Stirare capi in Angora? … si può fareeeeee!!!!!

il mondo di Ivan, L'angolo della "Massaia"

Il soprannome di “Massaia” affibbiatomi dalla mia amica Veruska, ha in se una grande verità.
Ieri pomeriggio, prima di andare a lavoro, da bravo figlio ho preso il telefono e ho chiamato quella santa donna di mia madre. La conversazione, in un’alternanza bilingue tra greco e italiano, ha toccati molti argomenti, e tra una chiacchiera e l’altra le ho parlato dei gomitoli di Lamora che ho acquistato, e dei miei dubbi sul lavaggio. Poi le ho detto:

“Mamà (così si dice in greco) peccato che l’angora non si possa stirare, diventerebbe ancora più sofficiona secondo me…”

La sua risposta è stata “Μπορείτε να το κάνετε!” ovvero tradotto:

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Ora vi racconto come:

Come tutti certamente saprete l’angora è una fibra animale che proviene dalla pettinatura del pelo di un bellissimo coniglio morbidissimo e che una volta lavorata tende a mantenere questa sua caratteristica di “morbidezza pelosina”. A lungo andare con il lavaggio questa “pelosità” può cominciare a perdere di volume…ma per fortuna esiste il vapore!
Il metodo usato per stirare l’angora è detto STIRATURA A SOFFIO, ed ora vi spiego come funzona:

  1. Appoggiamo sull’asse da stiro il nostro capo asciutto (non deve assolutamente essere umido!). Quelli di noi che hanno la fortuna di avere un’asse da stiro aspirante/soffiante possono inserire la modalità “soffio” per facilitare l’operazione.
  2. Portiamo il ferro da stiro sulla temperatura adatta ad emettere vapore. A chi possiede un ferro da stiro con la piastra in acciaio/alluminio consiglio di usare una soletta salvastiro, che ci consente di mantenere la temperatura alta del ferro così da produrre vapore, ma ridurre il calore rivolto verso il capo da stirare. Diverso è per chi ha una piastra in ceramica/teflon che tende ad essere meno “rovente”.
  3. Con movimenti circolari, tenendo la piastra del ferro alzata ad almeno 4/5 cm  dal capo (vedi immagine), e svaporando come se non ci fosse un domani, copriamo col vapore l’intera superficie del capo, noteremo che l’angora tenderà a riacquistare tutta la sua “puffosità”.

Per quelli di voi che si sentono ancora insicuri QUI un video che mostra in modo pratico come stirare l’angora.

Provare per credere!!!!

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Mantenere la piastra del ferro a 4/5 cm dal capo, produrre molto vapore e fare movimenti circolari ridona “vaporosità” all’angora

Ivan

Lamora, un “coniglio giallo” da amare

il mondo di Ivan, Lavori in Corso, Maglia

Vi svelo dopo tanta trepidante attesa il mistero del “coniglio giallo”!

Ebbene signori e signore, magliuomini e magliuomine i gomitoli in questione!

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Si tratta di LAMORA della italianissima LaneCardate, un filato speciale, morbidissimo e soprattutto etico!
Perchè etico? Perchè l’eccellenza dei filati prodotti da LaneCardate assicura al compratore non soltanto la qualità impareggiabile delle fibre, ma anche la sicurezza che gli animali dalla quale sono ricavate non subiscono alcun tipo di maltrattamento.

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I sei gomitoli, acquistati immediatamente presso il caffè/merceria MiSTERLiNo per il timore di non riuscire a ritrovarli nello stesso bagno di colore hanno stuzzicato la mia fantasia….e presto vi stupirò con effetti speciali! Rimanete connessi!

Ivan

Conferenze, conigli gialli e caffè greco…

il mondo di Ivan, Uncategorized

IMG_20150125_141428E’ una soleggiata ma fredda mattinata di gennaio nella pianura emiliana… Due individui carichi di borse e gomitoli discendono da un treno alla stazione di Parma… hanno una missione: Raggiungere il Barilla Center ad ogni costo!

I due individui siamo io e la mia amica Alice Twain, e ci trovavamo a Parma (città stupenda, ricca di storia che mi è rimasta nel cuore) per la conferenza che la Rettorah (Alice) doveva tenere nel pomeriggio presso il MiSTERLiNO OFFICINA LANA CAFFE’.
Il locale è stupendo, un connubio perfetto tra l’aroma del caffè torrefatto dall'”ospite ospitale” e simpaticissimo signor Lino, e i fantastici filati in vendita sugli scaffali (tra le marche vendute c’è anche l’eccellenza italiana di LaneCardate e la rivendita della nord-europea DROPS)

La conferenza è stata affollata e come sempre la Rettorah è stata simpaticamente esaustiva portando avanti il suo impegno per un lavoro a maglia etico e responsabile verso animali e ambiente. Ho avuto anche io la mia occasione per farmi conoscere dal pubblico parmigiano e presto comincerò a preparare una mia conferenza su “Gli Stili della maglia Anglosassone” che avrò il piacere e l’onore di inaugurare a fine febbraio proprio nello splendido Café-Merceria del Sig. Lino!

Che dire… Parma aspettami!!! Perché presto ci rivedremo!

Incantati tra i trafori del pizzo Shetland….

Le recensioni di Ivan, Libri, World Knitting

“L’aeroplano è piccolo – solo 33 posti a sedere- e le nuvole sono spesse. Stiamo scendendo, sbattuti dai venti. All’improvviso le nuvole si aprono e compare, vicinissima, la sagoma di una ripida collina.”

la-magia-del-pizzo-shetland-a-maglia-ai-ferri-libro-85954Così inizia il bellissimo e neo-pubblicato libro “La magia del pizzo Shetland a maglia ai ferri” di Elizabeth Lovick (Edizioni “Il Castello” – 2014) che apre le porte di un’altra straordinaria tecnica maglieristica anglosassone a tutti coloro che come me sono desiderosi di imparare.

Il libro (144 pg), come quasi tutti i testi di autori inglesi, che per fortuna vengono tradotti (a volte) in italiano è un ottimo manuale che tratta dell’argomento partendo dalle basi (tecniche essenziali, attrezzature, filati, ecc..) ed arrivando anche a nozioni più complesse come “Ideare il Pizzo Shetland”.

Tre cose in particolare hanno colpito la mia attenzione:

1 – Nel capitolo “Tecniche Essenziali” troviamo una parte interessantissima che tratta dalla costruzione, progettazione e dell’ideazione di modelli attraverso la costruzione delle forme e la combinazione dei motivi (talvolta complessi) di questa tecnica. Sono spiegati in modo davvero semplice i metodi per costruire da sè i pattern di sciarpe, stole, scialli e persino abitini da battesimo.

2 – All’interno del volume troviamo un ricco “Stitchonary” (dizionario dei punti) che ci dà la possibilità, non solo di ampia scelta, ma di poter creare modelli unici e sempre diversi tra loro. Ogni punto ha sia la spiegazione testuale che grafica, e da insegnante quale sono; non posso che esserne soddisfatto appieno. Inoltre nell’ultima parte del volume possiamo trovare alcuni pattern davvero interessanti da realizzare per chi vuole un primo approccio con la tecnica del pizzo nelle varie costruzioni.

3 – Il libro è scorrevole, chiaro nelle spiegazioni, ricco di immagini a colori e grafici che possono rendere comprensibili i punti più complicati anche ai meno esperti.

Stupendo esempio di scialle lavorato con la tecnica Shetland

Stupendo esempio di scialle lavorato con la tecnica Shetland

Per tutti coloro che fossero stati incuriositi QUI possono trovare un’altra recensione del libro, scritta per Maglia-Uncinetto.it dalla mia amica e collega Alice Twain

In conclusione non posso fare altro, con la mia esperienza da insegnate, di consigliare l’acquisto del libro a tutti coloro che fossero attratti da questa tecnica sorprendete da imparare e che certo potrà insegnare a esperti e meno esperti una serie di tecniche e lavorazioni davvero interessanti!

LINK PER L’ACQUISTO DEL LIBRO SCONTATO SU AMAZON: La magia del pizzo Shetland a maglia ai ferri

Ivan

Bloody Cross Aran Sweater – la mia ultima creazione

Aran, il mondo di Ivan, Pattern, Uncategorized, World Knitting

Voglio raccontarvi una storia…

10893625_10203407088637314_1197552697_nEra un uggioso pomeriggio del settembre 2012 quando con mia sorella (e fotografa ufficiale) Francesca giravo come quasi ogni lunedì al mercato di Savona (la città dove abitavo fino ad un anno fa); e come ogni lunedì siamo andati al banco del mio “spacciatore di lana”.

Loro erano li ad aspettarmi…tre grossi gomitoli da 250 gr di lana rossa da lavorare con il 4/4.5 mm. Fu amore a prima vista.

Da qui comincia una storia durata quasi 3 anni…

Arrivato a casa sono subito corso a guardare la mia magica e adorata guida dei punti e non poco dopo ho scelto alcune tra le trecce più complicate che avessi mai lavorato. Prima il campione, poi il calcolo delle misure ed infine ho messo su i punti… Ho amato questo maglione fin dal primo punto lavorato, e per me ha un significato particolare.
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Il Bloody Cross non è solo semplicemente un maglione Aran dal colore insolito e particolarmente elaborato, ma mi ha accompagnato nel percorso di vita che ho affrontato in questi anni. Mi ha visto ridere, piangere, arrabbiarmi, innamorarmi, conoscere persone fantastiche, trasferirmi e andare a vivere con la persona che più amo al mondo…ha svolto dunque il suo compito di Aran egregiamente, ovvero quello di raccontare una storia, la mia storia…che porterò con me ogni volta che lo indosserò

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Ivan