Ideare uno scialle a pizzo: 5 domande a cui rispondere per progettarli

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Qualche mese fa tenni due corsi dedicati al pizzo Shetland, una delle lavorazioni più amate dai knitters di tutto il mondo quando si vuole creare un capo per stupire, soprattutto quando si è alla ricerca di ispirazione per ideare e costruire uno scialle.

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Quando ci apprestiamo ad ideare uno scialle a pizzo (ma lo stesso vale per qualunque altro tipo di lavorazione come coperte, centri, stole e sciarpe), dovremmo iniziare il progetto porgendoci 5 domande fondamentali e dandovi risposta.  Per ogni progetto che ideerai, queste domande avranno risposte diverse. Creare uno scialle può sbizzarrire la fantasia: puoi usare qualunque filato ti piaccia, purché sia in armonia con la tecnica di lavorazione che scegli di eseguire (sia essa un semplice motivo, un pizzo Shetland o una lavorazione a perline), dandogli la misura desiderata eseguendo un campione e calcolando da qui le dimensioni.

QUALE FORMA DOVRA’ AVERE IL MIO SCIALLE?

Le forme di uno scialle sono essenzialmente 3: Triangoli, Quadrati e Cerchi; tutti gli altri tipi di sagomatura sono delle varianti o delle combinazioni tra queste tre forme.
Quando parliamo di lavoro a maglia, stiamo essenzialmente parlando di matematica e
geometria, e ciò lo ritroviamo in particolare proprio quando ci apprestiamo a lavorare uno
scialle. La forma base della geometria è il triangolo, infatti qualunque forma geometrica esistente ed ideabile, può essere ridotta semplicemente ad un insieme di triangoli che accostati creano la forma stessa. Un esempio: Un quadrato nella sua forma più semplice può essere formato da due o 4 triangoli.  Sulla base di questa regola, e con un minimo di esperienza di lavoro ai ferri, possiamo dunque dedurre che lavorando degli aumenti in corrispondenza delle diagonali, otterremo infine un quadrato lavorato a maglia, che possiamo semplicemente lavorare a legaccio e maglia rasata o arricchirlo con qualunque tecnica più ci aggrada.
Dobbiamo tener conto in ultima analisi che non tutti i tipi di pizzo vanno a braccetto con determinati tipi di costruzione, un esempio: Gli scialli a ferri accorciati non permettono lo sviluppo dei motivi traforati (se non sul bordo esterno).

QUALE FILATO USARE?

A questa domanda potete rispondere in migliaia di modi, perché in realtà il filato usato potrebbe essere alla base del vostro progetto. Bisogna temere conto innanzitutto di due cose: quale fibra e quale spessore, perché a seconda dello spessore del filato e della fibra di cui è composto il nostro scialle avrà un aspetto diverso (uno stesso scialle lavorato in alpaca e lavorato in seta non avrà lo stesso risultato estetico).
Per quanto riguarda lo spessore del filato vi consiglio di riflettere sull’utilizzo finale che volete fare del capo tenendo conto che più il filato sarà sottile più i motivi a pizzo saranno d’effetto, per quanto riguarda la composizione invece sbizzarrite la fantasia e soprattutto sperimentate e lavorate filati che vi piacciono, ottimi sono l’alpaca, lo yak, la merino, la shetland, la seta ed il lino.

QUALI MOTIVI O PUNTI INSERIRE NELLO SCIALLE?

Questa è forse la parte nella progettazione che più potrebbe darvi pensieri e grattacapi, ma che da anche libero sfogo ai più bassi istinti di ogni knitter!
Bisogna trovare il punto giusto che quadri con la forma scelta: Anche in questo caso bisogna affidarsi all’esperienza ed alla matematica perché tutto proceda nel modo più semplice.
In secondo luogo bisogna che filato e motivo scelti siano in armonia tra loro: Se il filato scelto è molto spesso oppure molto particolare dovremo scegliere punti più semplici che facciano risaltare le particolarità del filato stesso; non creare mai pattern che siano solamente trafori, ricorda di inserire sempre nello scialle delle parti piane perché aiuteranno a creare armonia e far risaltare le parti traforate!

QUALI FERRI USARE?

Filo sottile, Ferri grossi: questa é la parola d’ordine quando intendiamo lavorare un pizzo che deve risultare sottile e vaporoso come lo Shetland. Come detto in precedenza, un lavoro a pizzo è un lavoro “a buchi”, è importante dunque che questi trafori siano ben evidenti. Per un ottimo risultato lavorando il pizzo useremo indicativamente fili a 1, 2 massimo 3 capi (particolarmente adatti il 2 capi LACE ed il Cobweb 1 capo), lavorati con ferri più grandi rispetto a quelli che useremmo normalmente per una’altra lavorazione a maglia. Esempio: un filato lace che normalmente andrebbe lavorato con un 2 ½ – 2.75 mm, per creare un ottimo pizzo Shetland lo andremo a lavorare almeno con un 3.75 – 4 mm.

QUALE DIMENSIONE DOVRA’ AVERE LO SCIALLE FINITO?

La risposta a questa domanda influenzerà tutte le risposte delle quattro domande precedenti, ma è una scelta strettamente personale.
Innanzitutto la decisione della dimensione finale di uno scialle è influenzata dall’uso che saremo destinati a farne: uno scialle da lavoro ad esempio sarà più piccolo e meno ingombrante, uno scialle elegante da sera potrebbe avere dimensioni anche molto grandi!
Tenete conto che più il progetto sarà grande maggiore sarà la possibilità di creare ripetizioni di uno o più motivi, maggiore sarà la richiesta di filato e quindi la tempistica di lavorazione.

Rispondendo a queste cinque domande troverete sicuramente la via più giusta per creare da zero i vostri scialle a pizzo, e vorrei concludere questo lungo articolo con un ultimo consiglio: Sbizzarrite la fantasia cercando il connubio perfetto tra ispirazione e tecnica, spingetevi sempre un po’ oltre cercando di acquisire nuove tecniche, insomma  la parola d’ordine è: SPERIMENTARE!

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ABEILLES: IL MIO NUOVO PATTERN IN VENDITA! MY NEW PATTERN I AVAILABLE

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[ITA] Carissimi followers oggi vi presento ABEILLES , il mio nuovo pattern  che unisce le mie grandi passioni per il pizzo shetland e la lavorazione dei guanti. Nei giorni del lancio del pattern, dalla mezzanotte di oggi 8 luglio 2016 alle 23:59 di domenica 10 luglio, utilizzando il coupon ABEILLE potrete ottenere uno sconto del -20%!

[ITA] Dear followers by today ABEILLES, my new pattern who combining my passions for shetland lace and working gloves, is available for download on my  Ravelry Store! In the days of the launch of the pattern, from midnight today July 8, 2016 to Sunday, July 10 23:59, using the ABEILLE coupons you can get a discount -20% off!

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ABEILLES è un paio di gantini leggero ma robusto come le ali di un’ape. La delicatezza dei trafori sul polsino e sul dorso della mano è compensata dalla resistenza del 100% lino di Katia Filati di cui sono composti questi elegantissimi guanti senza dita adatti al pomeriggio, alle cerimonie o semplicemente a tutte quelle di voi che amano il fascino un po’ retrò.

ABEILLES lightweight, rugged like the wings of a bee. The delicacy of the laces on the cuff and on the back of the hand is matched by the strength of 100% linen with they are made of these elegant fingerless gloves suited to the afternoon, ceremonies or simply to all those of you who love the charm a little ‘retro.

AIA DE MA’: Il pattern da oggi su Ravelry!

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Carissimi followers, AIA DE MA’, il mio nuovo pattern in Shetland Lace  è da oggi disponibile per l’acquisto sul mio Ravelry Store in lingua italiana e inglese!
Inoltre per tutto il week-end sino alle 23.59 di domenica 5 giugno 2016, utilizzando il Coupon ” AIADEMA ” potrete acquistare il pattern con il -20% di sconto! Dopo tale data il pattern sarà acquistabile al prezzo intero di 4 euro+ IVA.

Aia de Mã, dal ligure “Aria di Mare”, è una stola lavorata con punti tipici dello Shetland Lace ed ispirata alla vita marinaresca. Un pizzo leggerissimo e molto traforato, perfetto per le serate estive creato con un morbido merino e seta 2 capi tinto a mano da SnailYarn.
Aia de Mã è un pattern modulare, che si presta quindi ad essere adattato alle tue esigenze a seconda del risultato che vuoi ottenere!
Può essere una sciarpa, può essere una stola, questo potrai deciderlo in base al numero di ripetizioni dei motivi che vorrai eseguire. Per rendere ancora più unico il tuo Aia de Mã, puoi inoltre arricchirlo con il bordo “Pizzo Spuma di Mare” facoltativo!

Nelle ultime pagine del pattern inoltre una piccola piccola poetica sorpresa…

Ocean Breezes Knitted Scraves: Il libro da portare in vacanza!

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Tra qualche temporale e splendide giornate di sole alternate tra loro, lentamente giugno si avvicina. Giugno per molte persone significa anche l’inizio del periodo ferie, e come sempre (ammettetelo perché lo faccio anche io!) ancora prima di pensare a quali camice e costumi portare, la grande domanda che ogni knitter si pone è: Cosa mi porto da ferruzzare in vacanza?

Ispirato al tema del mare grazie al mio nuovo pattern Aia de Mã che presenterò il prossimo sabato al workshop sul pizzo shetland dalle Lanivendole, cercando punti ispirati appunto alla vita marinaresca, mi sono imbattuto per caso in questo manuale di modelli che mi ha subito fatto pensare:”Questo lo metterei con me in valigia!”

613qdpeOCGL (1)OCEAN BREEZES KNITTED SCRAVES (Sheryl Thies, Ed. Martingale&Company – 2007) è un interessante manuale che presenta una serie di 25 modelli di sciarpa tutti ispirati al mare che spaziano da punti semplici, al pizzo sino alle trecce Aran!

Il volume è piuttosto compatto, si sviluppa su 80 pagine, tutte a colori, con carattere tipografico accattivante e fotografie ben dettagliate dei modelli.

Un piccolo neo negativo, non sono presenti grafici per nessuno dei modelli, è anche vero che la maggior parte dei punti utilizzati nei vari modelli di sciarpa sono semplici, ma sicuramente sarebbe stato apprezzabile per i più “vergini” di maglia o i knitters meno esperti con l’inglese avere a disposizione un grafico  che gli avrebbe semplificato la comprensione.
In compenso ogni pattern è spiegato fin nel minimo dettaglio in modo chiaro e semplice, a mio avviso facilmente comprensibile anche da chi proprio non ama i modelli in lingua inglese, e nelle ultime pagine l’autrice ha inserito una scuola di tecniche per aiutare i knittern nelle lavorazioni più complesse.

Concludendo OCEAN BREEZES KNITTED SCRAVES trovo sia un manuale di modelli interessante, adatto sicuramente a tutte quelle persone eclettiche come me, che amano variare nelle tecniche da utilizzare, e può essere un diversivo accattivante da portare sotto l’ombrellone con se, ed avere una scusa in più per lavorare a maglia anche in vacanza!
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Miss Ives’s Fichu: Da oggi il pattern su Ravelry!

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Amici ed amiche è da oggi disponibile per il download sul mio Ravelry Store il PDF del mio nuovo e già famoso pattern Miss Ives’s Fichu!
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Il Miss Ives’s Fichu nasce da un esperimento, ovvero la costruzione di un tradizionale fichu vittoriano da annodare sul petto, che differenzia in tecnica dalla classica costruzione di uno scialle a mezzaluna. Un ulteriore tocco di tecnica e stile è la banda a Pizzo Shetland, che raramente veniva eseguita sui fichu tradizionali, ma che ho deciso di inserire per arricchire le tecniche da utilizzare nella creazione di questo scialle e renderlo sia più elegante, sia più divertente da eseguire.
I punti Shetland che ho adoperato, non prevedono ferri di riposo, hanno dunque la difficoltà tecnica di dover creare diminuzioni (anche complesse) sia a diritto che a rovescio.
Può essere dunque una piccola sfida da affrontare il Miss Ives’s Fichu, per tutti colore che sono stanchi di lavorare il solito scialle e non hanno paura di affrontare qualcosa di nuovo e ricco di tecnica!

Il PDF in italiano del Miss Ives’s Fichu è acquistabile su Ravelry al prezzo di 4,00 €.
In occasione del mio compleanno nel week-end 14 e 15 maggio 2016 utilizzando il coupon HAPPY-BIRTHDAY-IVAN potrete acquistare tutti i pattern del mio Ravelry Store con il -20%di sconto!