Simple Stylish Maglia di DeAgostini: una raccolta da evitare!

Le recensioni di Ivan

Oggi mentre ero in giro con la mia amica Alice Twain, dopo aver ritirato le prime copie della nuova edizione del suo splendido manuale “Ai Ferri Corti” (che tra qualche giorno recensirò per tutti voi curiosi), e passando davanti ad un’edicola il mio sguardo si è posato su questa nuova uscita della DeAgostini, così ho deciso visto il prezzo (1,99 Euro) di provare ad acquistare il primo numero: PESSIMO! ed ora vi spiego il perché.
img-dx-ordinaInnanzitutto mi permetto di manifestare la mia posizione su una cosa: non amo le raccolte ad uscita periodica, soprattutto perché a lungo andare tendono a diventare infinite e costose (Questa raccolta comprende 90 uscite, 89 delle quali a 5,99 euro), molto più di quanto lo sarebbe un buonissimo libro di maglia semplice e conciso dedicato a principianti (come per appunto il libro della Twain, o i libri di Ann Budd).
Detto ciò, ho trovato piacevole l’impaginazione, molto belle le immagini, ma ahimè la tragedia è arrivata quando ho letto le spiegazioni sia dei modelli (davvero molto semplici e fin qui ci sta visto che è rivolta ad un pubblico principiante, a mio avviso ben poco fantasiosi ed alcuni palesemente copiati da riviste inglesi) sia delle tecniche. Volete un esempio?
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Da insegnante ritengo che una pubblicazione rivolta ad un pubblico completamente “vergine” del mondo maglieristico dovrebbe, come nel caso delle pubblicazioni inglesi e americane, evitare giri di parole che rende difficile l’immediata comprensione del testo (come potete vedere ad esempio nella fotografia qui sopra). Sfogliando le pagine della raccolta ho spesso riscontrato di questi problemi anche e soprattutto nella spiegazione delle tecniche: un esempio, come metodo di avvio viene insegnato unicamente il metodo con due ferri (secondo me più difficile ad esempio dell’avvio a due capi), oltretutto spiegato in alcuni passaggi in modo davvero poco comprensibile.
Altro punto a sfavore, viene unicamente insegnato il metodo English (con il filo a destra), senza dare la possibilità di imparare il metodo Continental.
Sul volume vengono inoltre pubblicizzati dei video-tutorial, a mio avviso palesemente copiati da quelli forniti sul sito di DROPS.
Ahimè non mi hanno soddisfatto neppure i gadget in allegato all’uscita:  img-gallery-1 img-gallery-2

Due gomitoli da 25 gr di filato BBB (una volta ottima ditta di filati) 50% acrilico – 50% lana senza arte ne parte, anzi, lavorandoli spesso il filo (abbastanza spiacevole e di scarsa qualità al tatto) tende a dividersi forse anche a causa della pessima qualità di bambù di cui sono fatti i ferri corti n* 4mm sempre in omaggio all’uscita, con un grip pazzesco, connubio insomma a mio avviso per niente adatto ad un principiante.
Concludo questa mia prima recensione negativa dicendo che secondo me è bene evitare questa uscita a fascicoli perché scarsa sia nella qualità dei contenuti sia in quella dei materiali offerti e per il costo (la raccolta di tutti i numeri in totale arriva al costo di 535 euro), optando piuttosto per un buon libro dedicato ai principianti, un paio di ferri di buona qualità così come pure un gomitolo di ottimo filato 100% lana, il tutto a meno di 100 euro!.
Per chi volesse comunque approfondire e dare un’occhiata all’opera può visitare QUESTO LINK

Recensione: Mani di Fata Settembre 2015 – Un anno pieno di sorprese!

Le recensioni di Ivan, Libri

Sono anni ormai, e non solo perché ho il privilegio di avere con loro una collaborazione, che acquisto Mani di Fata, la famosa rivista meneghina di ricamo e non solo!
Soprattutto, amo in modo particolare il numero di settembre. Perché vi domanderete? Perché a mio avviso è uno dei numeri con più sorprese!

C8MF0915Come consuetudine da molti anni ormai, sulla rivista in occasione del mese di settembre vengono presentati alcuni nuovi disegni per il pizzo di Cantù (della quale per mia fortuna, ho ereditato quasi tutti i numeri speciali sulle scuole), e quest’anno tra i disegni più classici spiccano 12 bellissimi cartoni (acquistabili online su sito di Mani di Fata o in tutti i negozzi Canetta) con i disegni per creare stupendi medaglioni o gioielli deidicati ai segni zodiacali. Oltre ad alcune bellissime idee ricamo per la casa, nella parte finale della rivista troviamo 8 bellissimi modelli da lavorare a maglia, due dei quali da uomo. In particolare ho apprezzato il maglione scollo a V con trecce aran realizzato con filato CAMEL di LaneCardate.
Sempre con molti dei modelli realizzati con filati LaneCardate, in allegato alla rivista troviamo lo speciale “Accessori Creativi”, con tante idee per creare per se o idee regalo, compreso un elegante cappottino per cani a trecce!
Stupendo in ultimo lo speciale “CARTAMODELLI TESSUTO&TRICOT”, con due bellissimi cartamodelli per una mantella e una maglia da realizzare in lana cotta e inserti tricot in LAMORA (sempre LaneCardate), spiegati passo passo sulla rivista! In più un uncinetto da 3 mm Prym in alluminio in regalo!

Che dire, Mani di Fata, anche questo settembre mi hai sorpreso!

Workshop “I Guanti: Trucchi e Segreti” per MisterLino – I preparativi

Corsi e Work-Shop

Cari amici e care amiche, oggi dopo un pochino di tempo a riposo ecco che torno da voi come promesso, e lo faccio ringraziando uno ad uno tutti voi che mi siete accanto.
Voglio ricominciare parlandovi di uno dei mie progetti per l’autunno. Ricordate MisterLino? Quel bellissimo locale a Parma, connubio perfetto tra lana e ottimo caffè, in cui vi parlai già in un altro articolo ed in cui debuttai con successo il febbraio scorso con la mia famosa conferenza “Gli stili della maglia Anglosassone“…Ebbene quest’anno mi hanno preso come loro insegnante! Inaugureremo la stagione con un work-shop un po’ diverso dal solito e su un argomento che spesso terrorizza i principianti: i GUANTI A 5 DITA!

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Per il momento posso solo anticiparvi poche cose:
Durante il work-shop verranno fornite tutte le basi teoriche per la costruzione e progettazione di un paio di guanti a 5 dita (e quindi anche di moffole, guanti senza e a mezze dita) lavorati con il gioco di ferri. Sarà inoltre fornito agli studenti che parteciperanno un modello semplice da eseguire durante il corso ed una dispensa da tenere come base per futuri lavori già sviluppato in più taglie.

I filati che sto testando per questo lavoro sono l’Alpaca Drops ed in alterativa il Lana-Cashmere di LaneCardate, ed uno dei due verrà scelto per creare il paio di guanti basico del corso (probabilmente verrà consigliati il Lana-Cashmere da lavorare con il gioco di ferri da 4mm) che sto creando in multi-taglia grazie all’appoggio di un ottimo testo: Knitters Handy Book Of Patterns: Basic Designs in Multiple Sizes and Gauges  (Ann Budd, Interweave Pr. – 2002)

Per chi fosse incuriosito e volesse richiedere informazioni, costi o prenotazioni potete contattare Alice Rebaglia (responsabile dei corsi di MisterLino) ai seguenti contatti:
Tel. 0521463736
e-mail: cellyall@gmail.com

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Knitting Divas: Joan Crawford

il mondo di Ivan

Quelli e quelle di voi che mi conoscono e mi seguono ormai da tempo sicuramente ricorderanno della mia grande passione per i vecchi film. Ci fu un tempo, alcuni decenni fa, in cui Hollywood era un moderno Olimpo, popolato di Divini e Divine che con la magia dei loro volti trasportavano su celluloide i sogni della gente comune. Per questo motivo e per la mia grande passione per storia e cinema ho voluto creare questa rubrica, Knitting Divas, dove vi racconterò curiosità e aneddoti sulle più grandi attrici e regine del gossip dei bei tempi andati che amavano nel tempo libero sferruzzare in libertà! Al termine dell’articolo mi permetterò anche di consigliare una pellicola da non farsi scappare! Per inaugurare la rubrica oggi vi racconterò di una delle stelle più brillanti:

69f05df1a6613e8d0e1d87197e68a299JOAN CRAWFORD

Joan, il cui vero nome Lucille Fay LeSueur, nacque a S. Antonio (California) nel 1905. Abbandonata in tenera età dal padre, J. non ebbe quella che si può definire una infanzia facile. La gioia la trovò quando il secondo marito della madre, un certo Billy, proprietario di un piccolo teatro di provincia, la introdusse ancora bimba al palcoscenico, come ballerina.
Lavorò duramente fin dall’adolescenza, facendo la commessa, la donna delle pulizie per continuare a pagarsi le lezioni di ballo, e la sua fortuna fu di essere notata durante una gara di charleston da un agente teatrale che riuscì, giovanissima, a farla scritturare come ballerina di fila a Broadway.

Ostinata e testarda (due qualità che si porterà dietro per tutta la vita), l’uccello ballerino prese il volo per la California, diretta a Hollywood, dove dopo una gavetta non indifferente, districandosi tra comparse e piccoli ruoli, Il vero grande successo arrivò per la Crawford grazie alla sensuale e spregiudicata interpretazione della giovane dattilografa in Grand Hotel (1932) di Edmund Goulding, film vincitore di un premio Oscar, dove recitò accanto a Greta Garbo e John Barrymore. Con questo ruolo Joan si impose sul pubblico americano, e mondiale in seguito, creando questo nuovo modello di donna, dolce e femminile, ma anche indipendente e sfacciata. Ben presto entrò a far parte di quella che veniva definita “La Stirpe Reale di Hollywood” ed arrivò anche l’Oscar, nel 1946, con “Il Romanzo di Mildred“, uno dei suoi film più belli.

c75351858b3407f257db931ac1f01d73Joan, oltre al coccolare i suoi cani, amava sopra ogni cosa lavorare a maglia e all’uncinetto, non era raro infatti intravederla durante le pause tra una scena e l’altra sferruzzare accomodata sulla sua poltrona, nella sua roulotte/camerino e persino spesso sulla sua auto mentre attraversava Los Angeles.

La Crawford si sposò ben quattro volte, ed il suo ultimo marito, Alfred Steele era niente po po di meno che uno dei dirigenti della Pepsi. Ebbe quattro figli, tutti adottivi, la più famosa delle quai è Cristina Crawford, nota per aver scritto un romanzo post-mortem su Joan intitolato “Mammina Cara“, dalla quale venne anche tratto l’omonimo film, in cui dipingeva la madre adottiva come una pazza, sadica e alcolista…tutto ciò, si vocifera, per vendetta sui termini dell’eredità lasciata ai figli da Joan, che morì nel 1977 per un cancro allo stomaco, dopo una sfavillante carriera.

IL FILM DA VEDERE
71GrE3MZhaL._SL1103_DONNE, pellicola del 1939 rigorosamente in b/n, regia di George Cukor e naturalmente prodotto dalla Metro-Goldwyn-Mayer, è una brillantissima commedia satirica sul mondo alto-borghese tutto al femminile dell’america di fine anni ’30. Il fatto curioso di questo bellissimo film è che per tutta la durata della pellicola non entra mai in scena, neppure per un secondo, un uomo, se non come voce fuori campo.

Qui la nostra Joan recita la parte dell’antagonista, una perfida commessa di un negozio di profumi che ambisce a migliorare il proprio status sociale divenendo l’amante di uomo ricco. Si da il caso che l’uomo in questione sia sposato con Mary Haines (interpretata dalla bellissima Norma Shearer), una vera signora dell’alta società, che con l’aiuto delle sue migliori amiche, riuscirà a sottrarre il marito dalle grinfie dell’amante e riportarlo al suo fianco.

Potete acquistare il DVD QUI

Knitting It Old School: fascino e stranezze d’altri tempi

Le recensioni di Ivan, Libri, Maglia, Uncinetto

Ormai dovreste saperlo, io amo molto il fascino del vintage!

Chi mi segue da tempo forse ricorderà che qualche mese fa avevo già recensito per voi Retro Knits in QUESTO articolo, un libro straordinario con modelli davvero chichissimi, ma le mie ricerche mi hanno portato a scoprire un nuovo, coloratissimo compendio di modelli:

000-CoverKnitting it Old School: 43 Vintage-Inspired Patterns di Caro Sheridan & Stitchy MacYarnpants ( Turner Pub Co. – 2010) è un volume che ci porta alla scoperta del fascino retrò da portare con noi durante tutto l’anno, vacanze incluse!

I 43 pattern proposti dal manuale prendono ispirazione dai colori e dai modelli più cool, sgargianti ed eleganti dagli anni ’40 ai stroboscopici anni ’70, seguendo tra loro il filo logico del viaggio, dell’occasione speciale o delle vacanze al mare in estate, o montagna in inverno. Tra i pattern, realizzati sia a maglia sia alcuni all’uncinetto, troviamo costumi da bagno, prendi-sole, guanti, cappelli, pullover, persino qualche amigurumi e soprattutto alcuni modelli da uomo davvero interessanti!

Il volume è di 180 pagine, suddivise in 5 capitoli (Beach Blanket Bonfire, Snowbound, Vrrrrooom, Shake a Tail Father e Sci-Fiber), ogni modello è facilmente rintracciabile sull’indice. Le pagine sono a colori, ricchissime di immagini dei pattern, ed ogni pattern è accompagnato da una descrizione, schema e spiegazione scritte di facile comprensione anche per coloro che non amano troppo l’inglese.
I modelli sono adatti a tutti i livelli di capacità, ed io personalmente li trovo divertenti ed alcuni molto interessanti da lavorare sia per i principianti che non vogliono rinunciare all’eleganza di un tempo lavorando modelli più semplici, sia a più esperti che magari desiderano sperimentare qualche nuova costruzione mai fatta prima.

In conclusione Knitting it Old School è un libro che sento di dover consigliare, e che sicuramente potrebbe essere divertente portare con se in valigia per creare qualche capo last-minute per le nostre vacanze! 

LINK PER L’ACQUISTO DEL LIBRO SCONTATO QUI