L’Asciugatrice: nemica della lana?

L'angolo della "Massaia", Uncategorized

aeg-wa-tw-mood-2011.jpg
Si sa, in inverno si comprano i condizionatori ed in estate le asciugatrici se si vuole risparmiare un po’. Finché ho vissuto in Liguria, complici il Libeccio e la Tramontana, nemmeno ci avrei mai pensato potendo stendere anche a dicembre all’aperto,  ma da 3 anni sto facendo i conti con l’umido inverno della Pianura Padana e  lo scarso spazio in casa per stendere…così ho deciso che quest’anno, se troverò una buona offerta, l’asciugatrice entrerà nel mio bagno!

Il cotone e il lino, in particolare lenzuola e asciugamani quando vengono asciugati in queste macchine con il programma indicato, ne escono morbidissimi e vaporosi.
Avendo però molto spesso a che fare con le fibre naturali animali, mi sono posto una domanda: L’asciugatrice è davvero nemica giurata della lana?
Come sempre la mia curiosità mi ha portato a fare diverse ricerche, e la risposta è: No, se usata con criterio!

L’asciugabiancheria è un elettrodomestico costituito da un tamburo rotante attraverso il quale circola l’aria riscaldata che fa evaporare l’umidità dal carico di biancheria. Il tipo di asciugatura può essere di due tipi: a ventilazione, ovvero scarica direttamente l’aria umida all’esterno (tecnologia oramai passata e in disuso), o come nelle macchine più moderne a condensazione, ovvero l’aria passa attraverso un condensatore, dove viene deumidificata. L’acqua condensata può essere raccolta in una vaschetta (in cui viene convogliata solitamente tramite una pompa) oppure scaricata all’esterno tramite un tubicino in gomma allacciato ad uno scarico.

Diciamo subito che non tutte le asciugatrici sono adatte ad asciugare la lana naturale, così come è per molte lavatrici, dipende dalle prestazioni che la macchina offre a seconda della fascia di prezzo e della marca. Come fare dunque a capire quale asciugabiancheria è in grado di asciugare senza infeltrire e rovinare quel bellissimo maglione che vi siete fatti lo scorso inverno?
apparel_care_logosLa WoolMark Company (organismo fondato nel 1937 dagli allevatori delle pecore di Australia e Nuova Zelanda per promuovere la pura lana vergine) attribuisce alle lavatrici e asciugatrici con prestazioni migliori con la lana il proprio marchio Verde o Blu. Trovare quindi uno di questi due marchi apposti sulla macchina che volete acquistare (alcune delle migliori con questa certificazione sono la Electrolux e la Hotpoint Ariston), indica che l’asciugatrice ha un programma lana certificato che può trattare anche quei capi in lana delicatissimi che andrebbero unicamente lavati a mano e asciugati in piano. Alcuni modelli prevedono anche l’utilizzo di uno speciale cestello da inserire nella vasca per asciugare i maglioni e i pezzi più delicati.

E se la vostra asciugatrice non ha questo marchio apposto ma ha comunque un programma lana o delicati? Significa che la vostra macchina ha le prestazioni necessarie ad asciugare il panno di lana (panno, non filato 100%) e che può dunque asciugare in completa tranquillità abiti, tailleur e abbigliamento in generale, oppure maglioni e maglioncini in misto sintetico irrestringibile o super-wash (filati siliconati irrestringibili lavabili in lavatrice e asciugatrice), ma non i maglioni o maglioncini realizzati con filati 100% lana vergine o filati 100% di origine animale.

Il mio consiglio è quello, se non avete la certezza che il vostro programma lana sia certificato WoolMark, non arrischiatevi ad asciugare in asciugabiancheria i vostri maglioni in 100% lana o filati delicati e preziosi, continuando a preferire il classico metodo dell’asciugatura in piano.

Miss Ives’s Fichu: Da oggi il pattern su Ravelry!

Pattern, pattern, Pizzo Shetland, Uncategorized

Amici ed amiche è da oggi disponibile per il download sul mio Ravelry Store il PDF del mio nuovo e già famoso pattern Miss Ives’s Fichu!
WP_20160313_009
Il Miss Ives’s Fichu nasce da un esperimento, ovvero la costruzione di un tradizionale fichu vittoriano da annodare sul petto, che differenzia in tecnica dalla classica costruzione di uno scialle a mezzaluna. Un ulteriore tocco di tecnica e stile è la banda a Pizzo Shetland, che raramente veniva eseguita sui fichu tradizionali, ma che ho deciso di inserire per arricchire le tecniche da utilizzare nella creazione di questo scialle e renderlo sia più elegante, sia più divertente da eseguire.
I punti Shetland che ho adoperato, non prevedono ferri di riposo, hanno dunque la difficoltà tecnica di dover creare diminuzioni (anche complesse) sia a diritto che a rovescio.
Può essere dunque una piccola sfida da affrontare il Miss Ives’s Fichu, per tutti colore che sono stanchi di lavorare il solito scialle e non hanno paura di affrontare qualcosa di nuovo e ricco di tecnica!

Il PDF in italiano del Miss Ives’s Fichu è acquistabile su Ravelry al prezzo di 4,00 €.
In occasione del mio compleanno nel week-end 14 e 15 maggio 2016 utilizzando il coupon HAPPY-BIRTHDAY-IVAN potrete acquistare tutti i pattern del mio Ravelry Store con il -20%di sconto!

Aia de Mã: Il Pizzo Shetland a Genova!

Corsi e Work-Shop, Maglia, Pizzo Shetland, Uncategorized

Quest’anno il pizzo Shetland ha riscosso un successo enorme, e dopo essere stato itinerante tra Parma, Milano e Torino il mio corso sta per sbarcare sulle coste Liguri!

IMG_9283.JPG

SABATO 28 MAGGIO 2016 dalle ore 14.30 alle ore 18.30 a GENOVA presso il laboratorio delle LANIVENDOLE in Vico San Cristoforo 9-11 r (pressi Via Balbi – Stazione Genova Piazza Principe) avrò il piacere di presentare in anteprima il mio nuovo pattern Aia de Mã (dal ligure “Aria di Mare”), una stola che che può diventare sciarpa, creata in lana e seta di SnailYarn con alcuni dei punti più antichi e caratteristici dello Shetland Lace tradizionale, e che sarà protagonista (insieme ad alcune poesie) e guida attraverso l’apprendimento della tecnica durante il corso.

Durante il workshop  attraverso un percorso pratico e teorico insegnerò agli allievi le basi della lavorazione lace secondo lo stile shetland, partendo dalle tecniche più semplici ed arrivando alle più complesse (diminuzioni complesse a diritto e rovescio).
Parte fondamentale del corso sarà incentrata sulla costruzione degli scialli tradizionali, e sulle tecniche da adottare per lavorare al meglio questo particolare pizzo.
Veranno inoltre fornite tutte le nozioni per la costruzione e progettazione di scialli e altri modelli. Nella parte teorica verrà inoltre trattato il tema degli schemi grafici e schemi in lingua inglese.
Sarà inoltre fornita, insime al pattern di Aia de Mã, una dispensa da conservare come promemoria per future lavorazioni.

PER INFO E PRENOTAZIONI
Lanivendole Italian Handspun Stories
email: filitrameecolori@gmail.com
email: info@lanivendole.com

IMG_9277bis.jpg

Il Rosolio: liquore antico e delicato

Ricette di Ivan

rosolioQuella del Rosolio è una storia antica. Liquore quasi sempre creato in casa, dal sapore dolce e la gradazione non troppo alcolica, spesso favorito soprattutto dalle signore dopo una cena. Vi propongo la ricetta del Rosolio tramandata da bene quattro generazioni della mia famiglia, il risultato è ottimo, unica cosa da tenere in considerazione quando prepariamo spiriti e liquori, è che non dobbiamo avere fretta, infatti la macerazione delle erbe nell’alcool varia da 15 giorni a diversi mesi.

Elisir di Rose
(Rosolio – Ricetta della Bisnonna Clotilde)
 
Ingredienti per una bottiglia:
400 g di alcool a 95°
350 g d’acqua
350 g di zucchero
50 g di petali di rosa profumata e non trattata (reperibili da fiorai e fioricultori)
1 bacca di vaniglia
Preparazione:
Cominciamo ponendo in un mortaio i petali di rosa molto profumati e non trattati, avendo cura di lavarli per brevissimo tempo e asciugarli delicatamente, senza il alcun modo rovinarli, aggiungiamo una manciata, e pestiamo delicatamente, sino ad ottenere una pasta molto profumata che metteremo a macerare insieme alla bacca di vaniglia in un vaso di vetro a chiusura ermetica per almeno 10 giorni, avendo cura durante questo periodo, di agitare moderatamente almeno una volta al giorno il suo contenuto e mantenerlo in un luogo buio.
Trascorsi i 10 giorni, mescoliamo in una pentola l’acqua e lo zucchero, facendolo sciogliere lentamente a fuoco basso. Avremo cura di lasciarlo raffreddare, ed una volta freddo, lo aggiungeremo al liquore in macerazione. Richiudiamo ermeticamente il vaso e lasciamolo macerare per altri 20 giorni, avendo nuovamente cura di agitarlo di tanto in tanto.
Trascorsi i venti giorni, andremo a filtrare il nostro liquore facendolo passare attraverso una tela di lino (in modo da separarlo da eventuali fondi di macerazione e residui), poi imbottigliamolo in una bottiglia di vetro e sigilliamolo con un tappo di sughero.
Ora, prima di guastare il nostro rosolio dovremo pazientare almeno ancora una decina di giorni, l’ideale sarebbe quello di lasciarlo riposare ancora 2 mesi, così che la rosa possa esprimere tutte le sue sublimi note di sapore e profumo.
E’ ottimo servito al termine di una cena. sia solo che accompagnato a qualche biscotto secco.
Ivan

Piedino Accessorio Taglia-Cuci per Macchina da Cucire

I Tutorial di Ivan, La Macchina da Cucire ed i suoi segreti, Taglio e Cucito, Uncategorized

Ciao a tutti amici ed amiche amanti di aghi e fili, e benvenuti al 11° appuntamento con la nostra ormai consueta rubrica “un piedino per ogni occasione“, dedicata a scoprire l’utilizzo ed i segreti dei piedini per macchina da cucire. Il piedino di cui vi parlerò oggi non è compreso nel kit di 32 piedini universali trattato negli scorsi articoli, ma è acquistabile separatamente su Amazon. Il Piedino Accessorio Tagliacuci è universale, quindi adattabile alla maggior parte delle marche di macchina da cucire domestiche con sistema ad attacco basso. Io ne sconsiglio l’utilizzo su macchine da cucire particolarmente leggere, con telai poco robusti, o poste su piani non stabili in quanto con l’oscillazione prodotta dal piedino, la macchina potrebbe sfasarsi (fate particolare attenzione soprattutto se avete una macchina da cucire con crochet inferiore oscillante).

piedino-tagliacuci-universale_452_1Il Piedino Accessorio Tagliacuci è un accessorio interessante per integrare il kit di piedini della propria macchina da cucire, soprattutto quelli di noi che ancora non possiedono una macchina taglia-cuci. Diciamo immediatamente, che questo piedino non è un sostituto della macchina taglia-cuci, e quindi certamente non darà risultati professionali comparabili ad una rifinitura eseguita con overlock a 3 o 4 fili, ma certamente può aiutare e soprattutto velocizzare il lavoro quando si vuole cucire, rifilare e rifinire tessuti leggeri o di medio peso (Non è adatto però a tessuti particolarmente scivolosi e-o elasticizzati).
Il piedino universale più diffuso è simile nell’aspetto al  Piedino a Doppio Trasporto (ne esiste anche una versione completamente metallica), con un braccio da agganciare alla vite che stringe l’ago, e che alzandosi ed abbassandosi va a muovere due lame simili ad un paio di mini-forbici che si trovano sul lato destro del piedino, e vanno a ritagliare il tessuto in eccesso, che poi prosegue sotto l’ago per essere rifinito.
Per una perfetta riuscita del lavoro è necessario infilare l’ago prima di montare il piedino e realizzare un taglio di circa 2 cm sulla linea di cucitura del tessuto. A questo punto, il tessuto va posizionato sotto al piedino, con la linea di taglio allineata alla lama. Seleziona un punto overlock, od in alternativa un punto per orli o zig-zag, e procedi con la cucitura guidando il tessuto con le mani, facendo attenzione che le dita non si avvicinino alla lama!. Importate è procedere alla cucitura senza esagerare con la velocità. Il  movimento del piedino taglia-cuci infatti tenderà a far sobbalzare la macchina, che se con telaio leggero o appoggiata su una superficie non solida, perché come già detto potrebbe sfasarsi.
Il risultato sarà una margine cucito e rifinito in un solo passaggio.
Come sempre di seguito troverete un video esplicativo che vi renderà ancora più semplice capirne l’utilizzo!