L’ago giusto al momento giusto – 1* PARTE – GLI AGHI DA MACCHINA

I Segreti della Taglia-Cuci, La Macchina da Cucire ed i suoi segreti, Taglio e Cucito

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Ricordo nella mia infanzia una scena buffissima. Mia madre non ha mai amato il taglio e cucito, ma quell’anno aveva deciso di prepararmi con le sue mani un costume di carnevale. Ad un certo punto ha cominciato aad imprecare contro la macchina da cucire, dicendo poi a mia nonna che la sua Singer continuava a saltare i punti ed il filo a spezzarsi.
Mia nonna in tutta calma abbassò il giornale, posò la sua immancabile sigaretta, guardò la macchina e chiese con voce solenne: Ma hai cambiato l’ago?

Come ben sappiamo, l’ago è lo strumento principale e fondamentale del cucito, non si potrebbe cucire altrimenti! Ma a volte, soprattutto chi è “vergine” di questa arte, ignora che sia per cucire a mano sia per cucire a macchina, esistono diversi tipi di ago a seconda del lavoro che vogliamo realizzare o del tessuto che ci troviamo a trattare. Oggi quindi ci addentreremo insieme in questo mondo per scoprirne i segreti!

ANATOMIA DELL’AGO

Anatomia dell'ago per macchina da cucire

Anatomia dell’ago per macchina da cucire

Gli aghi per macchina da cucire sono appositamente ideati e creati per consentire di cucire nel migliore dei modi, e con risultati eccellenti anche con filati speciali e fili particolari. Importantissimo quando acquistiamo un ago sono la misura e la punta! Le misure le troviamo incise sullo stelo dell’ago e variano a seconda dello spessore dell’ago stesso, più il numero è basso più l’ago è adatto a tessuti sottile, e viceversa. Allo stesso modo le punte possono variare a seconda del tessuto o del lavoro che dobbiamo realizzare.

TIPOLOGIE DI AGHI PER MACCHINA DA CUCIRE E TAGLIA-CUCI
(Molti  degli aghi citati sono acquistabili scontati su AMAZON)

8_klasse_universal
AGO UNIVERSALEE’ l’ago standard, che si adatta ala maggior parte dei tessuti; penetra nella stoffa senza danneggiarla.
Esiste in commercio in varie misure a seconda del tessuto che dobbiamo trattare:
N* 60/70 per Chiffon, georgette, organza
N* 70/80 per Camice, camicette,misto lino, popeline, tessuti da corsetteria, tessuto leggero
N* 80/90 Lino, traliccio
N* 90/100 Biancheria da tavola
N* 90/100/110 Abiti, cappotti

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AGO A PUNTA TONDA Sono aghi dalla punta non aguzza ma arrotondata, che gli consente di scivolare meglio tra le fibre senza danneggiarle. Adatto ai tessuti in maglia e maglina.
Misure:
N* 70/80 per Jersey
N* 70/80/90 per Maglia
N* 80/90 per Maglie grosse e tendine
N* 90 per Dorlastan, Lycra

8_klasse_denim

AGO DA JEANS : molto resistente, robusto e appuntito, questo ago nasce proprio per consentire di cucire senza difficoltà e con precisione tessuti pesanti.
Misure:

N* 90 per Fogli di plastica, lamine, tela cerata
N* 90/100 Biancheria da letto, finta pelle
N* 90/100/110 Cord, Jeans (Denim)
N* 100/110 Abiti da lavoro
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AGO STRECH presenta uno scalfo molto profondo, così che possa cucire evitando di saltare i punti sui tessuti elastici.
Misure:

N* 75 per Jersey fine
N* 75/90 per Jersey, jersey di seta, single jersey
N* 90 per Dorlastan, Lycra

8_klasse_sharp

AGO MICROTEXdalla punta molto aguzza, per forare senza rovinare e fare impunture perfette su tessuti molto leggeri
Misure:
N* 60/70 per tessuti di seta

N* 70/80/90 per tessuti di microfibra
8_klasse_leather
AGO PER PELLE molto simile all’ago per jeans, è però ancora più robusto e resistente, e permette di cucire attraverso pelle e vinile. E’ adatto solo a questo scopo, usato su tessuti standard si rischierebbe di rovinarli.
Misure:
N* 80/90/100 per Capretto, finta pelle, pelle
N* 110/120/130 per pelle grossa e finta pelle dura
8_klasse_embroidery8_klasse_metallic
AGO DA RICAMO ed AGO PER FILI METALLICI: Presentano entrambi la particolarità di avere la cruna più larga (particolarmente in quelli per fili metallici) così da permettere l’uso di una grande varietà di fili decorativi.
Misure:
N* 75/90 filati spessi (cordoncino e cordonetto) e di metallo, ricamo
spring-needle
AGO DA RICAMO CON MOLLA: come nell’ago da ricamo classico, presenta la cruna più larga per permettere l’utilizzo di filati speciali per ricamo, ma ha in più la molla, che permette a chi lo utilizza, di ricamare e rammendare senza il piedino da ricamo/rammendo, perché impedisce al tessuto di muoversi troppo.
Misure:
N* 75/90 filati spessi (cordoncino e cordonetto) e di metallo, ricamo
8_klasse_quilting

AGO PER QUILT (TRAPUNTATURA): dalla punta molto aguzza e lo stelo molto sottile e affusolato, riesce a cucire attraverso vari strati spessi senza danneggiarli. Adatto ad essere usato con fili di ryon, poliestere e fili speciali per quilting.
Misure:
N* 70/90 per lavori di trapunto (quilting) e patchwork

8_klasse_topstitch

AGO PER TOP-STITCH (IMPUNTURA): Aguzzissimo e dallo stelo molto affusolato, ha la cruna piuttosto larga per accogliere fili particolarmente spessi, cuciono senza difficoltà impunture su ogni tipo di tessuto (anche pesante)
Misure:
N* 90/100/110

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AGO A LANCIA: Presenta due alette metalliche sui lati, che con il movimento dell’ago creano un’apertura tra i fili ed il tessuto. Adatto per creare effetti decorativi (soprattutto se il filo che usiamo è in tinta con la stoffa) ed indispensabile per utilizzare i punti “a jour” presenti su molte macchine elettroniche. Sulle macchine che non hanno punti specifici, consiglio di usare impuntura tripla o zig zag triplo (l’ago entrando più volte nello stesso punto del tessuto, creerà dei forellini decorativi). Lo si può trovare (in mercerie molto fornite) anche nella versione ago gemello.
Misure:
N* da 80 a 100/120 orli a giorno e punti decorativi su tessuto a trama perpendicolare, lino pesante e misto lino.
8_klasse_twin8_klass_triple
AGO GEMELLO E AGO TRIPLO: sono due o tre aghi fissati ad un corpo unico e consentono di fare file di punti paralleli. Vengono utilizzati entrambi per cuciture decorative oppure per orlare il jersey e la maglina.
Ago Triplo:

Si trova in commercio solo quello universale con misure da n* 80 a 100 e con distanza tra gli aghi di 3mm, per cotone, lino e biancheria.
Ago Gemello:
Si possono trovare in commercio in varie misure e con diverse punte (universali, strech, jeans)

Misura Ago Distanza in mm tra gli aghi
70 1,6
80 2
80 2,5
80 3
80 4
90 3
90 4
100 4
100 6
100 8
Per gli aghi con la distanza maggiore di 3mm è consigliabile controllare la possibilità di montarlo sulla propria macchina.
8_klasse_serger
AGHI PER TAGLIA-CUCI: sono aghi specifici per macchine overlock, resistenti e robusti, in grado di reggere a cuciture molto veloci senza rovinare i tessuti e facendo punti perfetti.
Misure:Universale – n*80/90
Ivan

Ricamo ad Intaglio: storia e curiosità del più elegante dei lavori ad ago

Libri, Ricamo, Tecniche del Ricamo

tendagabriella_2Col caldo di questi giorni, non so voi, ma proprio non riesco nemmeno ad immaginare di prendere in mano un gomitolo di lana. Ho voglia di leggerezza, di qualcosa che mi faccia pensare al fresco, ed in estate proprio per questo motivo prediligo i lavori ad ago. Ho così ricordato che ancora nel mio blog non avevo citato la fantastica arte del ricamo, di cui sono un grande appassionato, e come potevo cominciare a parlarvene se non con il re di questa tecnica?

IL RICAMO AD INTAGLIO, ORIGINI E STORIA

Nasce nella Francia a cavallo tra XVI e XVII secolo come semplificazione del ben più elaborato Merletto Veneziano (di cui vi racconterò in un prossimo articolo). La leggenda vuole che fu il Cardinale Richelieu (il famoso “cattivo” per eccellenza dei romanzi di Dumas) avesse portato alla corte di Luigi XIII alcune valenti ricamatrici di Burano che inventarono per il monarca questo nuovo tipo di pizzo, che divenne subito di gran moda ornando abiti di dame di corte e tovaglie e tende dei saloni della nobiltà e non solo! Il ricamo ad intaglio, infatti, a differenza del pregiatissimo Merletto di Burano, era molto meno costoso nella realizzazione (soprattutto perché più veloce nella lavorazione), rendendosi così accessibile anche ai ceti meno abbienti della società, e diventando un vero e proprio cult sino alla fine dell’800. per alcuni decenni del 900 decadde, per ritornare ad essere apprezzato negli ultimi anni per la decorazione di tende, tovaglie, copriletti, asciugamani e capi di abbigliamento come colletti e camicette.

COME SI LAVORA?
Punto-festone

L’intaglio, a differenza di quello che credono molti principianti nell’arte del ricamo, è una tecnica piuttosto semplice. Si tratta di contornare il disegno stampato sulla nostra tela di cotone o lino con punto festone fitto (e prima con una filza scambiata se vogliamo realizzare il festone imbottito), arricchendolo con barrette e pippiolini dove richiesto. Una volta terminato il ricamo con un paio di forbici ben affilate, procediamo ad INTAGLIARE, ovvero ritagliare i pezzi di stoffa il più vicino possibile ai bordi festonati, dove richiesto dal disegno, così da ottenere i trafori. In un prossimo articolo vi illustrerò i vari passaggi in dettaglio per creare un ricamo ad intaglio perfetto.

TANTI NOMI, UN SOLO RICAMO

Grazie all’enorme popolarità che assunse questa tecnica, ben presto si diffuse in tutta Europa, assumendo nomi e particolarità diverse:

  • Richelieu: in onore appunto del famoso cardinale, è la tecnica che più si è espansa in Francia, e prevede l’arricchimento delle barrette a punto festone con pippiolini
  • Veneziano: Prende spunto dai disegni tipici del merletto di Burano, ricchi di composizioni floreali e foglie. I disegni vengono contornati da punto festone semplice o imbottito (ovvero con uno o due giri di filza sui contorni del disegno, prima di procedere col punto festone), le barrette vengono lavorate semplici e triple, con o senza pippiolino. Le parti interne del disegno invece vengono arricchite da punti di fondo o decorativi (punto rodi, principessa, punto pieno, punto raso, ecc..)
  • Rinascimento: Il ricamo prende spunto dai disegni dei pizzi rinascimentali. I disegni del merletto, il cui effetto è molto traforato, sono contornati come sempre dal punto festone, mentre la parti esterne alle volute vengono unite da tante barrette che possono essere barrette semplici, triple o a ragnetto.
  • Grosso Intaglio: si esegue su tessuti molto spessi e con filati di cotone piuttosto grossi e ritorti come il Perlè n.8 e il Perlé n.5, nella barretta viene aggiunto un anellino a punto vapore e le parti interne del disegno vengono riempite a punto piatto, punto lungo o retini di fondo.
  • Intaglio su rete: il disegno è contornato dal punto festone mentre il fondo è costituito da un tessuto sfilato e ridotto a rete a sostituzione delle barrette

UN LIBRO INTERESSANTE SULL’ARGOMENTO

INTAGLIOjpg RICAMO A INTAGLIO: schemi e modelli per il più elegante dei ricami di G. Cristianini di Fidio e W. Strabello Bellini (Ed. Giunti Demetra – 2006) E’ forse il miglior libro in italiano sulla teoria e la tecnica del ricamo ad intaglio, insieme ai decalcabili e gli speciali di Mani di Fata editi da Canetta.

Il libro, come accade di rado nelle pubblicazioni italiane, ma come molti dei libri della collana Demetra, è ben spiegato, in modo semplice, con immagini chiare e dettagliate della lavorazione, rendendosi così un manuale chiaro e conciso adatto a tutti coloro che vogliono avvicinarsi all’intaglio. Le immagini sono chiare ed a colori, ed anche moltissimi pattern da ricalcare, suddivisi in diversi gradi di difficoltà, per cominciare subito a mettere in pratica quanto imparato!

LINK PER ACQUISTARE IL LIBRO SCONTATO SU AMAZON QUI

 

Ivan

Taglia-cuci: Il Piedino Standard

I Segreti della Taglia-Cuci, Taglio e Cucito

Benvenuti al quarto appuntamento di Un Piedino per Ogni ogni Occasione. Qualche settimana fa ho iniziare ad introdurvi alla Taglia-Cuci, ed ho così pensato di cominciare ad arricchire la rubrica parlandovi anche dei vari piedini e accessori per rendere ancora più divertente e funzionale le nostre magnifiche macchine overlock!

products_sonderzubehoer_header_overlockstandardnae (1)IL PIEDINO STANDARD

Come dice la parola stessa, è il piedino standard che troviamo già montato sulla nostra macchina taglia-cuci al momento dell’acuisto.
A differenza del piedino standard per macchina da cucire, quello della taglia-cuci ha una forma allungata e la soletta piatta del piedino fa sì che il tessuto rimanga sempre in contatto con il trasportatore, impedendone così qualunque movimento non voluto, garantendo taglio e rifinitura perfetti durante l’operazione di cucito.

A seconda della marca alcuni piedini standard presentano delle marcature in rilievo nella parte anteriore che indicano la posizione dell’ago a partire dalla linea lungo la quale la stoffa viene tagliata ed alcuni hanno inoltre una guida regolabile per nastri di larghezza compresa tra 6 e 12 mm (come ad esempio le taglia-cuci Bernina, Juki, Janome e Babylock).
Il piedino standard ci permette di affrontare dunque tutte le necessità di cucito quotidiano a casa utilizzando tutte le funzioni base della nostra macchina.

Knitting It Old School: fascino e stranezze d’altri tempi

Le recensioni di Ivan, Libri, Maglia, Uncinetto

Ormai dovreste saperlo, io amo molto il fascino del vintage!

Chi mi segue da tempo forse ricorderà che qualche mese fa avevo già recensito per voi Retro Knits in QUESTO articolo, un libro straordinario con modelli davvero chichissimi, ma le mie ricerche mi hanno portato a scoprire un nuovo, coloratissimo compendio di modelli:

000-CoverKnitting it Old School: 43 Vintage-Inspired Patterns di Caro Sheridan & Stitchy MacYarnpants ( Turner Pub Co. – 2010) è un volume che ci porta alla scoperta del fascino retrò da portare con noi durante tutto l’anno, vacanze incluse!

I 43 pattern proposti dal manuale prendono ispirazione dai colori e dai modelli più cool, sgargianti ed eleganti dagli anni ’40 ai stroboscopici anni ’70, seguendo tra loro il filo logico del viaggio, dell’occasione speciale o delle vacanze al mare in estate, o montagna in inverno. Tra i pattern, realizzati sia a maglia sia alcuni all’uncinetto, troviamo costumi da bagno, prendi-sole, guanti, cappelli, pullover, persino qualche amigurumi e soprattutto alcuni modelli da uomo davvero interessanti!

Il volume è di 180 pagine, suddivise in 5 capitoli (Beach Blanket Bonfire, Snowbound, Vrrrrooom, Shake a Tail Father e Sci-Fiber), ogni modello è facilmente rintracciabile sull’indice. Le pagine sono a colori, ricchissime di immagini dei pattern, ed ogni pattern è accompagnato da una descrizione, schema e spiegazione scritte di facile comprensione anche per coloro che non amano troppo l’inglese.
I modelli sono adatti a tutti i livelli di capacità, ed io personalmente li trovo divertenti ed alcuni molto interessanti da lavorare sia per i principianti che non vogliono rinunciare all’eleganza di un tempo lavorando modelli più semplici, sia a più esperti che magari desiderano sperimentare qualche nuova costruzione mai fatta prima.

In conclusione Knitting it Old School è un libro che sento di dover consigliare, e che sicuramente potrebbe essere divertente portare con se in valigia per creare qualche capo last-minute per le nostre vacanze! 

LINK PER L’ACQUISTO DEL LIBRO SCONTATO QUI

Il Piedino per Bottoni

La Macchina da Cucire ed i suoi segreti, Taglio e Cucito

Eccoci arrivati al nostro terzo appuntamento con la seguitissima “rubrica” Un Piedino per ogni occasione. Colgo l’occasione per ringraziare tutti e tutte i followers della pagina e del blog che seguono con passione i miei post, e vi chiedo se avete ulteriori curiosità a proposito dei miei articoli, di postare le vostre richieste nei commenti.
Oggi analizzeremo insieme un piedino  proprio non può mancare nella nostra scatola porta-oggetti della macchina da cucire:

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IL PIEDINO PER BOTTONI

E’ un piccolo piedino realizzato spesso in plastica trasparente, a forma rettangolare con un’ampia apertura centrale per l’ago, tra due corte code, rivestite sulla parte inferiore da materiale anti-scivolo gommoso, che permette al piedino di mantenere fermo il bottone durante l’operazione di cucitura senza che questo si muova.

Per utilizzarlo è necessario abbassare le griffe di trasporto, così che il tessuto sulla quale stiamo lavorando rimanga fermo, si posiziona il bottone sul punto desiderato, e lo blocca con il piedino. A questo punto selezioniamo sulla nostra macchina il punto zig-zag, avendo cura di regolare larghezza e posizione dell’ago in modo che l’ago stesso passi agevolmente tra i fori del bottone senza rischiare di spezzarsi.
Ogni macchina da cucire moderna dovrebbe avere il piedino per bottoni in dotazione, con alcune differenze estetiche da marca a marca, e su ogni libretto di istruzioni possiamo trovare consigli per le impostazioni da utilizzare insieme a questo prezioso alleato.

Grazie a questo piedino possiamo fissare i bottoni ai nostri capi senza più doverli cucire a mano, e soprattutto attaccandoli saldamente alla stoffa.

Ivan