di ritardi fatte dai malefici altoparlanti delle stazioni, sono giunto a Parma, dove la simpaticissima e cordiale coordinatrice dei corsi Alice Rebaglia mi ha prelevato e portato sano e salvo al Barilla Center.

Dopo un’ottima colazione, è giunto finalmente il momento tanto atteso!
I miei work-shop non sono semplicemente la lavorazione di un mio modello, ma veri e propri corsi tecnici.
Insieme alle mie 13 allieve, siamo partiti, guidati dalla ricchissima dispensa che avevo preparato per ognuna di loro, alla scoperta prima teorica dell’anatomia, lavorazione e costruzione dei guanti, poi all’analisi di alcune tabelle in inglese tratte dal bellissimo libro di Ann Budd “The Knitter’s Handy Book of Pattern“, e dei migliori strumenti da avere od acquistare per lavorare al meglio i guanti.
Nella seconda parte del corso invece ci siamo concentrati a mettere in pratica quanto detto durante la lezione teorica, lavorando il mio pattern CORALINE (che troverete in vendita su Ravelry da 2 novembre), un guanto basico, con un motivo semplice, accessibile a tutti colore che sapendo lavorare con il gioco di ferri o un qualunque altro metodo per lavorare piccole circonferenze (una delle mie allieva ha ad esempio utilizzato il magic-loop) e che per la prima volta si trovano a lavorare un guanto con le dita!

Che dire, è stato divertente, intenso, teorico ma anche molto pratico, e da quello che ho potuto constatare, le mie studentesse sono andate tutte via con grande sorriso!

Visti il grande successo di questo corso, e le numerose richieste arrivate a Misterlino, annuncio che DOMENICA 01 NOVEMBRE 2015 dalle 10.00 ale 18.00 si svolgerà la SECONDA DATA DEL WORK-SHOP.

Per Info, costi e Prenotazioni potete contattare Alice Rebaglia (responsabile dei corsi di MisterLino) ai seguenti contatti:
Tel. 0521463736
e-mail: cellyall@gmail.com

 

OFF TOPIC: Na tazzulella e Cafe!

il mondo di Ivan, Ricette di Ivan

moka

Purtroppo in questi giorni la sciatica proprio non vuole lasciarmi in pace, ma per fortuna ci sono persone che passano a farmi visita!

La mia cara amica Dory qualche giorno fa è tornata da Napoli con due doni assai graditi per consolarmi un po’ dal mio malessere: I taralli ed una fantastica moka napoletana!

Chissà perché ma da sempre ho l’immagine romantica di un terrazzo affacciato sul mare, una caffettiera fumante che sprigiona il suo profumo nell’aria…colpa forse di De Filippo! Fatto sta che ne ho sempre desiderata una…ed ora la ho!

Ma cos’è e come funziona una caffettiera napoletana?

cuccumella ( così chiamata in napoletano) è un tipo di caffettiera Inventato dal francese Morize nell’800 che si è poi diffusa in tutta Italia, utilizzata per la preparazione casalinga del caffè, surclassata a metà del XX secolo dalla nascita della MOKA, più veloce e semplice nell’utilizzo.

Preparare il caffè con la napoletana richiede infatti circa 10 minuti, ma l’attesa ci premia donandoci un’esperienza gustativa ed olfattiva incomparabile…questa “macchinetta”  infatti riesce ad estrarre più sfumature dell’aroma del caffè che risulta più rotondo nel gusto.

wp_20150314_13_33_35_pro (2)La napoletana è composta da varie parti:

  • il serbatoio dell’acqua dotato di manico e di un piccolo foro sul lato in alto (A).
  • il contenitore del caffè dove si mette il caffè macinato di grana media (B).
  • il filtro che si avvita sul contenitore del caffè e fa sì che non restano residui nella bevanda pronta (C).
  • il serbatoio per il caffè dotato di manico e beccuccio (D). Questo beccuccio è sempre tenuto rivolto verso il basso durante la fase della preparazione del caffè.

Per la preparazione si incomincia con riempire il serbatoio d’acqua fino a circa 5 mm sotto il forellino posto in alto. Poi si posiziona il contenitore del caffè e si riempie con caffè macinato senza pressare. Avvitare quindi il filtro e mettere insieme i due serbatoi con i manici corrispondenti. State attenti a non far uscire l’acqua!
Mettiamo sul fuoco non troppo alto ed aspettiamo che l’acqua raggiunga l’ebollizione (1). Quando succede una sottile striscia di vapore uscirà dal forellino ed è tempo di girare la caffettiera! Quindi afferriamo saldamente entrambi i manici e giriamo la moka(2). In questo modo l’acqua scenderà attraverso il filtro e si raccoglierà nel serbatoio del caffè. Munitevi di pazienza, il caffè per scendere completamente mette dai 5 ai 10 minuti. Passato questo tempo potete godervi un buon caffè napoletano tradizionale.

Farine, Lana Cornigliese, filati vintage e tanto caffè alla lavanda e chiacchiere!

Conferenze, il mondo di Ivan

Dal titolo di questo post si può forse definire la formula matematica che da come risultato la giornata perfetta!
Ieri insieme al mio compagno Mattia siamo partiti da Milano armati di computer e tanto cibo alla volta di Parma, dove dopo tanto lavoro e attesa emozionante, ho finalmente esordito con la mia conferenza “Gli Stili della Maglia Anglosassone”.
La città si è rivelata essere un luogo dalle mille bellezze ed attrazioni turistiche, ricca di storia, profumi ed arte rinascimentale da togliere il fiato, il tutto unito all’ospitale e simpatico carattere degli abitanti dell’Emilia Romagna.

Dopo un magnifico giro nella bella Parma ci siamo diretti al Barilla Center, precisamente nel café/knit house MiSTERLiNo OFFICINA LANA CAFFE’ dove alle 15.00 in punto ho cominciato la mia chiacchierata sul’Aran, il gansey, il fair isle ed il pizzo shetland! Il pubblico è stato inaspettatamente numeroso, ma soprattutto attento e partecipe con numerose domande e curiosità che hanno arricchito la conferenza.

Soprattutto mi hanno sorpreso i numerosissimo doni che mi sono stati portati da alcune delle mie più affezionate followers e che mi hanno riempito di gioia.

Insomma, la chiave di una conferenza di successo, non è solo il contenuto della chiacchierata stessa, ma la fortuna di avere un pubblico appassionato come quello di ieri!
Grazie di cuore

Ivan

IL 28 FEBBRAIO IS COMING!!!!

Conferenze, il mondo di Ivan

Ciao a tutt@!!!!

Vi voglio ricordare il nostro appuntamento di Sabato 28 febbraio 2015 dalle ore 15.00 alle ore 18.00 presso MiSTERLiNO OFFICINA LANA CAFFE’ (Barilla Center – Parma) dove si terrà la mia conferenza:

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Per info:
GLI INTRECCI DI IVAN pagina fb
EMAIL MiSTERLiNO
[adesione evento: QUI]

OFF TOPIC – Il caffè greco e i canestrelli…due volti di una stessa moneta

il mondo di Ivan, Ricette di Ivan

In Grecia c’è un detto: “Italiani e Greci, una sola faccia”. Nel mio caso forse è più vero di quanto lo sia per altri.

Chi mi conosce bene sa sia delle mie origini elleniche, di cui sono molto fiero.(mi viene in mente Il mio grosso, grasso, matrimonio greco), che del legame con la terra che mi ha visto nascere e crescere, la Liguria. Io ho sempre vissuto in una realtà divisa tra due tradizioni.

Queste due terre, lontane geograficamente, ma tanto simili dal punto di vista territoriale, hanno fuso in me anche due tradizioni culinarie. E’ per questo che oggi voglio condividere con voi due ricette per una merenda Italo-Greca che consumo spesso mentre lavoro a maglia e che mi riporta inevitabilmente col cuore a casa.

CANESTRELLI ALLA GENOVESE

canestrelliINGREDIENTI

  • 300 gr di farina “00” (se riuscite a reperirla ancora meglio “000”)
  • 150 gr di burro ammorbidito
  • 150 gr di zucchero ammorbidito
  • la scorza gratuggiata di un limone non trattato o bio
  • zucchero a velo

PREPARAZIONE

Preriscaldiamo il forno a 180°C.
In una ciotola capiente montiamo il burro con lo zucchero, aggiungiamo poi l’uovo intero, la scorza di limone e per ultima la farina un poco alla volta. Cerchiamo di lavorare l’impasto poco e velocemente, così da rendere i biscotti più fragranti.

Stendiamo con un mattarello l’impasto ad una altezza di circa 1,5/2 cm, ricaviamo i canestrelli con una formina a fiore, e posizioniamoli su una teglia adatta ben distanziati tra loro. Inforniamo per 15 minuti sino alla doratura. Una volta raffreddati, spolveriamo con lo zucchero a velo.

CAFFE’ ALLA GRECA

L’origine del caffè greco si perde nella notte dei tempi, arrivando ad essere documentata anche intorno al 1100 a.C. Si tratta di un caffè pastoso e aromatico alla quale bisogna abboccarsi, con un lieve sentore di cioccolata!

IL NECESSARIO

  • Un BRIKI (tipico bollitore della tradizione)phpthumb_generated_thumbnail o un bricco in acciaio (di quelli per scaldare il latte vanno benissimo)
  • 2 cucchiai da the a testa + 1 di Caffè macinato fresco e molto fine (io ne ho acquistato di ottimo da MiSTERLiNO l’ultima volta che sono andato a Parma)
  • 1 chucchiaio da the di Acqua di Rose da pasticceria (facoltativa)
  • A seconda di come volete servirlo: vrastos glykys (molto dolce) 2 cucchiai da the di zucchero a testa –  glykos (dolce)  un cucchiaio da the di zucchero a testa – metrios (forte e amaro) senza zucchero

PREPARAZIONE

Per il caffè bollito alla greca ci vuole pazienza.

Mettiamo il caffè, lo zucchero e l’acqua di rose nel nostro briki, ed aggiungiamo una alla volta mescolando una tazzina d’acqua a testa + 1.

Posizioniamo il briki sul fuoco, che deve essere moderato (mai alto) e continuiamo a girare.  E’ consigliabile tenere il briki dal manico, in quanto durante la bollitura il caffé potrebbe fuoriuscire, in questo modo, invece, è possibile controllarlo.
Non appena il caffè in bollitura avrà raggiunto il bordo del briki, bisogna toglierlo dalla fiamma e lasciarlo depositare per un minuto circa, facendo scendere sulla parte bassa le polveri in ebollizione. Va versato nelle tazzine facendo attenzione alla distribuzione della schiuma.

Ivan