Idee regalo natalizie 1*: piccoli futuri knitter!

il mondo di Ivan, Lane & Filati, Maglia, Ricamo, Uncategorized, Uncinetto

Ormai dicembre è alle porte, ed oltre al freddo (che questo anno promette bene) questo mese porta in grembo il periodo più magico di tutto l’anno per adulti e piccini: il Natale.

Le feste portano con se però sempre un piccolo momento di crisi…Quale regalo fare ad amici, parenti e figli? Nelle prossime settimane mi permetterò di darvi qualche piccolo suggerimento per aiutarvi nell’impresa!
Cominciamo oggi dal più facile…

Avete dei bimbi o delle bimbe che vi guardano incantati mentre lavorate a maglia, uncinetto o ricamo?
Volete avvicinare un nipotino/a o un/a figlio/a al mondo della creatività manuale? Allora i prossimi suggerimenti fanno al caso vostro!

Tutti i prodotti che vi suggerirò sono comodamente acquistabili su AMAZON e con spedizione gratuita se iscritti o provando PRIME. Per accedere ai link per acquistare i prodotti basta semplicemente cliccare sul nome del prodotto stesso!

UNCINETTO

918DPP4JrbL._SL1500_Come ormai ben sapete l’uncinetto fu la prima arte a cui venni iniziato a soli 10 anni, e per questo il mio primo consiglio riguarda CROCHET ART, un bellissimo kit per far avvicinare i nostri piccoli alla bellissima arte dell’uncinetto. La scatola contiene gomitoli, due uncinetti in plastica dura colorata ed un libricino illustrato per apprendere passo passo i punti base. Il Kit inoltre è pensato per due, un ottimo incentivo per essere usato con amici e fratelli/sorelle.

MAGLIA

91qbfQs06nL._SL1500_Un’ottima alternativa, o regalo da fare insieme al precedente è KNITTING ART, altro coloratissimo kit della stessa casa produttrice di giocattoli per insegnare in modo divertente ai più piccoli il fascino del lavoro a maglia. La scatola contiene colorati gomitoli, due paia di ferri in lucite (materiale plastico)  e un dettagliato libricino illustrato con le istruzioni per imarare a lavorare con i ferri! Anche questo Kit è pensato per due bambini!

RICAMO

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I vostri figli/nipoti vi osservano estasiati mentre ricamate con quella miriade di fili colorati e vogliono a tutti i costi imparare? Con CROSS STITCH  è facile e soprattutto sicuro per i nostri piccoli imparare a lavorare a punto croce. Il kit contiene spolette di filato, retini di tela aida plastificata, schemi da riprodurre per creare gioielli, cornici e segnalibri

IL KIT COMPLETO

41DdC+Lm8NL La VALIGETTA COMPLETA  di MaMaMeMo è un bellissimo kit completo delle “arti di cucito” da regalare a Natale.
Nella confezione di metallo, che può essere portata sempre con se dai nostri bimbi c’è un vasto assortimento: 5 gomitoli di lana, 2 spolette di filo per cucire, una caterinetta, un crea pom-pom, set da cucito con forbicine, metro e aghi e naturalmente uncinetto e ferri!

LA MACCHINA DA CUCIRE ED IL KIT PER QUILTING 

71jO2cooDzL._SL1500_Quando ero bambino, ne ho desiderata una come mai nulla prima!
la MACCHINA DA CUCIRE SEW COOL potrebbe essere il regalo perfetto da fare a tutti quei bambini e bambine che vogliono inoltrarsi nel mondo della sartoria creando tantissimi fantasiosi abiti per i loro giocattoli e bambole, trasformandosi in piccoli stilisti! La macchina cuce davvero, ma in estrema sicurezza! Nella scatola sono compresi le istruzioni, alcuni scampoli di tessuto, toppe, cartamodelli, bottoni e accessori!
Un ottima aggiunta a questa bellissima macchina da cucire potrebbero essere il KIT DI TESSUTI SEW COOL (che contiene ben  5 modelli pre-tagliati, 31 elementi decorativi in tessuto, 25 gemme, 8 bottoni automatici, e 1 confezione di imbottitura) o il KIT COPERTA PATCHWORK SEW COOL  (contenente 12 tessuti pretagliati + bottoni ed accessori) per creare una fantastica copertina!

 

 

Il Piedino a Doppio Trasporto

La Macchina da Cucire ed i suoi segreti, Uncategorized

Amici ed amiche followers amanti del taglio e cucito eccoci arrivati al nono appuntamento con la nostra seguitissima rubrica “UN PIEDINO PER OGNI OCCASIONE“. Oggi partiremo insieme alla scoperta di un piedino che non è compreso nel KIT DI 32 PIEDINI UNIVERSALI della quale abbiamo trattato nei passati 8 appuntamenti, ma che è uno dei fondamentali piedini da aggiungere al nostro set: Il piedino a doppio trasporto . Il piedino che troverete cliccando il LINK è universale (proprio come per i piedini del Kit) e quindi adattabile alla maggior parte delle marche di macchine per cucire (Singer, Brother, Janome, Toyota, ecc…)

IL PIEDINO A DOPPIO TRASPORTO

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Questo piedino è molto voluminoso rispetto a tutti quelli che fino ad ora abbiamo visto, ed è indispensabile a tutti coloro che non avendo a disposizione una macchina con doppio trasporto automatico, si trovano a dover cucire tessuti particolarmente difficili o più strati di tessuto (anche con imbottitura) come avviene nel caso del patchwork e del quilting.
Il piedino a doppio trasporto deve essere avvitato al posto del gambo sulla barra dell’ago. La parte inferiore del piede  si presenta come quella del piedino standard, ma presenta sui  lati due scanalature attraverso la quale passano due griffe di trasporto (che possono essere in plastica o metallo), azionate tramite la leva posizionata sopra o intorno alla barra dell’ago.

Questa leva, sollevandosi e abbassandosi con il movimento della barra dell’ago stessa, fa “camminare” le griffe del piedino insieme con le griffe inferiori di trasporto  della macchina da cucire, spostando quindi sotto il piede stesso i vari strati di tessuto o il tessuto elastico uniformemente,  che altrimenti non risulterebbero cuciti in modo preciso.

Nel piedino inoltre è possibile inserire una barra di metalli inclinata che permette di regolare con precisione la distanza tra una cucitura e l’altra.

Per meglio comprendere il funzionamento di questo piedino, di seguito troverete un video-tutorial della Singer!

Knitting Divas: Edith Piaf

Cinema & Dive, Uncategorized

 Non, rien de rien

Non, je ne regrette rien

Ni le bien qu’on m’a fait, ni le mal

Tout ça m’est bien égal

Queste sono le parole della sua ultima canzone, una canzone che in pochi versi ben riassume la forza vitale racchiusa nel piccolo corpo di quella che è stata forse le più grande voce della canzone francese nella storia moderna: Edith Piaf.

f3cf5faffd0c3446f97c3f8fec3f7db2Quella de”La Môme Piaf” fu una vita strana, piena di dolore e di sofferenza, malgrado la sfavillante carriera che si costruì su quella voce particolare, dalle mille sfumature, ora roca e tagliante come filo spinato, ora dolce come il più prelibato miele. Edith nacque poverissima, figlia di un contorsionista e attore di circo e di una umile cantante di strada, che di affetto materno aveva ben poco.
Ad appena due anni infatti la piccola venne affidata alla nonna paterna, tenutaria di un bordello, e fu qui che conobbe la sua “unica vera famiglia”, coccolata e viziata dalle “signorine” che lavoravano nella casa. Ad 8 anni Edith rimase cieca per un breve periodo,  La nonna la portò a Lisieux, in modo che la bimba potesse pregare  Santa Teresa del Bambin Gesù in cambio della guarigione, che quasi miracolosamente avvenne di li a a poco. Da quel momento in poi Édith fu devotissima a S.Thérèse, dandole il merito di tutto ciò che di bene le accadde nella vita.
Già dall’infanzia Edith dimostrò di avere una gran voce, diventando prima col padre, ed in seguito nell’adolescenza con l’amica Simone Berteaut, detta Momone, diventando una cantante di strada. E fu proprio su una delle “rue” di Parigi che nel 1935 a  soli 20 anni fu scoperta dall’impresario Louis Leplée e, dopo un’audizione al “Le Gerny’s“, cabaret vicino agli Champs Elysées, fece il suo debutto.

Dopo l’assassinio di Leplée, nel 1936, fu l’incontro con l’impresario  Raymond Asso e la celeberrima Marguerite Monnot che fece spiccare la carriera di Edith, rendendola famosa non solo in Francia, ma nel mondo, successo che vedrà l’apice nel 1945 con quella che è forse la sua canzone più famosa “La Vie en Rose”, tradotta in tutte le lingue.

Nel 1948, durante una tournée negli USA Edith conoscerà l’uomo che fu il grande amore della sua vita, il pugile campione del mondo  Marcel Cerdan. Lui era sposato, e lei sarebbe stata, dalle sue stesse parole, “Disposta a rinunciare a tutto pur di stare insieme”. L’amore con Cerdan finì tragicamente il 28 ottobre 1949 con un incidente aereo in cui il pugile perse la vita proprio mentre stava tornando dalla sua Edith.
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Fu da quel tragico evento che la Piaf, che non aveva mai goduto di una splendida salute, cominciò a soffrire di dolori artritici sempre più forti, che lei diceva “Non mi permettono di lavorare a maglia”, una passione che portò con se per tutta la vita. Non era raro infatti vederla armata di ferri lavorare per se o per gli amici, il lavoro a maglia fu spesso per lei l’unico compagno di vero conforto.
Questi dolori la spinsero a fare uso sempre maggiore prima di anti dolorifici e poi di morfina.
Se la sua vita privata fu un susseguirsi di eventi tragici (incidenti stradali, coma epatici, interventi chirurgici, delirium tremens e anche un tentativo di suicidio) la sua carriera non conobbe mai un solo istante di crisi, affermandola tra le più grandi artiste della canzone mai esistite.
Negli ultimi anni però il corpo di Edith, già cagionevole e minato dagli abusi di morfina, comincia a cedere, non era raro infatti che la cantante venisse colta malori in scena o dovesse annullare improvvisamente eventi. Le ultime gioie furono nel 1960, l’ultimo concerto all’Olympia, che fu un trionfo anche se la si ricorda piccola e ricurva, con le mani deformate dall’artrite reumatoide e con radi capelli; solo la sua voce era inalterata e come sempre splendida; e nel 1961 il matrimonio con Theophanis Lamboukas, in arte Théo Sarapo.
Edith si spense a Grasse il 10 ottobre 1963 all’età di 47 anni.

IL FILM
41Sf-7BrQHLSe leggendo la biografia di questa immensa figura della canzone francese vi siete incuriositi, non posso che consigliarvi la visione di “LA VIE EN ROSE” film del 2007 vincitore di 2 Premi Oscar del regista Olivier Dahan, che segue passo passo e piuttosto fedelmente i momenti cruciali della vita di Edith Piaff, interpretata da una straordinaria e piuttosto somigliante Marion Cotillard. Magnifiche, a mio avviso, le varie canzoni, tutte da registrazioni originali della Piaf, che vengono “cantante” durante la pellicola!

Marmellata di Arance: la mia passione

Ricette di Ivan

Dicembre sta arrivando, e la seconda cosa dopo le feste che amo di questo mese, sono gli agrumi! In casa mia si è sempre preparato conserve, gelatine e soprattutto marmellate; una delle mie è indubbiamente quella di arance, di cui oggi vi regalo la mia ricetta segreta :

Marmellata-di-arance

Ingredienti per circa 1 kg di confettura:
1,2 kg di arance non trattate
1,2 kg di zucchero

1 bicchiere di cognac

Tempo di preparazione: 30 minuti + 3 giorni
Tempo di cottura: 60 minuti
Preparazione:
Con le punte di una forchetta andiamo a bucherellare le arance, facendo attenzione a non intaccare la polpa dei nostri frutti, mettiamole poi in un recipiente capiente, ricopriamole d’acqua fredda a macerare per tre giorni, ricordandoci di cambiare l’acqua almeno 3 volte al giorno.
Trascorso questo tempo, scoliamole e pesiamole (il peso sarà aumentato, dovrebbero essere circa 1.5 kg). Andiamo ora a tagliare le nostre arance in in 4, in senso verticale, poi taglieremo ancora nel senso della larghezza in fettine sottili, eliminando gli eventuali semi e mantenendo le bucce (saranno infatti loro a rilasciare gli oli essenziali nella nostra marmellata.
Andiamo a mettere le fettine in una pentola capiente e aggiungiamo lo zucchero (per non sbagliare mai ricordiamo che il rapporto è di 880g di zucchero per ogni kilo di polpa).
Cuociamo a fiamma bassa mescolando il più spesso possibile, evitando così che la confettura bruci o attacchi sulle pareti ed il fondo.
Trascorsi i primi 45 minuti di cottura, alziamo la fiamma e portiamo la marmellata a bollire molto vivacemente, si creerà una schiuma che noi dovremo a mano a mano togliere avvalendoci di una schiumarola, eliminando così le impurità che saliranno in superficie.
Quando noteremo che la confettura comincerà a fare delle grosse bolle , abbassiamo la fiamma, e continuiamo la cottura fino a quando non avrà raggiunto consistenza. A questo punto, versiamo la confettura ancora calda (fate attenzione a non scottarvi, perchè la marmellata calda è davvero incandescente) nei nostri vasetti di vetro, copriamo con qualche cucchiaio di cognac, chiudiamoli ermeticamente e conserviamoli poi in un luogo buio ed asciutto sino a quando non li consumeremo (il mio consiglio è di lasciarla riposare almeno un paio di giorni).
Ivan

UNA MATTONELLA PER L’ENDOMETRIOSI – UN EVENTO A CUI PARTECIPARE

il mondo di Ivan, Uncinetto

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Ci sono moltissime iniziative tra il mondo del mondo della maglia a favore di importanti lotte contro gravi malattie, come Gomitolo Rosa per citarne una. Oggi vi voglio parlare di un evento per sensibilizzare il pubblico a proposito di una malattia che mi ha toccato da vicino tramite la mia migliore amica Chiara, che la combatte da 15 anni: l’endometriosi.

L’endometriosi è una malattia cronica e complessa, originata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, cioè l’endometrio, in altri organi quali ovaie, tube, peritoneo, vagina, intestino. Ciò provoca sanguinamenti interni, infiammazioni croniche e tessuto cicatriziale, aderenze ed infertilità. E’ una patologia ormonodipendente e tutti i mesi, con il ciclo mestruale, il tessuto impiantato in modo anomalo va incontro a sanguinamento, provocando cisti, cicatrici, coliche e infiammazioni croniche agli organi nei quali l’endometrio si è impiantato, andando ad invalidare e incidere pesantemente la normale vita delle donne che ne sono affette.

11058530_10207304071377925_8872710345882611736_nUNA MATTONELLA PER L’ENDOMETRIOSI è una bellissima iniziativa di Flora d’Angeli del gruppo Facebook NOI ENDO GIRLS SIAMO FORTI, che prevede la creazione di una lunghissima sciarpa composta da mattonelle gialle (colore della lotta contro l’endometriosi) che sarà portata a sfilare durante la marcia della Giornata della lotta all’endometriosi che si terrà a Marzo 2016 a Roma.
Partecipare è semplicissimo: bisogna creare una  o più semplici mattonelle all’uncinetto di 20×20 cm in filato giallo (a vostra scelta il tipo di filato da utilizzare) secondo la semplicissima tecnica delle Granny Square, e spedirla/e all’organizzatrice dell’evento:

D’ANGELI FLORA
VIA ARTURO ONOFRI 17
00139
ROMA

Partecipare non costa nulla, se non il francobollo per la spedizione.
Io sto già preparando la mia piastrella….e voi?