Knitting Around the World: Un viaggio per scoprire la maglia nel mondo

Le recensioni di Ivan, Libri, Maglia, Tecniche della Maglia

616l3ZkT2tLOrmai lo sapete, io amo imparare sempre cose nuove e soprattutto su questo mondo che mi affascina, ma ancora di più amo condividere ciò che imparo.

Ho scoperto KNITTING AROUND THE WORLD (Lela Nargi – Voyageur Pr, 2011)  come sempre girando su internet e ne sono rimasto affascinato.

Non è un semplice manuale di maglia come si potrebbe pensare, ma è bensì un “diario di viaggio” scritto dall’autrice che ci porta alla scoperta della maglia nel mondo, facendoci scoprire tantissime nuove tecniche davvero quasi sconosciute.

Il volume è suddiviso in capitoli itineranti le varie parti del mondo, ed in ogni capitolo ritroviamo storia, tecniche e alcuni pattern o spiegazioni di lavorazioni particolari. Anche se in lingua inglese, il libro è ben scritto e soprattutto discorsivo, rivelandosi una piacevole lettura ed un buon manuale per tutte quelle persone che oltre a lavorare a maglia, amano viaggiare con la fantasia e imparare nuove cose!

In conclusione posso affermare che KNITTING AROUND THE WORLD è un libro interessante, divertente ed una lettura scorrevole che consiglio a tutti gli appassionati di maglia!
Potete acqusitare il libro scontato QUI

OFF TOPIC: Na tazzulella e Cafe!

il mondo di Ivan, Ricette di Ivan

moka

Purtroppo in questi giorni la sciatica proprio non vuole lasciarmi in pace, ma per fortuna ci sono persone che passano a farmi visita!

La mia cara amica Dory qualche giorno fa è tornata da Napoli con due doni assai graditi per consolarmi un po’ dal mio malessere: I taralli ed una fantastica moka napoletana!

Chissà perché ma da sempre ho l’immagine romantica di un terrazzo affacciato sul mare, una caffettiera fumante che sprigiona il suo profumo nell’aria…colpa forse di De Filippo! Fatto sta che ne ho sempre desiderata una…ed ora la ho!

Ma cos’è e come funziona una caffettiera napoletana?

cuccumella ( così chiamata in napoletano) è un tipo di caffettiera Inventato dal francese Morize nell’800 che si è poi diffusa in tutta Italia, utilizzata per la preparazione casalinga del caffè, surclassata a metà del XX secolo dalla nascita della MOKA, più veloce e semplice nell’utilizzo.

Preparare il caffè con la napoletana richiede infatti circa 10 minuti, ma l’attesa ci premia donandoci un’esperienza gustativa ed olfattiva incomparabile…questa “macchinetta”  infatti riesce ad estrarre più sfumature dell’aroma del caffè che risulta più rotondo nel gusto.

wp_20150314_13_33_35_pro (2)La napoletana è composta da varie parti:

  • il serbatoio dell’acqua dotato di manico e di un piccolo foro sul lato in alto (A).
  • il contenitore del caffè dove si mette il caffè macinato di grana media (B).
  • il filtro che si avvita sul contenitore del caffè e fa sì che non restano residui nella bevanda pronta (C).
  • il serbatoio per il caffè dotato di manico e beccuccio (D). Questo beccuccio è sempre tenuto rivolto verso il basso durante la fase della preparazione del caffè.

Per la preparazione si incomincia con riempire il serbatoio d’acqua fino a circa 5 mm sotto il forellino posto in alto. Poi si posiziona il contenitore del caffè e si riempie con caffè macinato senza pressare. Avvitare quindi il filtro e mettere insieme i due serbatoi con i manici corrispondenti. State attenti a non far uscire l’acqua!
Mettiamo sul fuoco non troppo alto ed aspettiamo che l’acqua raggiunga l’ebollizione (1). Quando succede una sottile striscia di vapore uscirà dal forellino ed è tempo di girare la caffettiera! Quindi afferriamo saldamente entrambi i manici e giriamo la moka(2). In questo modo l’acqua scenderà attraverso il filtro e si raccoglierà nel serbatoio del caffè. Munitevi di pazienza, il caffè per scendere completamente mette dai 5 ai 10 minuti. Passato questo tempo potete godervi un buon caffè napoletano tradizionale.

Dutch Traditional Ganseys: Un mondo da scoprire

Ganseys, Le recensioni di Ivan, Libri

Studiando per la mia conferenza “Gli Stili della Maglia Anglosassone” uno degli argomenti che più mi hanno interessato, dopo il mio amato Aran, è stato il Ganseys (Di cui vi racconterò cose in uno dei miei prossimi articoli), anche detto Fishermen’s Sweater; e proprio documentandomi su questi fantastici maglioni, ho scoperto un libro sensazionale!

51nlXKJyu8LDUTCH TRADITIONAL GANSEYS (Stella Ruhe – Ed. Search Pr Ltd – 2014) E’ uno straordinario manuale che ci fa conoscere un modo e un mondo diverso per creare i maglioni da marinaio.

Dopo una divertente, scorrevole ed interessante prefazione ed il racconto della storia di questo tipo di maglione che trae ispirazione dal fratello maggiore inglese (l’originale Gansey o Guensey delle Channel Island), Il libro ci fa entrare nella vita di tutti i giorni dei pescatori danesi, ci accompagna a conoscere villaggi e abitudini, così da meglio comprendere anche lo spirito ed il lavoro a maglia di quei luoghi. Dopo questa prima parte il volume si dedica interamente alla spiegazione della tecnica maglieristica, in modo davvero semplice e comprensibile, anche se forse più adatta ad un pubblico già medio/esperto (all’interno del volume infatti non ci sono lezioni su avvio dei punti, ecc ecc).
Il Manuale prosegue poi con 60 Pattern, uno più bello dell’altro, e moltissimi della quale da UOMO!, che ci fanno scoprire altrettanti punti (tutti spiegati con grafici a colori) da lavorare su questi maglioni, aprendoci un mondo di possibilità di creare a nostra volta nuovi pattern!
In ultimo all’interno del volume troviamo moltissime foto d’epoca davvro pregevoli!

In conclusione DUTCH TRADITIONAL GANSEYS è un manuale interessante, divertente e curioso che ci apre una nuova prospettiva sul mondo dei Fishermen’s Sweaters, ed anche se adatto ad un pubblico più esperto, rimane comunque un acquisto da mettere nella “lista dei desideri” dei principianti.

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Ivan

Il Piedino Standard, il Piedino in Teflon ed il Piedino per punto dritto

I Tutorial di Ivan, La Macchina da Cucire ed i suoi segreti, Taglio e Cucito

Eccoci partire con il nostro progetto “Un Piedino per ogni Occasione“., e come in tutte le cose cominciamo dal principio, ovvero con quelli che forse sono i piedini più conosciuti per macchina da cucire e che nella maggior parte dei casi troviamo già installati o comunque nel kit standard delle macchine da cucire che acquistiamo:

  • PIEDINO STANDARD (o per Zig-Zag)

zigzag-foot-rs1E’ il piedino che normalmente troviamo già montato sulla nostra macchina da cucire al momento dell’acquisto. Si chiama standard proprio perché può essere utilizzato per tutte le operazioni di cucito basiche (ad eccezione di occhielli e applicazione di bottoni).

Si può utilizzare praticamente per ogni tipo di cucitura: Impuntura dirtta, Zig-Zag e Decorativi e su quasi tutti i tipi di tessuto standard (cotone, lino, jeans). Questo piedino è particolarmente indicato per la lavorazione di punti da lavorare sui lati o come rifinitura (come appunto lo zig-zag o il punto raso). Il piedino può essere sia in metallo sia in plastica, presenta due lunghe code che aiutano a guidare la stoffa, ha un largo buco ovale (solitamente 0.5/0.6/0.7 mm a seconda delle impostazioni per la larghezza del puntodella macchina che utilizziamo) al centro che consente all’ago di cucire con precisione tutti i punti.

  • PIEDINO IN TEFLON
Piedino in Teflon

Piedino in Teflon

Forse il piedino più diffuso e amato tra tutti quelli che hanno spesso a che fare con tessuti difficili e che tendono a “scappare” dal controllo.

Del tutto simile nella forma al Piedino Standard, il piedino in teflon, grazie alla sua natura plastica, è molto meno scivoloso del suo gemello in metallo, rendendosi così indispensabile per cucire senza troppa fatica, ma soprattutto con precisione  pelle scamosciata, pelle, vinile, o anche tessuti laminati, seta, organza ed in assenza dello specifico piedino anche elastici!

  • PIEDINO PER IMPUNTURA DRITTA

Straight-Stitch-FootPiedino molto utile per cucire con precisione su tessuti molto leggeri o molto fini, utilizzando il punto più semplice, basilare e utile della macchina da cucire: il punto dritto.

A differenza del piedino standard, non permette l’utilizzo di nessun altro punto se non quello dritto con l’ago in posizione centrale, quindi non può essere usato ad esempio per sorggettare o creare punti elastici. E’ invece molto consigliato per impunture, unire pezzi di modelli, pinces.

Solitamente in metallo, presenta due linguette che permettono una corretta tensione e pressione della stoffa, è particolarmente consigliato per tessuti molto leggeri come seta, chiffon, organza e georgette e per cucire con impunture dritte orli molto vicini ai margini.

Le Tre Bibbie sul Taglio e Cucito

Le recensioni di Ivan, Libri, Taglio e Cucito

Fin da bambino sono sempre stato attratto dalla creazione di abiti, complice il fatto di avere una nonna quasi sarta che spesso vedevo lavorare a riparazioni e creazioni di bluse e pantaloni. Mi sono avvicinato a questa arte alcuni mesi fa, quasi completamente “vergine” di cucito ed ho imparato moltissimo dai libri che di seguito recensirò per voi. Come sempre il mio è un consiglio dal punto di vista di un insegnate, e spero vi sia utile per fare acquisti davvero interessanti ed utili!

cucitopernegatiCUCITO PER NEGATI (Jan Saunders Maresh, Oscar Mondadori – 2008) Della famosa e ricchissima collana americana “For Dummies” (Appunto in italiano “Per Negati”) tradotto in italiano è forse il più prezioso alleato di qualunque principiante voglia avvicinarsi al mondo del taglio e cucito.
Le spiegazioni sono davvero elementari, l’autrice ci accompagna passo passo dall’attaccare un bottone sino a nozioni più complesse come ad esempio “montare una manica” o “consigli per confezionare un paio di pantaloni”.
Il volume è suddiviso in capito molto organizzati (6 in totale) facilmente consultabili, e soprattutto, cosa assai rara in molti libri sull’argomento, nei progetti e negli esercizi vengono fornite le informazioni per realizzarli sia con la macchina da cucire, sia con la taglia-cuci!
Unico neo “negativo” le immagini non sono fotografiche ma disegni, rimangono comunque chiare ed intuitive!

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guidacompletaGUIDA COMPLETA ALLE TECNICHE DI SARTORIA (Lorna Knight, Ed. Il Castello – 2014) L’autrice di questo libro, io personalmente, la adoro. Ha un modo semplice e chiaro di spiegare anche le cose più complessa da rendersi davvero comprensibile a tutti. Il volume, adatto sia a completi principianti; sia a persone già esperte nella tecnica, è un manuale teorico e pratico davvero interessante.

Mi sono piaciuti in modo particolare due capitoli di questo libro: “Lavorare con i Cartamodelli” e “Individuazione e Risoluzione dei Problemi”, entrambi davvero utili! Sul Fondo troviamo anche un ricchissimo glossario che ci aiuta a comprendere meglio alcuni termini tecnici.
L’indice è di facile consultazione, è ricchissimo di immagini fotografiche a colori molto chiare, le spiegazioni sono chiare, concise e facilmente comprensibili da tutti. Il libro è inoltre corredato di 15 video tutorial accessibili su youtube o tramite codice QR con smartphone o tablet, che ci aiutano a capire movimenti e tecniche da adottare nelle lavorazioni più complesse!

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manualeburdaManuale di Cucito Burda Style (di BURDA, ed Il Castello – 2013) E’ un manuale dedicato ad un pubblico con livello intermedio di esperienza nel campo del cucito. Il volume è consigliato per chi vuole perfezionarsi e vuole imparare qualcosa in più rispetto ai libri di cucito base.

Utilissimo (quasi indispensabile) per chi utilizza per creare i propri capi i cartamodelli di Burda, ma volendo anche i cartamodelli in generale, il manuale aiuta a capire come modificarli per adattare al meglio i modelli alle nostre misure.

Il linguaggio usato nel volume è piuttosto tecnico (per questo forse poco adatto ad un pubblico principiante), ma la difficoltà viene ovviata dalla ricchezza e chiarezza di immagini.

Vengono trattati TUTTI gli argomenti di sartoria, si parte dall’applicazione di un bottone a mano e si arriva alla confezione di giacche e pantaloni, seguiti passo passo dalle dettagliatissime istruzioni. Il manuale è inoltre ricchissimo di consigli e suggerimenti da esperti Burda, e sul fondo ci da anche qualche spiegazione sull’utilizzo dei punti della tagliacuci!

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Ivan