Idee regalo da fare e da farsi Natale 2017

Eventi e Promozioni, Ferri del Mestiere, La Macchina da Cucire ed i suoi segreti, recensioni, Taglio e Cucito, Uncategorized, Uncinetto

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Anche quest’anno è cominciato il conto alla rovescia in attesa della festa più magica: il Natale.
Come sempre, anche nel corso di questo 2017 ho avuto modo di provare, testare e recensire molti prodotti che riguardano il nostro amato mondo, ed anche quest’anno ho deciso di segnalarvi le mie proposte regalo da fare o da farsi per aiutarvi nell’arduo compito dei doni da preparare per Natale. Cliccando sui nomi dei prodotti che vi suggerisco accederete direttamente ad Amazon dove potrete trovare prezzi ed ulteriori info!

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TRE LIBRI DI MAGLIA DA REGALARE O REGALARSI

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  1. LIBERA MAGLIA (Ed. Atreconomia – 2017) Il nuovo manuale fresco di stampa della collega Alice Twain. Un libro di ricette a maglia che vi guiderà passo passo nella creazione e nella realizzazione dei vostri capi a maglia con una valida base su cui appoggiarvi per calcoli e tecniche. Il prezzo contenuto e le dimensioni ridotte del volume, lo fanno certo un regalo prezioso da fare a chiunque voglia imparare quel qualcosa in più! QUI potrete trovare una mia recensione approfondita sul libro!
  2. KNITTING AROUND THE WORLD (Voyageur Press – 2014) di Lela Nargi, un libro meravigliso e scritto in un inglese semplicissimo da capire che vi accompagnerà in un viaggio in giro per il mondo alla scoperta delle tecniche, della storia e dei filati utilizzati nei 5 continenti. Un regalo sicuramente adatto a chi come me è un inguaribile curioso sempre alla ricerca di nuove tecniche da apprendere. QUI la mia recensione.
  3. ELIZABETH ZIMMERMANN’S KNITTER’S ALMANAC (Dover Publications – 1981) Vecchietto, ma ancora attualissimo, questo almanacco vintage partorito dalla brillante ed inimitabile Elizabeth Zimmermann potrebbe essere il regalo perfetto da farsi o da fare a chi non vuol proprio allontanarsi dai ferri nemmeno per un giorno, facendo voto per il 2018 di realizzare tutti i modelli (uno per mese) proposti dalla designer in questo libricino davvero interessante.

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IL KIT DI PUNTE TWIST-MINI CHIAOGOO PER CHI AMA FARE LE CALZE ED IL PIZZO

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Ormai lo sapete, il mio amore per la maglia è direttamente proporzionale al mio amore per i filati e soprattutto per i ferri sottili e molto appuntiti.
Ho avuto modo di testare il Set ChiaoGoo Twist Mini, un kit di punte intercambiabili (forse le più sottili intercambiabili in commercio) in acciaio, decisamente sharp, con 5 calibri (1,5 mm/1,75mm/2 mm/2.25 mm/2.50 mm). Completano il kit un elegante astuccio in rete nero, 3 cavi in nylon con anima metallica, una dima/rigello per misurare campioni e calibri dei ferri ed il Kit di Accessori Mini ChiaoGoo che comprende una presina in gomma a forma di cuore, due spille a T per stringere quando si avvitano cavi e punte, due raccordi mini per unire i cavi, 6 marcapunti ad anello e due terminatori per lasciare i lavori in sospeso. Il set è sicuramente da collocare in una fascia medio-alta di prezzo, ma è senza dubbio giustificato dalla qualità dei materiali in cui sono prodotti cavi, ferri e accessori. E’ un regalo da fare o da farsi se si ama lavorare il pizzo, i guanti e le calze.

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IL KIT DI UNCINETTI ERGONOMICI CLOVER AMOUR
512PY+K2Y+L (1)Perfetti invece per chi ama l’uncinetto sono i due kit Amour di Clover. Si tratta di uncinetti con punta in acciaio resistente e manico ergonomico in gomma, che li rende leggeri, facili e comodi da impugnare senza stancare il polso durante la lavorazione, ed estremamente precisi nella creazione dei punti. Sono i miei uncinetti preferiti!
Sono disponibili in misure singole o in due comodi kit: MISURE PICCOLE (0.60 – 0.75 – 0.90 – 1.00 – 1.25 -1.50 -1.75) e MISURE GRANDI (2- 2.5 – 3 – 3.5 – 4 – 4.5 – 5 – 5.5 -6). I due kit sono sicuramente di una fascia prezzo medio alta (dai 40 ai 60 euro) ma posso garantire che la qualità ne giustifica il costo! Un regalo da farsi o da fare per tutti quelli che proprio non sanno vivere senza l’amico “Ginetto”, questi kit diventeranno dei fedeli compagni di vita…perché meglio spendere qualcosa in più ma avere strumenti di qualità che chi accompagneranno negli anni e nelle creazioni a venire!

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UN LIBRO E IL KIT DI PIEDINI PER CHI AMA IL TAGLIO E CUCITO

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  1. GUIDA COMPLETA ALLE TECNICHE DI SARTORIA (Ed Il Castello – 2014) di Lorna Knight, un’autrice che personalmente adoro per la sua chiarezza e semplicità nelle spiegazioni, potrebbe diventare la bibbia di chi ama il taglio e cucito. Un manuale chiaro ed esaustivo, una vera e propria guida passo passo per imparare tutte le tecniche necessarie a diventare indipendenti e precisi nella creazione degli abiti ed a seguire i cartamodelli. Un ulteriore supporto viene fornito dai codici QR inseriti nei capito che fanno da link ad alcuni video girati dall’autrice per aiutare chi legge a meglio comprendere le tecniche inegnate.
  2. il KIT UNIVERSALE DI 32 PIEDINI PER MACCHINA DA CUCIRE che trasformerà anche la più semplice delle macchine da cucire domestiche in una “Ferrari” del cucito! Il Kit si adatta alla maggior parte delle marche di macchine da cucire moderne (Singer, Janome, Brother, Toyota, ecc) che abbiano l’aggancio per il piedino di 5 mm (questa misura è verificabile sul manuale d’istruzioni della vostra macchina). Inoltre seguendo la mia rubrica UN PIEDINO PER OGNI OCCASIONE , potrete imparare ad usarli passo passo per rendere più facili e divertenti i vostri lavori di cucito!

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TANTI POM-POM PER I PIU’ PICCINI

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Quest’anno ho avuto il piacere di presentare sul mio posto di lavoro alcuni corsi propedeutici per avvicinare i bambini, oggigiorno tanto ossessionati dalla tecnologia e dai giochi interattivi, al mondo del “fatto a mano” da creare con fantasia. Oltre agli origami, il corso che più ha avuto successo è stato quello dedicato ai pom-pom.
TENERI CUCCIOLI POM-PON potrebbe essere un valido regalo da fare ai vostri pargoletti e nipotini se volete avvicinarli a questo mondo che tanto amiamo, in modo semplice, colorato, divertente ed assolutamente non costoso! Si tratta di un kit, completo di accessori, filati ed istruzioni per creare insieme ai vostri bambini animaletti pom-pom da usare come giochi o teneri regali da fare.

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Il Rosolio: liquore antico e delicato

Ricette di Ivan

rosolioQuella del Rosolio è una storia antica. Liquore quasi sempre creato in casa, dal sapore dolce e la gradazione non troppo alcolica, spesso favorito soprattutto dalle signore dopo una cena. Vi propongo la ricetta del Rosolio tramandata da bene quattro generazioni della mia famiglia, il risultato è ottimo, unica cosa da tenere in considerazione quando prepariamo spiriti e liquori, è che non dobbiamo avere fretta, infatti la macerazione delle erbe nell’alcool varia da 15 giorni a diversi mesi.

Elisir di Rose
(Rosolio – Ricetta della Bisnonna Clotilde)
 
Ingredienti per una bottiglia:
400 g di alcool a 95°
350 g d’acqua
350 g di zucchero
50 g di petali di rosa profumata e non trattata (reperibili da fiorai e fioricultori)
1 bacca di vaniglia
Preparazione:
Cominciamo ponendo in un mortaio i petali di rosa molto profumati e non trattati, avendo cura di lavarli per brevissimo tempo e asciugarli delicatamente, senza il alcun modo rovinarli, aggiungiamo una manciata, e pestiamo delicatamente, sino ad ottenere una pasta molto profumata che metteremo a macerare insieme alla bacca di vaniglia in un vaso di vetro a chiusura ermetica per almeno 10 giorni, avendo cura durante questo periodo, di agitare moderatamente almeno una volta al giorno il suo contenuto e mantenerlo in un luogo buio.
Trascorsi i 10 giorni, mescoliamo in una pentola l’acqua e lo zucchero, facendolo sciogliere lentamente a fuoco basso. Avremo cura di lasciarlo raffreddare, ed una volta freddo, lo aggiungeremo al liquore in macerazione. Richiudiamo ermeticamente il vaso e lasciamolo macerare per altri 20 giorni, avendo nuovamente cura di agitarlo di tanto in tanto.
Trascorsi i venti giorni, andremo a filtrare il nostro liquore facendolo passare attraverso una tela di lino (in modo da separarlo da eventuali fondi di macerazione e residui), poi imbottigliamolo in una bottiglia di vetro e sigilliamolo con un tappo di sughero.
Ora, prima di guastare il nostro rosolio dovremo pazientare almeno ancora una decina di giorni, l’ideale sarebbe quello di lasciarlo riposare ancora 2 mesi, così che la rosa possa esprimere tutte le sue sublimi note di sapore e profumo.
E’ ottimo servito al termine di una cena. sia solo che accompagnato a qualche biscotto secco.
Ivan

Marmellata di Arance: la mia passione

Ricette di Ivan

Dicembre sta arrivando, e la seconda cosa dopo le feste che amo di questo mese, sono gli agrumi! In casa mia si è sempre preparato conserve, gelatine e soprattutto marmellate; una delle mie è indubbiamente quella di arance, di cui oggi vi regalo la mia ricetta segreta :

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Ingredienti per circa 1 kg di confettura:
1,2 kg di arance non trattate
1,2 kg di zucchero

1 bicchiere di cognac

Tempo di preparazione: 30 minuti + 3 giorni
Tempo di cottura: 60 minuti
Preparazione:
Con le punte di una forchetta andiamo a bucherellare le arance, facendo attenzione a non intaccare la polpa dei nostri frutti, mettiamole poi in un recipiente capiente, ricopriamole d’acqua fredda a macerare per tre giorni, ricordandoci di cambiare l’acqua almeno 3 volte al giorno.
Trascorso questo tempo, scoliamole e pesiamole (il peso sarà aumentato, dovrebbero essere circa 1.5 kg). Andiamo ora a tagliare le nostre arance in in 4, in senso verticale, poi taglieremo ancora nel senso della larghezza in fettine sottili, eliminando gli eventuali semi e mantenendo le bucce (saranno infatti loro a rilasciare gli oli essenziali nella nostra marmellata.
Andiamo a mettere le fettine in una pentola capiente e aggiungiamo lo zucchero (per non sbagliare mai ricordiamo che il rapporto è di 880g di zucchero per ogni kilo di polpa).
Cuociamo a fiamma bassa mescolando il più spesso possibile, evitando così che la confettura bruci o attacchi sulle pareti ed il fondo.
Trascorsi i primi 45 minuti di cottura, alziamo la fiamma e portiamo la marmellata a bollire molto vivacemente, si creerà una schiuma che noi dovremo a mano a mano togliere avvalendoci di una schiumarola, eliminando così le impurità che saliranno in superficie.
Quando noteremo che la confettura comincerà a fare delle grosse bolle , abbassiamo la fiamma, e continuiamo la cottura fino a quando non avrà raggiunto consistenza. A questo punto, versiamo la confettura ancora calda (fate attenzione a non scottarvi, perchè la marmellata calda è davvero incandescente) nei nostri vasetti di vetro, copriamo con qualche cucchiaio di cognac, chiudiamoli ermeticamente e conserviamoli poi in un luogo buio ed asciutto sino a quando non li consumeremo (il mio consiglio è di lasciarla riposare almeno un paio di giorni).
Ivan

O’ Ragù: la tradizione napoletana per eccellenza

Ricette di Ivan

2304843121_4d79652fcf1 Fin da piccino ho sempre amato i film di di Lina Wertmuller, una regista a mio aviso straordinaria, ed il mio preferito è forse “Sabato, Domenica e Lunedì“; in cui tra le varie vicende spicca la preparazione del sublime ragù di carne preparato da Donna Rosa, interpretata da una straordinaria Sophia Loren, e servito durante il burrascoso pranzo della domenica, sulla quale è incentrato il momento cruciale del film. Quello di Donna Rosa è il sugo della tradizione, da preparare con calma e da lasciar “pippiare” sul fuoco per alcune ore prima di gustarlo.

E’ indubbiamente una ricetta da gustare con la famiglia, di notevoli calorie, che offre sia una salsa per condire la pasta sia la carne da poter servire come secondo piatto. Vi propongo di seguito la ricetta tramandata a me da mia nonna del tipico ragù napoletano, alla quale sono particolarmente affezionato.

O’ Ragù
 
Ingredienti per 8 persone:
500 g di lacerto di manzo (o vitello)
500 g di gallinella di maiale
8 fettine di vitello (per gli involtini)
costine di maiale (tracchiatelle)
4 salsiccette
qualche nervetto
1 cipolla
200 g di concentrato di pomodoro
2 kg di pomodori pelati (in alternativa 1 litro di passata di pomodoro)
2 spicchi d’aglio
prezzemolo, uvetta, pinoli, maggiorana, basilico, vino bianco, sale, pepe ed olio extravergine.
Preparazione:
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Cominciamo tritando il prezzemolo e mezzo spicchio d’aglio finemente. Stendiamo le fettine, e mettiamo su ognuna di esse un po’ di trito, l’uvetta, i pinoli ed un pizzico di sale e pepe; avvolgiamole ad involtino e sigilliamole con uno stuzzicadenti.
In un tegame (meglio se di terracotta), facciamo soffriggere nell’olio la cipolla finemente tritata, e piano piano aggiungiamo la carne (escluse le braciole di maiale), le salsicce, gli involtini e i nervetti, avendo cura di rosolare il tutto per bene, bagnando dopo qualche minuto col vino bianco e lasciandolo sfumare. Dopo qualche minuto aggiungiamo della maggiorana (meglio se fresca e tritata) ed il concentrato di pomodoro diluito con un bicchiere abbondante di acqua bollente.
Dopo 15 minuti aggiungiamo i pelati. Facciamo cuocere qualche minuto ancora, ed andiamo infine ad aggiungere al sugo le braciole di maiale, qualche foglia di basilico ed aggiustiamo di sale.
Facciamo attenzione ora, appena il sugo comincia a bollire, lo copriamo con il coperchio, abbassiamo il gas al minimo e lo lasceremo sobbollire, girandolo di tanto in tanto per non farlo attaccare, per circa 5 ore (lo sò, l’attesa è lunga ma il risultato premierà la nostra pazienza).
Con il sugo condiremo la pasta, sono particolarmente consigliati gli Ziti o le Candele Napoletane, ancor meglio se trafilti al bronzo, mentre la carne và servita come secondo piatto acompagnata da una leggera insalata verde.
Ivan

Per un Dolce Lunedì: Crostata di Crema Pasticcera al Cioccolato

Ricette di Ivan
Non so voi, ma il lunedì mi sveglio sempre con un senso di angoscia all’idea di dover affrontare un ennesimo inizio settimana pieno di lavoro ed impegni, quindi perché non concedersi un piccolo vizio?
La torta, anzi la crostata, che vi propongo oggi è uno dei miei must in pasticceria, amata da amici e famiglia che spessissimo me la richiedono! La frolla croccante, la crema vellutata e ciccolatosa all’inverosimile che vi farà innamorare…Provate per credere!
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Crostata di Crema Pasticcera al Cioccolato (con note segrete)
 
Ingredienti per la Pasta Frolla:
(Queste sono le mie dosi solite per foderare una teglia 24 cm)

300 g di Farina “OO”
200 g Zucchero Semolato
200 g di Burro tagliato in pezzi piccoli
2 Tuorli D’uovo (non faccio la classica con 6 uova perchè con la pasticcera risulterebbe troppo pesante)
1 bustina di vanillina (Vaniglia, non lievito vanigliato se no si rovina tutto)
1 presina di sale

Ingredienti per la Crema Pasticcera al Cioccolato:
(mia ricetta segreta…fatene buon uso!)

2 tuorli d’uovo (3 se le uova sono piccole…ma potete metterne anche solo 1 se preferite una crema più leggera)
100 g di zucchero
1/2 litro di latte (meglio se intero)
1 bustina di vanillina
la scorza di mezzo limone (avendo cura di togliere la parte bianca se rimane, altrimenti darà alla crema un gusto amaro!)
2 cucchiai di Farina
250 g di cioccolato fondente

Preparazione:

Cominciando preparando la frolla. Bisogna mischiare la farina con lo zucchero e la vanillina e poi disporla a fontana, mettiamo al centro i tuorli e inizialmente lavoriamoli con la forchetta come per sfoglia dei tortellini.
Aggiungiamo il burro, e ora è molto importante lavorare la pasta senza scaldarla troppo con le mani, quindi impastiamo velocemente, fino ad ottenere una pasta liscia (vedrete non è troppo complicato) che metteremo poi nel frigo avvolta nel celofan per almeno mezz’oretta.
Intanto ci dedicheremo alla Crema.
Mettiamo a sciogliere a bagnomaria il ciccolato con qualche fiocchetto di burro, girandolo di tanto in tanto.
In un pentolino capiente mettiamo a scaldare il latte con la scorza del limone e la vanillina, facendo attenzione a non fargli prendere il bollore.
In una scodella lavoriamo assieme i due tuorli ed i due cucchiai di farina, ottenendo un composto che potrebbe somigliare ad una pastella.
Una volta che il latte è caldo, togliamo le bucce di limone e versiamo il latte nella scodella mescolando ben bene senza far rimanere grumi.
Ora rimettiamo la crema nel pentolino e abbassiamo il fuoco al minimo. Da questo momento a termine della cottura, non dobbiamo mai smettere di girare la crema con un cucchiaio di legno o una frusta, è molto importante se non vogliamo bruciarla. Lentamente vedrete che la crema prenderà il bollo e comincerà ad addensarsi, sarà pronta quando prenderà una forma simile al budino, lasciando il cucchiaio patinato. Leviamola dal fuoco e versiamoci dentro il nostro cioccolato sciolto, mescoliamolo bene e vedremo che la nostra crema al cioccolato assumerà un’aspetto davvero godurioso!
Tiriamo fuori dal frigo la frolla.
Imburriamo ed infariniamo una teglia (preferibilmente apribile) e foderiamola fondo e bordi con la pasta (lasciandone un poco da parte per un’eventuale decorazione) e poi versiamo sull’impasto la crema pasticcera.
Inforniamo per 30 minuti a 180°C forno ventilato.
E’ buonissima servita tiepida con un po’ di panna montata.

 
Bon Apetit!