Idee regalo da fare e da farsi Natale 2017

Eventi e Promozioni, Ferri del Mestiere, La Macchina da Cucire ed i suoi segreti, recensioni, Taglio e Cucito, Uncategorized, Uncinetto

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Anche quest’anno è cominciato il conto alla rovescia in attesa della festa più magica: il Natale.
Come sempre, anche nel corso di questo 2017 ho avuto modo di provare, testare e recensire molti prodotti che riguardano il nostro amato mondo, ed anche quest’anno ho deciso di segnalarvi le mie proposte regalo da fare o da farsi per aiutarvi nell’arduo compito dei doni da preparare per Natale. Cliccando sui nomi dei prodotti che vi suggerisco accederete direttamente ad Amazon dove potrete trovare prezzi ed ulteriori info!

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TRE LIBRI DI MAGLIA DA REGALARE O REGALARSI

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  1. LIBERA MAGLIA (Ed. Atreconomia – 2017) Il nuovo manuale fresco di stampa della collega Alice Twain. Un libro di ricette a maglia che vi guiderà passo passo nella creazione e nella realizzazione dei vostri capi a maglia con una valida base su cui appoggiarvi per calcoli e tecniche. Il prezzo contenuto e le dimensioni ridotte del volume, lo fanno certo un regalo prezioso da fare a chiunque voglia imparare quel qualcosa in più! QUI potrete trovare una mia recensione approfondita sul libro!
  2. KNITTING AROUND THE WORLD (Voyageur Press – 2014) di Lela Nargi, un libro meravigliso e scritto in un inglese semplicissimo da capire che vi accompagnerà in un viaggio in giro per il mondo alla scoperta delle tecniche, della storia e dei filati utilizzati nei 5 continenti. Un regalo sicuramente adatto a chi come me è un inguaribile curioso sempre alla ricerca di nuove tecniche da apprendere. QUI la mia recensione.
  3. ELIZABETH ZIMMERMANN’S KNITTER’S ALMANAC (Dover Publications – 1981) Vecchietto, ma ancora attualissimo, questo almanacco vintage partorito dalla brillante ed inimitabile Elizabeth Zimmermann potrebbe essere il regalo perfetto da farsi o da fare a chi non vuol proprio allontanarsi dai ferri nemmeno per un giorno, facendo voto per il 2018 di realizzare tutti i modelli (uno per mese) proposti dalla designer in questo libricino davvero interessante.

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IL KIT DI PUNTE TWIST-MINI CHIAOGOO PER CHI AMA FARE LE CALZE ED IL PIZZO

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Ormai lo sapete, il mio amore per la maglia è direttamente proporzionale al mio amore per i filati e soprattutto per i ferri sottili e molto appuntiti.
Ho avuto modo di testare il Set ChiaoGoo Twist Mini, un kit di punte intercambiabili (forse le più sottili intercambiabili in commercio) in acciaio, decisamente sharp, con 5 calibri (1,5 mm/1,75mm/2 mm/2.25 mm/2.50 mm). Completano il kit un elegante astuccio in rete nero, 3 cavi in nylon con anima metallica, una dima/rigello per misurare campioni e calibri dei ferri ed il Kit di Accessori Mini ChiaoGoo che comprende una presina in gomma a forma di cuore, due spille a T per stringere quando si avvitano cavi e punte, due raccordi mini per unire i cavi, 6 marcapunti ad anello e due terminatori per lasciare i lavori in sospeso. Il set è sicuramente da collocare in una fascia medio-alta di prezzo, ma è senza dubbio giustificato dalla qualità dei materiali in cui sono prodotti cavi, ferri e accessori. E’ un regalo da fare o da farsi se si ama lavorare il pizzo, i guanti e le calze.

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IL KIT DI UNCINETTI ERGONOMICI CLOVER AMOUR
512PY+K2Y+L (1)Perfetti invece per chi ama l’uncinetto sono i due kit Amour di Clover. Si tratta di uncinetti con punta in acciaio resistente e manico ergonomico in gomma, che li rende leggeri, facili e comodi da impugnare senza stancare il polso durante la lavorazione, ed estremamente precisi nella creazione dei punti. Sono i miei uncinetti preferiti!
Sono disponibili in misure singole o in due comodi kit: MISURE PICCOLE (0.60 – 0.75 – 0.90 – 1.00 – 1.25 -1.50 -1.75) e MISURE GRANDI (2- 2.5 – 3 – 3.5 – 4 – 4.5 – 5 – 5.5 -6). I due kit sono sicuramente di una fascia prezzo medio alta (dai 40 ai 60 euro) ma posso garantire che la qualità ne giustifica il costo! Un regalo da farsi o da fare per tutti quelli che proprio non sanno vivere senza l’amico “Ginetto”, questi kit diventeranno dei fedeli compagni di vita…perché meglio spendere qualcosa in più ma avere strumenti di qualità che chi accompagneranno negli anni e nelle creazioni a venire!

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UN LIBRO E IL KIT DI PIEDINI PER CHI AMA IL TAGLIO E CUCITO

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  1. GUIDA COMPLETA ALLE TECNICHE DI SARTORIA (Ed Il Castello – 2014) di Lorna Knight, un’autrice che personalmente adoro per la sua chiarezza e semplicità nelle spiegazioni, potrebbe diventare la bibbia di chi ama il taglio e cucito. Un manuale chiaro ed esaustivo, una vera e propria guida passo passo per imparare tutte le tecniche necessarie a diventare indipendenti e precisi nella creazione degli abiti ed a seguire i cartamodelli. Un ulteriore supporto viene fornito dai codici QR inseriti nei capito che fanno da link ad alcuni video girati dall’autrice per aiutare chi legge a meglio comprendere le tecniche inegnate.
  2. il KIT UNIVERSALE DI 32 PIEDINI PER MACCHINA DA CUCIRE che trasformerà anche la più semplice delle macchine da cucire domestiche in una “Ferrari” del cucito! Il Kit si adatta alla maggior parte delle marche di macchine da cucire moderne (Singer, Janome, Brother, Toyota, ecc) che abbiano l’aggancio per il piedino di 5 mm (questa misura è verificabile sul manuale d’istruzioni della vostra macchina). Inoltre seguendo la mia rubrica UN PIEDINO PER OGNI OCCASIONE , potrete imparare ad usarli passo passo per rendere più facili e divertenti i vostri lavori di cucito!

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TANTI POM-POM PER I PIU’ PICCINI

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Quest’anno ho avuto il piacere di presentare sul mio posto di lavoro alcuni corsi propedeutici per avvicinare i bambini, oggigiorno tanto ossessionati dalla tecnologia e dai giochi interattivi, al mondo del “fatto a mano” da creare con fantasia. Oltre agli origami, il corso che più ha avuto successo è stato quello dedicato ai pom-pom.
TENERI CUCCIOLI POM-PON potrebbe essere un valido regalo da fare ai vostri pargoletti e nipotini se volete avvicinarli a questo mondo che tanto amiamo, in modo semplice, colorato, divertente ed assolutamente non costoso! Si tratta di un kit, completo di accessori, filati ed istruzioni per creare insieme ai vostri bambini animaletti pom-pom da usare come giochi o teneri regali da fare.

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Filet ad Uncinetto: Storia e qualche segreto!

Tecniche dell'Uncinetto, Uncategorized, Uncinetto

Ho una grande passione per l’uncinetto… Come sa bene chi mi segue da tempo, è stata la prima tecnica che imparai e che mi avvicinò al mondo creativo. In questi giorni, proprio per “disintossicarmi” da tutto il lavoro a maglia che ho realizzato durante la stagione scorsa, ho deciso di riprendere in mano il famoso centro natalizio a filet di Mani di Fata inziato lo scorso autunno.
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LA STORIA E LA TECNICA
Il filet ad uncinetto è una tecnica antica che nasce come semplificazione del ben più elaborato marletto a filet creato con la tecnica Mòdano, che prevede la creazione di una vera e propria rete da pesca con l’ausilio di un particolare ago di legno a doppia cruna, che viene poi successivamente ricamata creando motivi geometrici spesso ispirati alla natura con  un gioco di pieni e vuoti utilizzando punti particolati (chiamati punto tela, punto rammendo e punto spirito).
L’uncinetto interpreta e semplifica l’effetto della lavorazione modano creando una rete a maglie alte e catenelle, che crea una serie di quadrati a distanza regolare tra loro. A differenza di quanto avviene per la lavorazione a modano, i quadrati pieni che creano il disegno sulla rete, non vengono ricamati successivamente, ma si creano contestualmente alla rete, lavorando alternativamente pieni e vuoti quando richiesto dallo schema.
Insomma, lavorare a filet significa in pratica “disegnare” con l’uncinetto.

LEGGERE GLI SCHEMI 

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Un semplice schema a filet per bordure

Come accade per il punto croce (della quale tra l’altro si possono utilizzare gli schemi) e le lavorazioni jaquard o intarsio, il filet si lavora seguendo con attenzione un grafico a griglia quadrettata, solitamente in bianco e nero.

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I simboli più comuni dei punti utilizzati nel filet

Ogni quadretto vuoto (chiamato anche spazio) indica un foro nella rete (cioè 1 maglia alta e due catenelle oppure 1 maglia alta doppia e 3 catenelle per una lavorazione più traforata) e il quadretto pieno un gruppo di 3 maglie alte (o tre maglie alte doppie) che deve riempire un quadretto della rete per creare il disegno. Oltre ai gruppi e agli spazi usati nel filet tradizionale, le reti si possono arricchire anche con archetti e rete ad archetti che sono spazi più ampi.  Un archetto da come risultato uno spazio doppio, occupando quindi lo spazio di due quadretti  orizzontali sul grafico. Si ottiene lavorando 1 maglia alta, 5 catenelle, saltare 5 catenelle del giro precedente (oppure 2 spazi), 1 maglia alta. La rete ad archetti crea invece un punto con una forma a “V”, e come l’archetto occupa lo spazio di due quadretti orizzontali nel diagramma. Si ottiene lavorando 1 maglia alta, 3 catenelle, 1 maglia bassa in corrispondenza della catenella centrale (o maglia alta) della riga precedente, 3 catenelle, 1 maglia alta. Combinati questi due punti, come detto in precedenza, occuperanno 2 quadretti orizzontali e 2 quadretti verticali dando come risultato un effetto decorativo alla rete a filet.
Grazie poi ad aumenti e diminuzioni (che tratterò in un articolo seguente) il lavoro a filet può essere sagomato per ottenere lavorazioni dall’effetto visivo molto decorativo e particolare (come ad esempio il centrino natalizio di cui vi parlavo in capo all’articolo), e non semplicemente quadrati o rettangoli.
QUANTE MAGLIE AVVIARE?
Un dubbio che spesso insorge in chi si appresta a cominciare un centro o un qualunque modello a filet è: Ma quante cavolo di maglie devo avviare?!!!!
La risposta è semplicissima. Una volta individuato l’inizio dello schema (che spesso, tranne nei casi indicati diversamente sul diagramma stesso, è la prima riga di lavorazione), basterà contare il numero di quadretti che compongono il grafico, moltiplicare questo numero x 3 (o x 4 se decidete di utilizzare la tecnica a maglie alte doppie) ed aggiungere al risultato 1. Un esempio pratico:
Per un grafico composto da 10 quadretti avvierò 31 maglie (10 x 3 + 1).
Importante è anche ricordarsi di avviare in aggiunta alle maglie di avvio anche il corretto numero di catenelle necessarie a voltare!

UN LIBRO SULL’ARGOMENTO
81l4Z3fnsFLUNCINETTO A FILET (Il Castello Editore – 2008) di Betty Barnden è la traduzione in italiano di un manuale davvero valido su questa tecnica.
Sviluppato su 96 pagine, tutte a colori, con schemi grafici di facile interpretazione, spiegazioni scritte e tecniche spiegate in una terminologia di semplice interpretazione questo manuale potrà guidare al meglio tutti coloro che vogliono addentrarsi tra i meandri di questa tecnica facile e divertente.

Il libro è inoltre corredato da più di 70 schemi utilizzabili per creare da se i propri centri e modelli a filet!

Festival del Filato di S.Stefano al Mare: ecco i miei corsi!

Corsi e Work-Shop, Maglia, Uncategorized, Uncinetto

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Amici ed amiche amanti di maglia ed uncinetto ho il piacere di annunciarvi che anche io sarò nella schiera di insegnanti che parteciperanno al Festival del Filato che si terrà questo giugno a S. Stefano al Mare (IM) organizzato da WoodoStar e Katia Filati Italia.
Di seguito vi riporto tutte le informazioni dettagliate sui corsi che proporrò per questo evento.
Per ulteriori info e prenotazioni vi prego di contattare le gentillissime PR di WoodoStar, tutti i contatti telefonici ed e-mail li potrete trovare a QUESTO LINK

13265943_1624624751191191_4100739495509944160_nVENERDI’ 24 GIUGNO dalle 15.00 alle 19.00
CORSO TECNICO DI PIZZO SHETLAND. I GUANTI “ABEILLES”
Un pomeriggio dedicato alla tecnica di costruzione dei guanti, ai delicati trafori del pizzo shetland e all’incantevole morbidezza del lino nel mio nuovo pattern ABEILLES: un guanto senza dita leggero ma robusto come le ali di un’ape. La delicatezza dei trafori sul polsino e sul dorso della mano è compensata dalla resistenza del 100% lino di KATIA di cui sono composti questi elegantissimi guantini adatti al pomeriggio, alle cerimonie o semplicemente a tutte quelle di voi che amano il fascino un po’ retrò.
A tutti i partecipanti al workshop sarà inoltre fornita una dispensa sulla lavorazione dei guanti da tenere come base per futuri lavori! Per partecipare al work-shop è INDISPENSABILE che gli allievi abbiano nozioni base di lavoro a piccole circonferenze (gioco di ferri, magic loop o doppio circolare).

Docente “Gli intrecci di Ivan”
Orario 15.00/19.00
Costo del corso materiali compresi 30€
Durata del laboratorio: 4 ore
Posti disponibili 10
Livello medio

Registrazione obbligatoria entro il 20 giugno 2016
Il corso si svolgerà solo in caso di raggiungimento del numero minimo di iscritti.

13240062_1624627081190958_8053279505955151073_nSABATO 25 GIUGNO dalle 10.00 alle 14.00 CORSO TRECCE ARAN ALL’UNCINETTO
insieme affronteremo un viaggio per scoprire un nuovo modo di vedere e concepire le trecce Celtiche e Aran, non lavorate col classico metodo ai ferri, ma all’uncinetto!
Guiderò gli allievi attraverso un percorso teorico e pratico in questo nuovo mondo dell’uncinetto. Durante la parte teorica verrà trattato, oltre al tema delle trecce lavorate a crochet, anche quello della lettura di schemi grafici e degli schemi in lingua inglese.
Nella parte pratica invece si effettueranno una serie di campioni combinabili tra loro per creare accessori moda! A tutti gli alliei verrà rilasciata una dispensa da conservare come base per future lavorazioni!
Per partecipare al corso è richiesto che l’allievo abbia nozioni base di uncinetto (catenela, maglia bassa e maglia alta).

Docente “Gli intrecci di Ivan”
Orario 10.00/14.00
Costo del corso materiali compresi 30€
Durata del laboratorio: 4 ore
Posti disponibili 10
Livello medio

Registrazione obbligatoria entro il 20 giugno 2016
Il corso si svolgerà solo in caso di raggiungimento del numero minimo di iscritti.

Per iscriverti contatta

Woodoo Star Eventi
Associazione Culturale

www.woodoostar.com
woodoostarevents@gmail.com
info@woodoostar.com
Tel. 393.84.12.903

MY EMY Shop
Via Roma 13
Santo Stefano al Mare (IM)
0184.480248

Il Macramè Rumeno: la mia prossima sfida

Macramè Rumeno, Pizzi e -Merletti, Ricamo, Tecniche del Ricamo, Tecniche dell'Uncinetto, Uncategorized, Uncinetto

Sapete ormai molto bene quanto io ami pizzi e merletti; fanno parte di me, con i loro intricati intrecci di filo che danno vita ad ariosi disegni. Oggi voglio raccontarvi qualcosa a proposito di una tecnica che da noi in Italia (caso strano) è ancora poco conosciuta, ma che mi ha letteralmente fatto perdere la testa.

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Mi sono imbattuto nel macramè rumeno quasi per caso un giorno su internet facendo ricerche sul macramè classico, visitando il blog di Nunzia Gregorio, una bravissima cultrice di questo tipo di merletto, che ha anche fondato l’unico gruppo Facebook italiano sull’argomento. Da quel giorno (circa 2 anni fa) ho fatto molte ricerche sull’argomento, ed ora voglio condividere con voi quanto ho scoperto.

IL MACRAME’ RUMENO: STORIA ED ORIGINI

Contrariamente a quello che si potrebbe dedurre dal nome, il macramè rumeno non è nato in Romania. La sua origine parrebbe trarre i natali nel XVIII secolo in Europa centrale (l’allora Impero Austo-Ungarico) e particolarmente in Ungheria/Jugoslavia, portato (pare) dai nobili francesi in fuga dalla rivoluzione.
Ben presto questa tecnica ebbe un enorme successo, particolarmente durante l’epoca vittoriana quando pizzi e merletti erano in gran voga, e si espanse dall’Europa centrale in Germania, Danimarca, Ucraina, Russia, raggiungendo il suo apice in bellezza e pregio proprio nella regione della Transilvania, in Romania soprattutto negli anni del regime comunista, quando la tecnica veniva addirittura insegnata nelle scuole e cooperative femminili vendevano i propri pizzi nei negozi ai danarosi clienti stranieri.

Inizialmente conosciuto come macramè ad uncinetto, venne nei secoli ribatezzato lasetă românească (appunto macramè rumeno) sia per l’enorme diffusione che questo pizzo ebbe in Romania, sia per differenzialo dal macramè classico (con la quale in effetti ha poco in comune). La tecnica oggi è particolarmente conosciuta negli USA grazie a Sylvia Murariu, autrice negli anni ’90 di due bellissimi libri sull’argomento  (in Italia rintracciabili solo su Tombolo e Disegni), ed in Giappone grazie a Chizuko Shiratori che creò nel 1994 la Japan Romanian Lace Association, una scuola di macramè rumeno a Tokyo che ben presto aprì molte altre succursali nel paese del Sol Levante.

COS’E’ IL MACRAME’ RUMENO 

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Proprio come era l’Impero Asburgico, il macramè rumeno è un vero e proprio crocevia di tecniche che si uniscono a formare questo pizzo particolare e di grandissimo effetto. La tecnica infatti è un misto tra Pizzo Rinascimento (dalla quale prende ispirazione), pizzo irlandese ad uncinetto e ricamo ad ago.  Oltre ai disegni orginali (che spesso sono disegnati a mano e difficilmente reperibili sul mercato, se non solo in vecchie publicazioni), per questa tecnica possono essere facilmente adattabili i pattern per il pizzo rinascimento o i cartoni per il tombolo.
I disegni tipici di questa tecnica prendo spesso spunto dalla natura, infatti la maggior parte sono ricchi di fiori, foglie, farfalle, uccellini, acini d’uva e foglie di vite.
Spesso i pizzi vengono impreziositi con applicazioni centrali in lino o cotone ricamanti a mezzo punto, punto gobelin o punto croce.

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Le fasi della lavorazione del Macramè Rumeno

COME SI LAVORA

Contrariamente a quanto si possa credere il macramè rumeno non è affatto una tecnica impossibile da realizzare, ci vuole soltanto molta (e sottolineo MOLTA) pazienza e un po’ di dimestichezza con il ricamo ad ago, che si acquisisce col tempo.
Viene innanzitutto creato un cordoncino ad uncinetto, che può essere lavorato a piacere in diverse varietà, dalle più semplici alle più elavorate a seconda del risultato finale che si vuole ottenere.
Il disegno, proprio come avviene per la lavorazione del pizzo rinascimento, viene decalcato o fissato su stoffa con la tecnica dello spolvero, e in seguito viene ricoperto,con il cordoncino creato che vi viene imbastito seguendo le linee del disegno stesso. Successivamente a questo passaggio, la stoffa con il cordoncino imbastito viene fissata o su un telaio da ricamo o su un cuscino da tombolo.

A questo punto, dopo aver fissato il cordoncino in corrispondenza di curve e disegni articolati, vengono ricamate le parti interne di petali, fiori, foglie, corolle, ed in generale gli spazi vuoti del merletto con punti di ricamo ad ago, che  prendono ispirazione dai punti tipici del ricamo veneziano. Una volta ultimati i ricami, il pizzo viene staccato dal disegno (che rimane quindi utile per successivi lavori.

IL MIO PROGETTO 2016

Per questo anno che comincia ho deciso di lanciarmi una nuova sfida. E’ da molto tempo che rimando, preso da mille altri impegni, ma in questo 2016 ho deciso di imparare questa tecnica.
In una serie di prossimi articoli, pubblicherò per voi i miei imparaticci e lavori, i tutorial passo passo alla scoperta di questa tecnica, che potremo imparare insieme!
Il primo lavoro che tenterò di eseguire sarà proprio il “TRISKELE” della foto pubblicata poco sopra, il cui tutorial potete scaricare gratuitamente su RAVELRY.
Ora non resta che cominciare!….

IDEE REGALO NATALIZIE 2*: PER I PIU’ GRANDI!

Lane & Filati, Libri, Maglia, recensioni, Ricamo, Uncategorized, Uncinetto

Amici ed amiche dopo l’articolo dedicato ai regali “magliosi” da fare ai più piccoli, è giunto il momento di dedicarci a noi grandi!

Come per il precedente articolo i suggerimenti saranno divisi in categorie e tutti i prodotti che vi suggerirò sono comodamente acquistabili su AMAZON e con spedizione gratuita se iscritti o provando PRIME. Per accedere ai link per acquistare i prodotti basta semplicemente cliccare sul nome del prodotto stesso!

LIBRI

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I libri come ben sapete, sono una mia grande passione, e per ogni buon creativo/creativa è sempre molto comodo avere a portata di mano un buon manuale, soprattutto se si vogliono imparare tecniche nuove.
1) AI FERRI CORTI  di Alice Twain può essere un ottimo pensiero da fare a chi da tempo desidera imparare a lavorare a maglia: è un ottimo manuale, ben scritto, sintetico, in italiano e che spazia su moltissimi argomenti (potete trovare la mia recensione QUI)

2) IL PUNTO TWIGG di Vicky Twigg è il regalo ideale da fare o da farsi quando già si sa lavorare a maglia e si decide di sperimentare un nuovo tipo di lavorazione bicolore molto divertente!  E’ un libro chiaro, pieno di immagini a colori, schemi e pattern davvero interessanti. ((potete trovare la mia recensione QUI)

3)MAGLIERIA VINTAGE PER BAMBINI di Rita Taylor potrebbe essere il regalo più prezioso da fare a futuri mamme e papà amanti della maglia. Il volume racchiude un’interessante selezione di schemi per bambini dagli 0 ai 18 mesi, basati su modelli vintage dall’epoca vittoriana agli anni ’50. Presto lo recensirò per voi!

FERRI ED UNCINETTI
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Gli UNCINETTI CLOVER AMOUR  potrebbero realizzare i sogni più “lussuriosi” di ogni amante dell’uncinetto. Sono degli eccellenti uncinetti ergonomici, con impugnatura morbida in gomma, testa in alluminio satinato ed estremamente leggeri. Non affaticano la mano durante la lavorazione (soprattutto se si lavora per tempi molto prolungati) e sono adattissimi sia a principianti sia ai più esperti.

Sono disponibili in misure singole o in due comodi kit: MISURE PICCOLE (0.60 – 0.75 – 0.90 – 1.00 – 1.25 -1.50 -1.75) e MISURE GRANDI (2- 2.5 – 3 – 3.5 – 4 – 4.5 – 5 – 5.5 -6). I due kit sono sicuramente di una fascia prezzo medio alta (dai 40 ai 60 euro) ma posso garantire che la qualità ne giustifica il costo!
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maglia facendo un investimento sul futuro potrebbe essere un KIT DI FERRI HIYA HIYA. Gli hiya hiya sono ferri di qualità eccellente, sono tra i miei preferiti da quando li ho provati. Il bello di questi ferri da maglia è che si adattano a tutte le richieste anche del knitter più esigente: le punte possono essere scelte tra STEEL e SHARP (arrotondate o aguzze), i cavi sono straordinariamente flessibili, quasi privi di memoria e con attacco telescopico: il cavo ruota insieme all’aggancio mentre si lavora, riducendo il rischio che si spezzi e facilitando il lavoro soprattutto quando si addottano tecniche come il magic loop. Altra scelta possibile ricade sul materiale: ACCIAIO INOX o BAMBOO, entrambi di qualità eccellente, i primi decisamente leggeri e maneggevoli, i secondi estremamente lisci, con un ottimo grip.
I kit Hiya Hiya sono disponibili in due versioni: Misure piccole (dal 2.75 a 5 mm) e misure grandi (dal 5.5 al 10 mm) con in corredo una bellissima pochette portaferri in seta cinese disponibile in molti colori, e cadi da 40-60-80 e 100 cm.

Come vi dicevo gli Hiya Hiya sono ferri di fascia prezzo alta (50-70 euro), ma la qualità e l’eccellenza dei materiale ne giustificano il costo, rendendoli un vero e proprio investimento sul futuro!