La Broderie Luneville: un ricamo prezioso tra fili dorati e perle di vetro

Ricamo, Tecniche del Ricamo

9ab2c8e9b5ae7d8cd79660cdb143bfecQualcuno di voi ha mai visto il bellissimo film “Le Ricamatrici“?
Se ancora non lo avete fatto, ve lo consiglio;e chi invece di voi ha già avuto il piacere, non potrà non aver notato i bellissimi pezzi ricamati che ci mostrano alcune scene del film… io me ne innamorai.

Dopo aver visto il film mi documentai, ed ho così scoperto una tecnica di ricamo tutta francese, fatta di colori, punti semplici, tessuti leggeri come ali di farfalla e perline luccicanti come gemme: La Broderie Luneville

CHE COS’E’?

Questa tecnica di ricamo prende il suo nome dalla cittadina di Lunéville, nella regione della Lorena. Si tratta di un ricamo creato per abbellire con punti catenella, fili colorati e spesso metallizzati, perline (soprattutto in vetro) e paillettes tessuti spesso leggerissimi come il velo o l’organza, creando talvolta anche disegni molto complessi. Semplice dal punto di vista tecnico, questo tipo di ricamo richiede però una mano esperta nella realizzazione, soprattutto per la struttura delicata dei tessuti su cui viene eseguito. Il Luneville è spesso utilizzato nella confezione di abiti Haut-Couter nelle collezioni di DIOR.

89bb1082a4ad568b9f6529ae839ba155LA STORIA DEL LUNEVILLE

Già in alcuni antichi testi del 1300 sono riportati documenti che attestano la realizzazione di ricami da Luneville e Nancy, che all’epoca erano realizzati esclusivamente da ago.

Tra il XVII e XVIII secolo molti artigiani ricamatori si insediarono nella cittadina francese, e grazie alla benevolenza e all’amore per questa arte da parte dei Duchi di Lorena, che proprio a Luneville avevano la loro residenza, questa tecnica di ricamo venne resa famosa e apprezzata.

Attorno al 1850 il ricamo Luneville venne rivoluzionato dall’introduzione dei una nuova tecnica, non più ad ago, ma con un uncinetto (chiamato KANTAN) che ne rese molto più semplice, veloce e precisa la realizzazione.
La tecnica non conobbe mai un solo istante di crisi, sino agli anni 20 del 1900, quando la grande depressione, quasi fece scomparire tutti i posti di lavoro di ricamatori e ricamatrici. Ma nel 1950, grazie a Christian Dior, il Luneville torna di gran moda e viene adottato anche da altri grandi stilisti come Elsa Schiapparelli e Balenciaga…ed ancora oggi ci fa sognare con la sua leggerezza ed eleganza, sia su elementi d’arredo, che su accessori o abiti da sposa e da sera.

LO STRUMENTO DEL MESTIERE

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Per la lavorazione del Luneville, oltre a organza, velo, perline, paillette e filo dobbiamo armarci di uno strumento speciale ed indispensabile: l’uncinetto kantan.

Facilmente rintracciabile su internet (cliccando sul link che vi ho fornito lo troverete in vendita su Amazon a meno di 20 €); meno facilmente nelle mercerie italiane, si tratta a tutti gli effetti di un uncinetto con manico spesso in legno, dalla punta molto aguzza (in grado così di “forare” senza danneggiare tessuti delicatissimi) e sostituibile,  corredato di una linguetta di metallo che facilita il passaggio dei fili attraverso la tela da ricamare.

LA TECNICA

Per meglio illustrare la tecnica di questo stupendo ricamo, voglio condividere con voi due video-tutorial messi a disposizione dalla Clover, che spiegano in modo semplice ma esaustivo il Lunville in ogni suo aspetto.

Video 1

Video 2

Concludo questo viaggio nel ricamo francese insieme a voi come sempre consigliandovi un fantastico libro sull’argomento: LA BRODERIE LUNEVILLE di Roland Gravelier e Mick Furiscot (Ed Carpentier – 2003), è forse il miglior manuale in assoluto sull’argomento, ahimè in lingua francese, ma grazie alle moltissime e chiarissime immagini a colori, non è per niente difficile capire il metodo e la tecnica di questo ricamo straordinario. Sono inoltre contenuti nel libro anche alcuni pattern da seguire come esercizio e moltissime curiosità e consigli!

Ivan

Le Tre Bibbie sul Taglio e Cucito

Le recensioni di Ivan, Libri, Taglio e Cucito

Fin da bambino sono sempre stato attratto dalla creazione di abiti, complice il fatto di avere una nonna quasi sarta che spesso vedevo lavorare a riparazioni e creazioni di bluse e pantaloni. Mi sono avvicinato a questa arte alcuni mesi fa, quasi completamente “vergine” di cucito ed ho imparato moltissimo dai libri che di seguito recensirò per voi. Come sempre il mio è un consiglio dal punto di vista di un insegnate, e spero vi sia utile per fare acquisti davvero interessanti ed utili!

cucitopernegatiCUCITO PER NEGATI (Jan Saunders Maresh, Oscar Mondadori – 2008) Della famosa e ricchissima collana americana “For Dummies” (Appunto in italiano “Per Negati”) tradotto in italiano è forse il più prezioso alleato di qualunque principiante voglia avvicinarsi al mondo del taglio e cucito.
Le spiegazioni sono davvero elementari, l’autrice ci accompagna passo passo dall’attaccare un bottone sino a nozioni più complesse come ad esempio “montare una manica” o “consigli per confezionare un paio di pantaloni”.
Il volume è suddiviso in capito molto organizzati (6 in totale) facilmente consultabili, e soprattutto, cosa assai rara in molti libri sull’argomento, nei progetti e negli esercizi vengono fornite le informazioni per realizzarli sia con la macchina da cucire, sia con la taglia-cuci!
Unico neo “negativo” le immagini non sono fotografiche ma disegni, rimangono comunque chiare ed intuitive!

IL libro e’ acquistabile QUI

guidacompletaGUIDA COMPLETA ALLE TECNICHE DI SARTORIA (Lorna Knight, Ed. Il Castello – 2014) L’autrice di questo libro, io personalmente, la adoro. Ha un modo semplice e chiaro di spiegare anche le cose più complessa da rendersi davvero comprensibile a tutti. Il volume, adatto sia a completi principianti; sia a persone già esperte nella tecnica, è un manuale teorico e pratico davvero interessante.

Mi sono piaciuti in modo particolare due capitoli di questo libro: “Lavorare con i Cartamodelli” e “Individuazione e Risoluzione dei Problemi”, entrambi davvero utili! Sul Fondo troviamo anche un ricchissimo glossario che ci aiuta a comprendere meglio alcuni termini tecnici.
L’indice è di facile consultazione, è ricchissimo di immagini fotografiche a colori molto chiare, le spiegazioni sono chiare, concise e facilmente comprensibili da tutti. Il libro è inoltre corredato di 15 video tutorial accessibili su youtube o tramite codice QR con smartphone o tablet, che ci aiutano a capire movimenti e tecniche da adottare nelle lavorazioni più complesse!

IL libro e’ acquistabile QUI

manualeburdaManuale di Cucito Burda Style (di BURDA, ed Il Castello – 2013) E’ un manuale dedicato ad un pubblico con livello intermedio di esperienza nel campo del cucito. Il volume è consigliato per chi vuole perfezionarsi e vuole imparare qualcosa in più rispetto ai libri di cucito base.

Utilissimo (quasi indispensabile) per chi utilizza per creare i propri capi i cartamodelli di Burda, ma volendo anche i cartamodelli in generale, il manuale aiuta a capire come modificarli per adattare al meglio i modelli alle nostre misure.

Il linguaggio usato nel volume è piuttosto tecnico (per questo forse poco adatto ad un pubblico principiante), ma la difficoltà viene ovviata dalla ricchezza e chiarezza di immagini.

Vengono trattati TUTTI gli argomenti di sartoria, si parte dall’applicazione di un bottone a mano e si arriva alla confezione di giacche e pantaloni, seguiti passo passo dalle dettagliatissime istruzioni. Il manuale è inoltre ricchissimo di consigli e suggerimenti da esperti Burda, e sul fondo ci da anche qualche spiegazione sull’utilizzo dei punti della tagliacuci!

IL libro è acquistaile QUI

Ivan

Aceto alla Lavanda, il miglior ammorbidente per la lana

il mondo di Ivan, L'angolo della "Massaia"

boom-economico-Radio-Birikina3Tutti facciamo il bucato, è un dato di fatto.

E ogni tanto tra i capi da lavare abbiamo anche i nostri maglioni o accessori a maglia creati con lane a volte anche pregiate.
Sicuramente avrete sentito dire però da amiche o parenti, o letto più di una volta sull’etichetta di molti ammorbidenti chimici in commercio, che la lana e l’ammorbidente non vanno molto d’accordo.

A differenza di quello che crediamo, gli ammorbidenti chimici non vanno affatto ad ammorbidire la lana, bensì la ricoprono con uno strato oleoso che dà si una sensazione di falsa morbidezza al tatto, ma non nutre affatto questa fibra tanto delicata. Come fare dunque per “coccolare” un po’ i nostri capi e renderli più morbidi?…con l’aceto naturalmente!

L’aceto, usato in piccola quantità nell’ultimo risciacquo (sia in lavatrice che a mano) libera le fibre dai residui di detersivo, da quelli di calcare, aiuta a mantenere vivi e brillanti i colori, e nel caso di cotone e lino aiuta persino la stiratura! In ultimo è anche un modo per inquinare meno e soprattutto per risparmiare moltissimo!

Ecco quindi per voi una ricetta che ho sperimentato e trovo davvero ottima, e che grazie all’olio essenziale e fiori di lavanda, dona un freschissimo e duraturo profumo ai nostri capi lavorati a mano, ed anche per tutto il bucato!

ACETO ALLA LAVANDA AMMORBIDENTE 

INGREDIENTI

  • Olio-essenziale-lavanda1 lt di Aceto di Mele (è molto meno forte di quello di vino)
  • 15 gocce di olio essenziale di lavanda
  • 4 cucchiai abbondanti di fiori di lavanda secchi (reperibili in tutte le erboristerie)

Aggiungere all’aceto l’olio essenziale e i fiori, mescolare bene, e lasciar macerare il tutto per 10/15 giorni in un luogo riparato.

Trascorso questo tempo filtrare l’aceto e imbottigliarlo.

DOSAGGIO A MANO: 2 cucchiai nell’ultimo risciacquo

DOSAGGIO IN LAVATRICE: 3 cucchiai nella vaschetta dell’ammorbidente

Uncinetto Tunisino: Il Punto Base

I Tutorial di Ivan, Uncinetto

Qualche giorno fa, vi ho introdotti alla storia e ad una infarinatura su quello che è la tecnica e gli strumenti utilizzati nella lavorazione dell’uncinetto tunisino. Oggi cominceremo a trattare invece dei punti che vengono utilizzati in questa semplicissima lavorazione ad uncinetto, adattissima sia ai principiatissimi sia a chi già conosce il mondo del crochet e vuole sperimentare nuove cose!

Nella galleria di immagini sottostante troverete un tutorial passo passo che vi illustrerà con immagini e spiegazioni abbinate il punto base della lavorazione a tunisino. PER POTER LEGGERE LE SPIEGAZIONI, CLICCATE SULLA PRIMA IMMAGINE, ed una volta aperta la galleria potrete proseguire. Come potrete notare in questo punto verranno utilizzate solamente tre tecniche elementari: la catenella e “tirare su le maglie e mantenerle sul ferro” e passare la catenella attraverso le maglie. C’è infine da ricordare che il punto base dell’uncinetto tunisino non richiede MAI di voltare il lavoro! 

Farine, Lana Cornigliese, filati vintage e tanto caffè alla lavanda e chiacchiere!

Conferenze, il mondo di Ivan

Dal titolo di questo post si può forse definire la formula matematica che da come risultato la giornata perfetta!
Ieri insieme al mio compagno Mattia siamo partiti da Milano armati di computer e tanto cibo alla volta di Parma, dove dopo tanto lavoro e attesa emozionante, ho finalmente esordito con la mia conferenza “Gli Stili della Maglia Anglosassone”.
La città si è rivelata essere un luogo dalle mille bellezze ed attrazioni turistiche, ricca di storia, profumi ed arte rinascimentale da togliere il fiato, il tutto unito all’ospitale e simpatico carattere degli abitanti dell’Emilia Romagna.

Dopo un magnifico giro nella bella Parma ci siamo diretti al Barilla Center, precisamente nel café/knit house MiSTERLiNo OFFICINA LANA CAFFE’ dove alle 15.00 in punto ho cominciato la mia chiacchierata sul’Aran, il gansey, il fair isle ed il pizzo shetland! Il pubblico è stato inaspettatamente numeroso, ma soprattutto attento e partecipe con numerose domande e curiosità che hanno arricchito la conferenza.

Soprattutto mi hanno sorpreso i numerosissimo doni che mi sono stati portati da alcune delle mie più affezionate followers e che mi hanno riempito di gioia.

Insomma, la chiave di una conferenza di successo, non è solo il contenuto della chiacchierata stessa, ma la fortuna di avere un pubblico appassionato come quello di ieri!
Grazie di cuore

Ivan