A Francesca…mia sorella

il mondo di Ivan

Quando qualcuno di così caro vola in cielo non si hanno mai parole…o forse se ne dovrebbero dire troppe.

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Francesca è stata la luce, il sorriso, la complice, la consigliera, la combattente e la sorella che ho avuto la fortuna di avere accanto  per tutta la vita…è grazie a lei ed alla fiducia che aveva in me e nella mia arte se esiste questo blog, la mia pagina e se sono arrivato ad ottenere i successi che ho raggiunto. Ma Francesca, oltre a tutto ciò, era la mia fotografa, una grande fotografa ed artista…Lascerò quindi stare le parole e lascerò che al loro posto parlino alcune delle sue opere che lei in particolare amava, che potrete sfogliare, se ne avrete piacere nella galleria di immagini di questo articolo.

Ho inoltre creato su Facebook una pagina/progetto, dove col tempo caricherò tutte le fotografie artistiche e non scattate da Francesca, così da commemorare, ricordare ma soprattutto celebrare il lavoro, le passioni e la breve vita di questa artista. Per chi volesse seguire questo progetto vi invitoa cliccare su PhotoFrancy ed a mettere “Mi Piace”.

Ti voglio bene sorella mia…non morirai mai veramente sinchè vivrai nei miei ricordi e nel mio cuore.

Ivan

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Ricordi di Famiglia

il mondo di Ivan

La famiglia è la patria del cuore.

Così scrisse Giuseppe Mazzini, e non credo esista una frase più bella per definirla.

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Per molti anni durante la mia adolescenza, così come capita a molti penso, ho soltanto desiderato allontanarmi dalla piccola città in cui ero cresciuto, ed ora ormai adulto e abitante della grande Milano, sorrido quando ripenso a questo paesone affacciato sul mare.

Ogni volta che varco gli Appennini, e dopo infinite gallerie raggiungo Savona il cuore fa un balzo, così come lo fa ogni volta che riapro la porta di casa e mi ritrovo circondato dai profumi e i ricordi della mia vita. Mi piace moltissimo, quando rimango solo, aprire l’armadio, tirare fuori quelle scatole di biscotti dove sono custodite a centinaia le fotografie che raccontano non soltanto la mia, ma la storia delle persone che sono state e sempre saranno la mia famiglia.

Oggi ho deciso di condividere con voi questo momento, perché ciò che sono e ciò che faccio è soltanto il resoconto di tutto quello che mi è stato dato: Perché potrà essere una chiassosa, strana, creativa e mangiona famiglia italo-greca, ma è la mia, e non la scambierei col più grande tesoro del mondo.

Ivan

Bloody Cross Aran Sweater – la mia ultima creazione

Aran, il mondo di Ivan, Pattern, Uncategorized, World Knitting

Voglio raccontarvi una storia…

10893625_10203407088637314_1197552697_nEra un uggioso pomeriggio del settembre 2012 quando con mia sorella (e fotografa ufficiale) Francesca giravo come quasi ogni lunedì al mercato di Savona (la città dove abitavo fino ad un anno fa); e come ogni lunedì siamo andati al banco del mio “spacciatore di lana”.

Loro erano li ad aspettarmi…tre grossi gomitoli da 250 gr di lana rossa da lavorare con il 4/4.5 mm. Fu amore a prima vista.

Da qui comincia una storia durata quasi 3 anni…

Arrivato a casa sono subito corso a guardare la mia magica e adorata guida dei punti e non poco dopo ho scelto alcune tra le trecce più complicate che avessi mai lavorato. Prima il campione, poi il calcolo delle misure ed infine ho messo su i punti… Ho amato questo maglione fin dal primo punto lavorato, e per me ha un significato particolare.
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Il Bloody Cross non è solo semplicemente un maglione Aran dal colore insolito e particolarmente elaborato, ma mi ha accompagnato nel percorso di vita che ho affrontato in questi anni. Mi ha visto ridere, piangere, arrabbiarmi, innamorarmi, conoscere persone fantastiche, trasferirmi e andare a vivere con la persona che più amo al mondo…ha svolto dunque il suo compito di Aran egregiamente, ovvero quello di raccontare una storia, la mia storia…che porterò con me ogni volta che lo indosserò

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Ivan

La mia super, turbo nonna Angela…

il mondo di Ivan, Uncategorized
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Nonna Angela a 26 anni (la mia età di ora)

Qualche settimana fa, durante una delle nostre uscite maglio-gastronomiche, parlavo con la mia amica Alice Twain  a proposito della mia intenzione di far partire questo blog, e lei tra un morso ad un dolce e una sferruzzata mi ha detto “La cosa migliore di un blog personale è proprio quella che parli del suo autore”…Così l’ho presa in parola e questa sera vorrei condividere con voi un pezzo del mio cuore.
Uno dei miei primi ricordi è proprio legato alla maglia…forse ero un predestinato, o semplicemente sono stato troppo a contatto con le copertine di lana nella culla…fatto sta che uno dei più nitidi ricordi che ho della mia prima infanzia è quello di mia nonna, seduta sulla sua solita sedia a capotavola, che sta sferruzzando un maglione rosso per me con ricamata a jaquard una simpatica faccia di micione sul davanti.

Pannello centrale di un maglione Aran fatto da mia nonna per me

Pannello centrale di un maglione Aran fatto da mia nonna per me

Mia nonna ha avuto una parte fondamentale nella mia vita, non soltanto per i sacrifici che ha fatto per allevarmi insieme a mia mamma (ebbene si sono stato allevato da due super donne), ma soprattutto perché devo a lei se oggi sono arrivato dove sono, portando avanti questa mia passione che mai mi abbandonerà.

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Ricordo, avevo circa 12 anni,  quando un poco intimorito (lei aveva un carattere un po’ “duro”, che ahimè o per fortuna ho ereditato) mi avvicinai a lei e le chiesi “Nonna…ma è tanto difficile?”. Lei posò il lavoro in grembo, tolse i suoi occhialini da lettura, fece un sorriso e guardandomi con i suoi occhi profondi mi disse “Sai…credo ci sia un solo modo per scoprirlo”, si alzò dalla sedia, e poco dopo tornò con un gomitolo di lana  e un uncinetto. Da quel giorno non fummo solo nonna e nipote, ma due complici nel lavoro manuale

 lei esperta insegnante, io avido allievo che voleva imparare tutto di tutto (proprio come continuo a fare. L’uncinetto fu il primo passo, seguirono la maglia, il cucito e qualche base di sartoria (ebbene si…le mancava soltanto un corso di pantaloni da uomo per avere il titolo di sarta fatta e finita). Ogni giorno dopo scuola, il mio momento preferito era quello di tornare, e dopo aver pranzato, sederci attorno al tavolo, accendere la tv su uno di quei vecchi film (uno dei nostri preferiti era “Il Ragazzo sul Delfino”, forse per le nostre origini greche) lavorare insieme a qualche progetto e ascoltare la sua voce narrarmi di storie passate. Forse sarà la vicinanza delle feste (lei purtroppo è venuta a mancare il 1 gennaio del 2011) che mi ha fatto venire voglia di dedicare a lei questo mio posto, ma soprattutto perché voglio che anche voi possiate condividere con me quello che questa donna straordinaria è stata per me.

Forse sarò romantico, ma ogni volta che lavoro, per me,  è un tuffo nel passato, nella memoria di quei pomeriggi, è un po’ un modo di farla rivivere punto dopo punto nei miei ricordi…e sapere  che lei, ovunque sia, sarà sempre fiera di ciò che faccio.

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Ivan