Benvenuti al quarto appuntamento di Un Piedino per Ogni ogni Occasione. Qualche settimana fa ho iniziare ad introdurvi alla Taglia-Cuci, ed ho così pensato di cominciare ad arricchire la rubrica parlandovi anche dei vari piedini e accessori per rendere ancora più divertente e funzionale le nostre magnifiche macchine overlock!
IL PIEDINO STANDARD
Come dice la parola stessa, è il piedino standard che troviamo già montato sulla nostra macchina taglia-cuci al momento dell’acuisto.
A differenza del piedino standard per macchina da cucire, quello della taglia-cuci ha una forma allungata e la soletta piatta del piedino fa sì che il tessuto rimanga sempre in contatto con il trasportatore, impedendone così qualunque movimento non voluto, garantendo taglio e rifinitura perfetti durante l’operazione di cucito.
A seconda della marca alcuni piedini standard presentano delle marcature in rilievo nella parte anteriore che indicano la posizione dell’ago a partire dalla linea lungo la quale la stoffa viene tagliata ed alcuni hanno inoltre una guida regolabile per nastri di larghezza compresa tra 6 e 12 mm (come ad esempio le taglia-cuci Bernina, Juki, Janome e Babylock).
Il piedino standard ci permette di affrontare dunque tutte le necessità di cucito quotidiano a casa utilizzando tutte le funzioni base della nostra macchina.
Eccoci arrivati al nostro terzo appuntamento con la seguitissima “rubrica” Un Piedino per ogni occasione. Colgo l’occasione per ringraziare tutti e tutte i followers della pagina e del blog che seguono con passione i miei post, e vi chiedo se avete ulteriori curiosità a proposito dei miei articoli, di postare le vostre richieste nei commenti.
Oggi analizzeremo insieme un piedino proprio non può mancare nella nostra scatola porta-oggetti della macchina da cucire:
IL PIEDINO PER BOTTONI
E’ un piccolo piedino realizzato spesso in plastica trasparente, a forma rettangolare con un’ampia apertura centrale per l’ago, tra due corte code, rivestite sulla parte inferiore da materiale anti-scivolo gommoso, che permette al piedino di mantenere fermo il bottone durante l’operazione di cucitura senza che questo si muova.
Per utilizzarlo è necessario abbassare le griffe di trasporto, così che il tessuto sulla quale stiamo lavorando rimanga fermo, si posiziona il bottone sul punto desiderato, e lo blocca con il piedino. A questo punto selezioniamo sulla nostra macchina il punto zig-zag, avendo cura di regolare larghezza e posizione dell’ago in modo che l’ago stesso passi agevolmente tra i fori del bottone senza rischiare di spezzarsi.
Ogni macchina da cucire moderna dovrebbe avere il piedino per bottoni in dotazione, con alcune differenze estetiche da marca a marca, e su ogni libretto di istruzioni possiamo trovare consigli per le impostazioni da utilizzare insieme a questo prezioso alleato.
Grazie a questo piedino possiamo fissare i bottoni ai nostri capi senza più doverli cucire a mano, e soprattutto attaccandoli saldamente alla stoffa.
Eccoci partire con il nostro progetto “Un Piedino per ogni Occasione“., e come in tutte le cose cominciamo dal principio, ovvero con quelli che forse sono i piedini più conosciuti per macchina da cucire e che nella maggior parte dei casi troviamo già installati o comunque nel kit standard delle macchine da cucire che acquistiamo:
PIEDINO STANDARD (o per Zig-Zag)
E’ il piedino che normalmente troviamo già montato sulla nostra macchina da cucire al momento dell’acquisto. Si chiama standard proprio perché può essere utilizzato per tutte le operazioni di cucito basiche (ad eccezione di occhielli e applicazione di bottoni).
Si può utilizzare praticamente per ogni tipo di cucitura: Impuntura dirtta, Zig-Zag e Decorativi e su quasi tutti i tipi di tessuto standard (cotone, lino, jeans). Questo piedino è particolarmente indicato per la lavorazione di punti da lavorare sui lati o come rifinitura (come appunto lo zig-zag o il punto raso). Il piedino può essere sia in metallo sia in plastica, presenta due lunghe code che aiutano a guidare la stoffa, ha un largo buco ovale (solitamente 0.5/0.6/0.7 mm a seconda delle impostazioni per la larghezza del puntodella macchina che utilizziamo) al centro che consente all’ago di cucire con precisione tutti i punti.
PIEDINO IN TEFLON
Piedino in Teflon
Forse il piedino più diffuso e amato tra tutti quelli che hanno spesso a che fare con tessuti difficili e che tendono a “scappare” dal controllo.
Del tutto simile nella forma al Piedino Standard, il piedino in teflon, grazie alla sua natura plastica, è molto meno scivoloso del suo gemello in metallo, rendendosi così indispensabile per cucire senza troppa fatica, ma soprattutto con precisione pelle scamosciata, pelle, vinile, o anche tessuti laminati, seta, organza ed in assenza dello specifico piedino anche elastici!
PIEDINO PER IMPUNTURA DRITTA
Piedino molto utile per cucire con precisione su tessuti molto leggeri o molto fini, utilizzando il punto più semplice, basilare e utile della macchina da cucire: il punto dritto.
A differenza del piedino standard, non permette l’utilizzo di nessun altro punto se non quello dritto con l’ago in posizione centrale, quindi non può essere usato ad esempio per sorggettare o creare punti elastici. E’ invece molto consigliato per impunture, unire pezzi di modelli, pinces.
Solitamente in metallo, presenta due linguette che permettono una corretta tensione e pressione della stoffa, è particolarmente consigliato per tessuti molto leggeri come seta, chiffon, organza e georgette e per cucire con impunture dritte orli molto vicini ai margini.
Qualche giorno fa, vi ho introdotti alla storia e ad una infarinatura su quello che è la tecnica e gli strumenti utilizzati nella lavorazione dell’uncinetto tunisino. Oggi cominceremo a trattare invece dei punti che vengono utilizzati in questa semplicissima lavorazione ad uncinetto, adattissima sia ai principiatissimi sia a chi già conosce il mondo del crochet e vuole sperimentare nuove cose!
Nella galleria di immagini sottostante troverete un tutorial passo passo che vi illustrerà con immagini e spiegazioni abbinate il punto base della lavorazione a tunisino. PER POTER LEGGERE LE SPIEGAZIONI, CLICCATE SULLA PRIMA IMMAGINE, ed una volta aperta la galleria potrete proseguire. Come potrete notare in questo punto verranno utilizzate solamente tre tecniche elementari: la catenella e “tirare su le maglie e mantenerle sul ferro” e passare la catenella attraverso le maglie. C’è infine da ricordare che il punto base dell’uncinetto tunisino non richiede MAI di voltare il lavoro!
I materiali che ci occorreranno per la lavorazione sono: 1 -un gomitolo di lana merino 2 – un uncinetto tunisino della misura richiesta dalla fascetta del gomitolo
Cominciamo formando un nodo scorsoio sul nostro uncinetto
E creiamo una catena formata da 15 catenelle
Ora ci accingiamo a iniziare a il primo passo per la RIGA DI ANDATA. in questo passaggio tireremo su un punto da ciascuna catenella, che rimarrà poi in sospeso sul nostro ferro (esattamente come si fa nel lavoro a maglia) Per iniziare, SENZA GIRARE IL LAVORO, inseriamo l’uncinetto nella 2 ° catenella dal gancio. (la maglia subito accanto all’uncinetto conta come primo punto)
Una volta entrati nella seconda catenella, gettiamo il filo sull’uncinetto
E facciamolo passare attraverso la catenella, formando un’asola di filo che manteniamo in sospeso sul ferro.
Procediamo così per tutta la lunghezza della catenella (15 asoline).
Una volta arrivati in fondo, ci accingiamo a cominciare il GIRO DI RITORNO. Anche questa volta NON GIRIAMO IL LAVORO!
Gettiamo il filo sull’uncinetto
E lo facciamo passare attraverso la prima maglia in sospeso
Proseguiamo poi così continuando a gettare il filo sull’uncinetto, creando una catenella e facendo poi passare la maglia attraverso il punto in sospeso successivo (vedere immagine )
Sino ad -arrivare in fondo al giro. Per iniziare la riga successiva, saltiamo la prima barretta verticale (vedi foto)
Ed inseriamo l’uncinetto nella seconda barretta verticale
Gettiamo il filo sul nostro ferro
E facciamo passare poi il filo attraverso la barretta, creando una nuova maglia che manterremo in sospeso sull’uncinetto
Nuovamente proseguiamo così fino alla fine della riga.
Arrivati in fondo, dobbiamo fare la nostra RIGA DI RITORNO, quindi gettiamo il filo sull’uncinetto
E lo facciamo passare attraverso la prima maglia in sospeso
Di nuovo continuiamo a gettare il filo sull’uncinetto, creando una catenella e facendola poi passare attraverso il punto in sospeso successivo
Sino ad arrivare al termine della riga.
Proseguiamo così in righe di andata e ritorno per tutta la lunghezza che desideriamo, ed otterremo una lavorazione molto simile ad un panno tessuto
Che sul rovescio ci darà un risultato visivo simile alla maglia rovescia del lavoro ai ferri
Ed eccoci anche al primo incontro con “UN PO’ DI SCUOLA”.
Lo sò, lo sò…solitamente si parte dall’avvio delle maglie! E chiedo venia (prometto che poi procederò con ordine) ma vorrei dedicare questo primo video a chi già un po’ conosce la maglia, e chissà per quale motivo, appena sente parlare di “trecce” si terrorizza. Partiamo da un presupposto “NULLA E’ DIFFICILE, BASTA IMPARARE A FARLO NEL MODO CORRETTO”. Quindi cari amici e amiche non fuggite appena vedete un pattern che può sembrarvi troppo complicato, con un minimo d’applicazione si possono ottenere grandi risultati!
La lavorazione a trecce
Dalle più semplici alle più complesse, le trecce vengono scelte per la realizzazione di capi sportivi, ma, spesso, vengono inserite anche nell’esecuzione di maglie classiche. In base al numero delle maglie destinate all’incrocio e al numero dei ferri che ne distanziano la lavorazione, si possono ottenere rilievi appena accennati o, al contrario, più evidenti e significativi. Gli incroci, che possono essere semplici o misti, hanno lo scopo di inclinare la treccia verso destra o verso sinistra.
Incrocio semplice
Si lavora su un numero di maglie pari per poterle dividere in due parti uguali quando occorre lavorare l’incrocio, che si realizza con l’impiego dell’apposito ferro ausiliario a due punte, dove mettere le maglie in sospeso. A seconda della posizione di tale ferro ausiliario, dietro o davanti al lavoro, l’incrocio avrà un’inclinazione verso destra o verso sinistra.
Incrocio semplice verso destra
1. Eseguire alcuni ferri lavorando a maglia rasata diritta le maglie destinate all’incrocio e a maglia rasata rovescia le rimanenti maglie. Raggiunta l’altezza stabilita per l’incrocio, mettere le prime 3 maglie in sospeso sul ferro ausiliario, dietro al lavoro.
2. Lavorare le 3 maglie seguenti a diritto, quindi riprendere le maglie lasciate in sospeso e lavorarle a diritto; per questa lavorazione le maglie possono essere lavorate, a piacere, direttamente dal ferro ausiliario oppure passate sul ferro sinistro.
3. Proseguire lavorando le maglie come si presentano fino a raggiungere l’altezza stabilita per l’incrocio successivo. La treccia tradizionale prevede che la distanza in ferri tra un incrocio e l’altro sia uguale al numero delle maglie che lo formano.
Incrocio semplice verso sinistra
1. Per ottenere questa inclinazione, raggiunta l’altezza stabilita, in cui si desidera eseguire l’incrocio, mettere le prime 3 maglie del ferro sinistro in sospeso sul ferro ausiliario tenendolo sul davanti del lavoro.
2. Successivamente, lavorare a diritto le 3 maglie seguenti, quindi riprendere le m. lasciate in sospeso e lavorarle a diritto riportandole sul ferro sinistro oppure, lavorarle direttamente dal ferro ausiliario.
3. Proseguire lavorando le maglie come si presentano per tanti ferri quanti ne occorrono per raggiungere l’altezza stabilita per l’incrocio successivo, da lavorare come spiegato per l’incrocio semplice lavorato verso destra.