IDEE REGALO NATALIZIE 2*: PER I PIU’ GRANDI!

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Amici ed amiche dopo l’articolo dedicato ai regali “magliosi” da fare ai più piccoli, è giunto il momento di dedicarci a noi grandi!

Come per il precedente articolo i suggerimenti saranno divisi in categorie e tutti i prodotti che vi suggerirò sono comodamente acquistabili su AMAZON e con spedizione gratuita se iscritti o provando PRIME. Per accedere ai link per acquistare i prodotti basta semplicemente cliccare sul nome del prodotto stesso!

LIBRI

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I libri come ben sapete, sono una mia grande passione, e per ogni buon creativo/creativa è sempre molto comodo avere a portata di mano un buon manuale, soprattutto se si vogliono imparare tecniche nuove.
1) AI FERRI CORTI  di Alice Twain può essere un ottimo pensiero da fare a chi da tempo desidera imparare a lavorare a maglia: è un ottimo manuale, ben scritto, sintetico, in italiano e che spazia su moltissimi argomenti (potete trovare la mia recensione QUI)

2) IL PUNTO TWIGG di Vicky Twigg è il regalo ideale da fare o da farsi quando già si sa lavorare a maglia e si decide di sperimentare un nuovo tipo di lavorazione bicolore molto divertente!  E’ un libro chiaro, pieno di immagini a colori, schemi e pattern davvero interessanti. ((potete trovare la mia recensione QUI)

3)MAGLIERIA VINTAGE PER BAMBINI di Rita Taylor potrebbe essere il regalo più prezioso da fare a futuri mamme e papà amanti della maglia. Il volume racchiude un’interessante selezione di schemi per bambini dagli 0 ai 18 mesi, basati su modelli vintage dall’epoca vittoriana agli anni ’50. Presto lo recensirò per voi!

FERRI ED UNCINETTI
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Gli UNCINETTI CLOVER AMOUR  potrebbero realizzare i sogni più “lussuriosi” di ogni amante dell’uncinetto. Sono degli eccellenti uncinetti ergonomici, con impugnatura morbida in gomma, testa in alluminio satinato ed estremamente leggeri. Non affaticano la mano durante la lavorazione (soprattutto se si lavora per tempi molto prolungati) e sono adattissimi sia a principianti sia ai più esperti.

Sono disponibili in misure singole o in due comodi kit: MISURE PICCOLE (0.60 – 0.75 – 0.90 – 1.00 – 1.25 -1.50 -1.75) e MISURE GRANDI (2- 2.5 – 3 – 3.5 – 4 – 4.5 – 5 – 5.5 -6). I due kit sono sicuramente di una fascia prezzo medio alta (dai 40 ai 60 euro) ma posso garantire che la qualità ne giustifica il costo!
411hrTCkkqLEd a proposito di qualità, un regalo da farsi o da fare per gli amanti della
maglia facendo un investimento sul futuro potrebbe essere un KIT DI FERRI HIYA HIYA. Gli hiya hiya sono ferri di qualità eccellente, sono tra i miei preferiti da quando li ho provati. Il bello di questi ferri da maglia è che si adattano a tutte le richieste anche del knitter più esigente: le punte possono essere scelte tra STEEL e SHARP (arrotondate o aguzze), i cavi sono straordinariamente flessibili, quasi privi di memoria e con attacco telescopico: il cavo ruota insieme all’aggancio mentre si lavora, riducendo il rischio che si spezzi e facilitando il lavoro soprattutto quando si addottano tecniche come il magic loop. Altra scelta possibile ricade sul materiale: ACCIAIO INOX o BAMBOO, entrambi di qualità eccellente, i primi decisamente leggeri e maneggevoli, i secondi estremamente lisci, con un ottimo grip.
I kit Hiya Hiya sono disponibili in due versioni: Misure piccole (dal 2.75 a 5 mm) e misure grandi (dal 5.5 al 10 mm) con in corredo una bellissima pochette portaferri in seta cinese disponibile in molti colori, e cadi da 40-60-80 e 100 cm.

Come vi dicevo gli Hiya Hiya sono ferri di fascia prezzo alta (50-70 euro), ma la qualità e l’eccellenza dei materiale ne giustificano il costo, rendendoli un vero e proprio investimento sul futuro!

 

Idee regalo natalizie 1*: piccoli futuri knitter!

il mondo di Ivan, Lane & Filati, Maglia, Ricamo, Uncategorized, Uncinetto

Ormai dicembre è alle porte, ed oltre al freddo (che questo anno promette bene) questo mese porta in grembo il periodo più magico di tutto l’anno per adulti e piccini: il Natale.

Le feste portano con se però sempre un piccolo momento di crisi…Quale regalo fare ad amici, parenti e figli? Nelle prossime settimane mi permetterò di darvi qualche piccolo suggerimento per aiutarvi nell’impresa!
Cominciamo oggi dal più facile…

Avete dei bimbi o delle bimbe che vi guardano incantati mentre lavorate a maglia, uncinetto o ricamo?
Volete avvicinare un nipotino/a o un/a figlio/a al mondo della creatività manuale? Allora i prossimi suggerimenti fanno al caso vostro!

Tutti i prodotti che vi suggerirò sono comodamente acquistabili su AMAZON e con spedizione gratuita se iscritti o provando PRIME. Per accedere ai link per acquistare i prodotti basta semplicemente cliccare sul nome del prodotto stesso!

UNCINETTO

918DPP4JrbL._SL1500_Come ormai ben sapete l’uncinetto fu la prima arte a cui venni iniziato a soli 10 anni, e per questo il mio primo consiglio riguarda CROCHET ART, un bellissimo kit per far avvicinare i nostri piccoli alla bellissima arte dell’uncinetto. La scatola contiene gomitoli, due uncinetti in plastica dura colorata ed un libricino illustrato per apprendere passo passo i punti base. Il Kit inoltre è pensato per due, un ottimo incentivo per essere usato con amici e fratelli/sorelle.

MAGLIA

91qbfQs06nL._SL1500_Un’ottima alternativa, o regalo da fare insieme al precedente è KNITTING ART, altro coloratissimo kit della stessa casa produttrice di giocattoli per insegnare in modo divertente ai più piccoli il fascino del lavoro a maglia. La scatola contiene colorati gomitoli, due paia di ferri in lucite (materiale plastico)  e un dettagliato libricino illustrato con le istruzioni per imarare a lavorare con i ferri! Anche questo Kit è pensato per due bambini!

RICAMO

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I vostri figli/nipoti vi osservano estasiati mentre ricamate con quella miriade di fili colorati e vogliono a tutti i costi imparare? Con CROSS STITCH  è facile e soprattutto sicuro per i nostri piccoli imparare a lavorare a punto croce. Il kit contiene spolette di filato, retini di tela aida plastificata, schemi da riprodurre per creare gioielli, cornici e segnalibri

IL KIT COMPLETO

41DdC+Lm8NL La VALIGETTA COMPLETA  di MaMaMeMo è un bellissimo kit completo delle “arti di cucito” da regalare a Natale.
Nella confezione di metallo, che può essere portata sempre con se dai nostri bimbi c’è un vasto assortimento: 5 gomitoli di lana, 2 spolette di filo per cucire, una caterinetta, un crea pom-pom, set da cucito con forbicine, metro e aghi e naturalmente uncinetto e ferri!

LA MACCHINA DA CUCIRE ED IL KIT PER QUILTING 

71jO2cooDzL._SL1500_Quando ero bambino, ne ho desiderata una come mai nulla prima!
la MACCHINA DA CUCIRE SEW COOL potrebbe essere il regalo perfetto da fare a tutti quei bambini e bambine che vogliono inoltrarsi nel mondo della sartoria creando tantissimi fantasiosi abiti per i loro giocattoli e bambole, trasformandosi in piccoli stilisti! La macchina cuce davvero, ma in estrema sicurezza! Nella scatola sono compresi le istruzioni, alcuni scampoli di tessuto, toppe, cartamodelli, bottoni e accessori!
Un ottima aggiunta a questa bellissima macchina da cucire potrebbero essere il KIT DI TESSUTI SEW COOL (che contiene ben  5 modelli pre-tagliati, 31 elementi decorativi in tessuto, 25 gemme, 8 bottoni automatici, e 1 confezione di imbottitura) o il KIT COPERTA PATCHWORK SEW COOL  (contenente 12 tessuti pretagliati + bottoni ed accessori) per creare una fantastica copertina!

 

 

Knitting Divas: Edith Piaf

Cinema & Dive, Uncategorized

 Non, rien de rien

Non, je ne regrette rien

Ni le bien qu’on m’a fait, ni le mal

Tout ça m’est bien égal

Queste sono le parole della sua ultima canzone, una canzone che in pochi versi ben riassume la forza vitale racchiusa nel piccolo corpo di quella che è stata forse le più grande voce della canzone francese nella storia moderna: Edith Piaf.

f3cf5faffd0c3446f97c3f8fec3f7db2Quella de”La Môme Piaf” fu una vita strana, piena di dolore e di sofferenza, malgrado la sfavillante carriera che si costruì su quella voce particolare, dalle mille sfumature, ora roca e tagliante come filo spinato, ora dolce come il più prelibato miele. Edith nacque poverissima, figlia di un contorsionista e attore di circo e di una umile cantante di strada, che di affetto materno aveva ben poco.
Ad appena due anni infatti la piccola venne affidata alla nonna paterna, tenutaria di un bordello, e fu qui che conobbe la sua “unica vera famiglia”, coccolata e viziata dalle “signorine” che lavoravano nella casa. Ad 8 anni Edith rimase cieca per un breve periodo,  La nonna la portò a Lisieux, in modo che la bimba potesse pregare  Santa Teresa del Bambin Gesù in cambio della guarigione, che quasi miracolosamente avvenne di li a a poco. Da quel momento in poi Édith fu devotissima a S.Thérèse, dandole il merito di tutto ciò che di bene le accadde nella vita.
Già dall’infanzia Edith dimostrò di avere una gran voce, diventando prima col padre, ed in seguito nell’adolescenza con l’amica Simone Berteaut, detta Momone, diventando una cantante di strada. E fu proprio su una delle “rue” di Parigi che nel 1935 a  soli 20 anni fu scoperta dall’impresario Louis Leplée e, dopo un’audizione al “Le Gerny’s“, cabaret vicino agli Champs Elysées, fece il suo debutto.

Dopo l’assassinio di Leplée, nel 1936, fu l’incontro con l’impresario  Raymond Asso e la celeberrima Marguerite Monnot che fece spiccare la carriera di Edith, rendendola famosa non solo in Francia, ma nel mondo, successo che vedrà l’apice nel 1945 con quella che è forse la sua canzone più famosa “La Vie en Rose”, tradotta in tutte le lingue.

Nel 1948, durante una tournée negli USA Edith conoscerà l’uomo che fu il grande amore della sua vita, il pugile campione del mondo  Marcel Cerdan. Lui era sposato, e lei sarebbe stata, dalle sue stesse parole, “Disposta a rinunciare a tutto pur di stare insieme”. L’amore con Cerdan finì tragicamente il 28 ottobre 1949 con un incidente aereo in cui il pugile perse la vita proprio mentre stava tornando dalla sua Edith.
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Fu da quel tragico evento che la Piaf, che non aveva mai goduto di una splendida salute, cominciò a soffrire di dolori artritici sempre più forti, che lei diceva “Non mi permettono di lavorare a maglia”, una passione che portò con se per tutta la vita. Non era raro infatti vederla armata di ferri lavorare per se o per gli amici, il lavoro a maglia fu spesso per lei l’unico compagno di vero conforto.
Questi dolori la spinsero a fare uso sempre maggiore prima di anti dolorifici e poi di morfina.
Se la sua vita privata fu un susseguirsi di eventi tragici (incidenti stradali, coma epatici, interventi chirurgici, delirium tremens e anche un tentativo di suicidio) la sua carriera non conobbe mai un solo istante di crisi, affermandola tra le più grandi artiste della canzone mai esistite.
Negli ultimi anni però il corpo di Edith, già cagionevole e minato dagli abusi di morfina, comincia a cedere, non era raro infatti che la cantante venisse colta malori in scena o dovesse annullare improvvisamente eventi. Le ultime gioie furono nel 1960, l’ultimo concerto all’Olympia, che fu un trionfo anche se la si ricorda piccola e ricurva, con le mani deformate dall’artrite reumatoide e con radi capelli; solo la sua voce era inalterata e come sempre splendida; e nel 1961 il matrimonio con Theophanis Lamboukas, in arte Théo Sarapo.
Edith si spense a Grasse il 10 ottobre 1963 all’età di 47 anni.

IL FILM
41Sf-7BrQHLSe leggendo la biografia di questa immensa figura della canzone francese vi siete incuriositi, non posso che consigliarvi la visione di “LA VIE EN ROSE” film del 2007 vincitore di 2 Premi Oscar del regista Olivier Dahan, che segue passo passo e piuttosto fedelmente i momenti cruciali della vita di Edith Piaff, interpretata da una straordinaria e piuttosto somigliante Marion Cotillard. Magnifiche, a mio avviso, le varie canzoni, tutte da registrazioni originali della Piaf, che vengono “cantante” durante la pellicola!

LE CALZE: e tu che tallone e punta vuoi?

Maglia, Tecniche della Maglia

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Una delle prime cose che imparai a lavorare a maglia furono proprio le calze. Ricordo che uno dei tanti pomeriggi a casa con mia nonna Angela, seduti attorno al tavolo della sala, le mi mise in mano il mio primo gioco di ferri, un gomitolo di lana gialla, e mi spiegò per la prima volta come si lavorasse in circolare. Arrivati all’altezza del tallone mi prese il panico, ma lei come sempre pazientemente mi disse “niente paura, non è affatto difficile, basta semplicemente formare un angolo”…Ed in effetti è davvero così!

Anatomia delle calze: la prima con tallone lavorato a ferri accorciati, la seconda con tassello.

Anatomia delle calze: la prima con tallone lavorato a ferri accorciati, la seconda con tassello.

Lavorare una calza è simile per certi versi a lavorare una manica, si crea una lavorazione tubolare che “si piega ad angolo” formando il tallone, ed infine chiusa con una serie di diminuzioni in punta.
La prima decisione da prendere quando decidiamo di lavorare una calza è se lavorarla cuff-down, dal bordino alla punta in top-down oppure in toe-up, ovvero dalla punta a salire. La seconda importante decisione da prendere è quale tipo di tallone e quale tipo di punta scegliere, perchè a seconda del tipo di vestibilità, di “look” che vogliamo ottenere o dal nostro livello di capacità a lavorare a maglia abbiamo davanti a noi molteplici opzioni!
Ecco quindi perché ho deciso in questo articolo di presentarvi un mio nuovo progetto: una rubrica simile a “UN PIEDINO PER OGNI OCCASIONE” tutta dedicata alla lavorazione di punte e talloni delle calze! Periodicamente verranno pubblicati gli articoli che verranno a mano a mano nella lista sottostante (come se fosse un indice) per facilitarne di volta in volta la consultazione! In alcuni articoli mi permetterò di suggerirvi anche alcuni testi utili per imparare al meglio la lavorazione delle calze!

TALLONI

  • Short Rows Heel (tallone a ferri accorciati)
  • German Strap Heel
  • V-Heel
  • French Heel
  • Dutch Heel
  • Fish Lips Heel
  • Sweet Tomato Heel
  • Crystal Heel
  • Hat Heel
  • Non-Stop Heel

PUNTE

  • Paired decrease Toes (punte classiche a diminuzioni pareggiate)
  • Horizontal band toe
  • Star Toes
  • Spiral Toes
  • Flower Toes
  • Propeller Toes
  • Cat’s Moccassin Toe

DUE LIBRI CONSIGLIATI AI PRINCIPIANTI

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Se con questo articolo vi siete incuriositi, vorreste tentare di realizzare il vostro primo paio di calze, ma siete timorosi perché ancora principiati del lavoro a maglia THE SOCK KNITTER’S WOR KSHOP (Ewa Jostes e Stephanie Van Der Linden, Clarkson Potter Ed. -2010) e GETTING STARTED KNITTING SOCKS (Ann Budd, Interweave Pr – 2007) sono i libri che fanno al caso vostro!
Il primo è un vero e proprio work-shop, ovvero un corso, che parte dalle basi e guida passo passo il knitter alla scoperta del modo per lavorare al meglio le calze con un sacco di nozioni interssanti, il secondo manuale, come tutti i libri di Ann Budd, è un prezioso alleato per imparare a lavorare calze basiche sviluppandole in multitaglia! 

CORALINE: il pattern in vendita su Ravelry!

Maglia, Pattern

Amici ed amiche ecco il giorno tanto atteso, per festeggiare il nostro 3* terzo anniversario insieme, un lieto evento:
Apre ufficialmente i battenti il mio negozio di pattern online sulla piattaforma Ravelry! Inaugurerò il negozio con uno dei pattern che più hanno avuto successo quest’anno:

CORALINE – Guanto Base

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Coraline, è un paio di caldissimi guanti in Lana-Cashmere (o in alternativa Lamora) di LaneCardate. dal pattern basico, ma reso elegante, grazie al e semplice motivo a coste nella parte superiore della mano, ma soprattutto adatto ai principianti.
Il pattern è stato concepito per insegnare la lavorazione dei guanti a cinque dita ai miei allievi ai vari corsi che ho tenuto questo autunno, e
questo lo rende un ottimo primo approccio con la costruzione dei guanti a 5 dita sia per il knitter già esperto che vuole osare qualcosa in più, sia per il principiante che vuole spingersi verso lavorazioni in circolare più complesse.
Il modello è strutturato in due taglie, una adatta alla mano femminile ed una alla mano maschile, ma comunque facilmente modificabile per raggiungere la perfetta vestibilità!
Curiosi di provarli? non vi resta che accedere al link ed acquistare la vostra copia pdf del pattern!

   LINK PER L’ACQUISTO DEL PATTERN SU RAVELRY