Marmellata di Arance: la mia passione

Ricette di Ivan

Dicembre sta arrivando, e la seconda cosa dopo le feste che amo di questo mese, sono gli agrumi! In casa mia si è sempre preparato conserve, gelatine e soprattutto marmellate; una delle mie è indubbiamente quella di arance, di cui oggi vi regalo la mia ricetta segreta :

Marmellata-di-arance

Ingredienti per circa 1 kg di confettura:
1,2 kg di arance non trattate
1,2 kg di zucchero

1 bicchiere di cognac

Tempo di preparazione: 30 minuti + 3 giorni
Tempo di cottura: 60 minuti
Preparazione:
Con le punte di una forchetta andiamo a bucherellare le arance, facendo attenzione a non intaccare la polpa dei nostri frutti, mettiamole poi in un recipiente capiente, ricopriamole d’acqua fredda a macerare per tre giorni, ricordandoci di cambiare l’acqua almeno 3 volte al giorno.
Trascorso questo tempo, scoliamole e pesiamole (il peso sarà aumentato, dovrebbero essere circa 1.5 kg). Andiamo ora a tagliare le nostre arance in in 4, in senso verticale, poi taglieremo ancora nel senso della larghezza in fettine sottili, eliminando gli eventuali semi e mantenendo le bucce (saranno infatti loro a rilasciare gli oli essenziali nella nostra marmellata.
Andiamo a mettere le fettine in una pentola capiente e aggiungiamo lo zucchero (per non sbagliare mai ricordiamo che il rapporto è di 880g di zucchero per ogni kilo di polpa).
Cuociamo a fiamma bassa mescolando il più spesso possibile, evitando così che la confettura bruci o attacchi sulle pareti ed il fondo.
Trascorsi i primi 45 minuti di cottura, alziamo la fiamma e portiamo la marmellata a bollire molto vivacemente, si creerà una schiuma che noi dovremo a mano a mano togliere avvalendoci di una schiumarola, eliminando così le impurità che saliranno in superficie.
Quando noteremo che la confettura comincerà a fare delle grosse bolle , abbassiamo la fiamma, e continuiamo la cottura fino a quando non avrà raggiunto consistenza. A questo punto, versiamo la confettura ancora calda (fate attenzione a non scottarvi, perchè la marmellata calda è davvero incandescente) nei nostri vasetti di vetro, copriamo con qualche cucchiaio di cognac, chiudiamoli ermeticamente e conserviamoli poi in un luogo buio ed asciutto sino a quando non li consumeremo (il mio consiglio è di lasciarla riposare almeno un paio di giorni).
Ivan

UNA MATTONELLA PER L’ENDOMETRIOSI – UN EVENTO A CUI PARTECIPARE

il mondo di Ivan, Uncinetto

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Ci sono moltissime iniziative tra il mondo del mondo della maglia a favore di importanti lotte contro gravi malattie, come Gomitolo Rosa per citarne una. Oggi vi voglio parlare di un evento per sensibilizzare il pubblico a proposito di una malattia che mi ha toccato da vicino tramite la mia migliore amica Chiara, che la combatte da 15 anni: l’endometriosi.

L’endometriosi è una malattia cronica e complessa, originata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, cioè l’endometrio, in altri organi quali ovaie, tube, peritoneo, vagina, intestino. Ciò provoca sanguinamenti interni, infiammazioni croniche e tessuto cicatriziale, aderenze ed infertilità. E’ una patologia ormonodipendente e tutti i mesi, con il ciclo mestruale, il tessuto impiantato in modo anomalo va incontro a sanguinamento, provocando cisti, cicatrici, coliche e infiammazioni croniche agli organi nei quali l’endometrio si è impiantato, andando ad invalidare e incidere pesantemente la normale vita delle donne che ne sono affette.

11058530_10207304071377925_8872710345882611736_nUNA MATTONELLA PER L’ENDOMETRIOSI è una bellissima iniziativa di Flora d’Angeli del gruppo Facebook NOI ENDO GIRLS SIAMO FORTI, che prevede la creazione di una lunghissima sciarpa composta da mattonelle gialle (colore della lotta contro l’endometriosi) che sarà portata a sfilare durante la marcia della Giornata della lotta all’endometriosi che si terrà a Marzo 2016 a Roma.
Partecipare è semplicissimo: bisogna creare una  o più semplici mattonelle all’uncinetto di 20×20 cm in filato giallo (a vostra scelta il tipo di filato da utilizzare) secondo la semplicissima tecnica delle Granny Square, e spedirla/e all’organizzatrice dell’evento:

D’ANGELI FLORA
VIA ARTURO ONOFRI 17
00139
ROMA

Partecipare non costa nulla, se non il francobollo per la spedizione.
Io sto già preparando la mia piastrella….e voi?

CORALINE: il pattern in vendita su Ravelry!

Maglia, Pattern

Amici ed amiche ecco il giorno tanto atteso, per festeggiare il nostro 3* terzo anniversario insieme, un lieto evento:
Apre ufficialmente i battenti il mio negozio di pattern online sulla piattaforma Ravelry! Inaugurerò il negozio con uno dei pattern che più hanno avuto successo quest’anno:

CORALINE – Guanto Base

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Coraline, è un paio di caldissimi guanti in Lana-Cashmere (o in alternativa Lamora) di LaneCardate. dal pattern basico, ma reso elegante, grazie al e semplice motivo a coste nella parte superiore della mano, ma soprattutto adatto ai principianti.
Il pattern è stato concepito per insegnare la lavorazione dei guanti a cinque dita ai miei allievi ai vari corsi che ho tenuto questo autunno, e
questo lo rende un ottimo primo approccio con la costruzione dei guanti a 5 dita sia per il knitter già esperto che vuole osare qualcosa in più, sia per il principiante che vuole spingersi verso lavorazioni in circolare più complesse.
Il modello è strutturato in due taglie, una adatta alla mano femminile ed una alla mano maschile, ma comunque facilmente modificabile per raggiungere la perfetta vestibilità!
Curiosi di provarli? non vi resta che accedere al link ed acquistare la vostra copia pdf del pattern!

   LINK PER L’ACQUISTO DEL PATTERN SU RAVELRY

Metti un tranquillo Halloween da Unfilodi con Stephen West…

il mondo di Ivan, Le interviste di Ivan

E’ la notte delle streghe, ed un po’ frastornato sono appena tornato a casa… stanco ma felice…perché vi state chiedendo?
Vi è mai capitato di ammirare moltissimo qualcuno per il lavoro che fa, per la sua immaginazione ed innovazione, e considerarlo quasi un mito da seguire? Bene, questo qualcuno è per me Stephen West.
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Questa è la sua prima volta in Italia come insegnante, e dove poteva tenersi un evento tanto spettacolare se non da Unfilodi, la famosissima knit-house a due passi da Milano, gestita dalla gentilissima e sorprendete Luisa. Sono stati due giorni intensi per Stephen, due giorni all’insegna di coloratissimi Work-shop, attraverso la quale questo giovane designer ha fatto conoscere il suo stroboscopico modo di vedere la maglia.
Era da tempo che ci seguivamo a vicenda sul web, ma stasera finalmente ci siamo stretti la mano e seduti fianco a fianco, armati di ferri, abbiamo fatto una chiacchierata:
“Da chi hai imparato a lavorare a maglia Steph?”
“Durante i momenti di pausa delle lezioni di danza, un mio amico mi ha insegnato, circa una decina di anni fa…e tu? Come hai cominciato?” mi domanda lui.
“Mi ha insegnato mia nonna, quando ero poco più di un bimbo”
Mi racconta un po’ di se, di cosa sta facendo, di quanto gli sia piaciuta la nostra pizza.
Mi parla in particolare dei sue primi lavori e della sua nuova passione, il punto brioche bicolore, e mi mostra lavorando velocissimo come solo lui sa fare, il cappello che sta creando mentre chiacchieriamo.
Entriamo subito in sintonia, e continuando a lavorare a maglia continuiamo ridere e scherzare, parlando dei nostri filati preferiti, dei nostri progetti per il futuro…e con con mia grande felicità ricevo molti complimenti riguardo ai patterns dei guanti che sto creando.
Naturalmente gli chiedo un’autografo su una delle sue foto, e lui prendendo spunto dalla copertina del libro di maglia che gli porgo come supporto, mi fa una simpaticissima dedica!
La cosa sorprendente di Stephen West è senza dubbio la sua naturale simpatia, il savoir-faire, e il “coloratissimo genio” che esprime con semplicità!
Le ore passano in fretta, e ahimè giunge il momento dei saluti. Ci lasciamo con un abbraccio e la promessa di scriverci presto per tenerci aggiornati sulle nostre creazioni…
Potevo forse desiderare un Halloween migliore da festeggiare?

Ai Ferri Corti – La nuova edizione: Un manuale da avere!

Le recensioni di Ivan, Libri

Come voi ben sapete followers,  Alice Twain è forse l’insegnante di maglia per la quale nutro maggior stima a livello professionale, sia per le sue idee etiche sul lavoro a maglia, sia per il desiderio che abbiamo in comune di portare novità nel mondo del tricot, ma soprattutto perché ha un modo semplice, chiaro, schematico e conciso di spiegare le nozioni che vuole insegnare. Tutto questo è riflesso nel bellissimo manuale AI FERRI CORTI che, da quando ho cominciato ad insegnare maglia, ho sempre adoperato come libro di testo didattico e dono per gli allievi che si iscrivevano ai miei corsi per principianti. Circa un mese fa il libro di Alice è stato ristampato in una nuova edizione arricchita, in questa recensione scopriremo insieme quali sono le novità:

php7uNpVo3978AI FERRI CORTI (Alice Twain, Altreconomia Ed. – 2015) già nella precedente edizione si differenziava dalla maggior parte dei libri di maglia italiani per due qualità davvero significative: il formato tascabile, facile da portare sempre con se nella “borsa dei lavori”, e la chiarezza delle nozioni che venivano proposte all’interno dello scritto paragonabile solo ai libri editi negli USA.

Di questa nuova edizione notiamo innanzitutto che le pagine sono aumentate, dalle 96 della precedente versione, ne ritroviamo 126, che arricchiscono il contenuto del manuale di ben 7 capitoli.
La grande novità che troviamo nel nuovo AI FERRI CORTI è tutta la parte dedicata alla lavorazione in tondo, 4 dei nuovi capitoli in particolare sono incentrati sulla lavorazione del maglione in top-down: una ricetta spiegata passo passo dall’autrice che partendo dalla misurazione del campione, grazie ad alcune proporzioni matematiche, aiuta il knitter a sviluppare un capo top-down dalla vestibilità perfetta,  ed un semplice modello unisex già sviluppato in 13 taglie per mettere in pratica quanto detto nei capitoli più teorici.
Oltre al maglione troviamo anche uno scialle con bordo shetland, che introduce al lettore anche la costruzione di scialli triangolari.

Anche la veste grafica migliorata: nuove fotografie, schemi grafici dei punti molto precisi, ed un’elegante copertina in lilla con disegni semplici e raffinati.

Concludo dicendo che AI FERRI CORTI è un manuale che dovrebbe trovarsi nella borsa di ogni knitter, piccolo, comodo, preciso e prezioso,  può essere un buon punto di riferimento per consigliare i più esperti, coloro che vogliono introdursi al lavoro in circolare ed un manuale essenziale per ogni principiante che per la prima volta lavora a maglia

Il libro può essere prenotato ed appena disponibile acquistato su Amazon tramite QUESTO LINK