Lo Shetland Lace: un tesoro di pizzo tra passato e presente

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Ormai il count-down per il mio prossimo corso a Parma presso Misterlino Officina Lana-Caffé, come ben sapete, protagonista del workshop sarà il Miss Ives’s Fichu, uno scialle con una costruzione molto particolare, ma soprattutto una banda realizzata con una delle tecniche di pizzo più famose del mondo: lo Shetland Lace

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Il Miss Ives’s Fichu

LO SHETLAND LACE: TRA STORIA E MITO

Lo Shetland lace nasce su un arcipelago composto da circa un centinaio di isole a nord della Scozia, della quale solo una dozzina sono scarsamente abitate, le Shetland appunto.

Questo particolare pizzo, a differenza della maggior parte delle lavorazioni a maglia delle isole Britanniche che anticamente erano lavorate quasi esclusivamente da mani maschili, è patrimonio maglieristico strettamente femminile. Erano infatti le donne che lavoravano questi elaborati scialli a a maglia, filando la lana necessaria nei lunghi mesi bui dell’inverno e lavorando ai ferri nelle luminose giornate dell’estate del Nord Europa.
L’origine dello Shetland Lace la si fa risalire al XV-XVI secolo, già nel 1500 infatti, questi lavori a maglia venivano scambiati in grandi quantità con le flotte da pesca olandese e baltiche (almeno così risulta dai documenti dell’epoca arrivati sino a noi). La finezza della lana Shetland era popolare tra i compratori e ha attirato un prezzo più elevato per i Duchess-of-Cambridge-pictured-outside-the-Lindo-Wing-of-St-Marys-Hospital-London-in-the-hope-she-will-take-care-of-him-in-his-old-agecommercianti. Nel periodo Vittoriano il pizzo shetland conobbe il suo periodo di massimo splendore. Scialli e e merletti venivano ordinati dalla nobiltà di tutta Europa. Da allora lo Shetland lace ha sempre avuto un posto di prestigio tra le la
vorazioni a maglia ed è diventato vanto della cultura britannica, tanto che ad esempio nel 1999 la Regina Elisabetta II fece dono di un bellissimo scialle Shetland all’Imperatrice
del Giappone Michiko in visita presso Londra, e alla prima presentazione in pubblico della Principessa Charlotte, secondo genita dei Duchi di Cambridge Kate e Willam, la nascitura era avvolta proprio in una fine copertina realizzata con questa tecnica.
Il Pizzo Shetland è una lavorazione effettuata con lane sottilissime, preziose e pregiate filate sulle isole che in  epoca moderna possono essere sostituite  con cotoni, lini e sete sempre molto fini. La particolarità di questo pizzo è che spesso viene lavorato utilizzando in abbinato a questi filati molto sottili, ferri molto grandi, ad esempio lane Cobweb (letteralmente “ragnatela”, che si riferisce a filati sottilissimi a 2 capi) lavorate anche con misure come il 4.5 o 5 mm.
Il prodotto di questa lavorazione è un pizzo traforato  leggerissimo, quasi impalpabile, che da vita a motivi anche molto elaborati. Questi motivi hanno la particolarità, soprattutto nei pattern più elaborati, di presentare diminuzioni (talvolta anche complesse) su tutti i ferri di lavorazione (proprio come nel caso del mio  Miss Ives’s Fichu).
Di particolare pregio sono ad esempio i famosi “Scialle della Fede Nuziale” che sono scialli quadrati di più di 2 metri di per lato, lavorati con lana talmente sottile, da avere la consistenza di ragnatele, e riuscire a passare attraverso il diametro di una fede nuziale.
Naturalmente non fanno parte di questa tradizione unicamente gli scialli e stole, ma anche coperte,  abiti da battesimo e nell’epoca moderna anche cappellini e calze!

Certamente lo shetland lace è una lavorazione che richiede tempo, pazienza, precisione e una discreta manualità con il lavoro ai ferri per essere affrontata al meglio, ma come sempre il mio consiglio è non fatevi scoraggiare, provate e riprovate e soprattutto non dimenticate di mettere tanta passione in quello che fate.
Se siete curiosi di provare questo straordinario pizzo vi consiglio di leggere il manuale LA MAGIA DEL PIZZO SHETLAND A MAGLIA AI FERRI (Ed. Il Castello – 2014), che avevo recensito per voi in QUESTO ARTICOLO.

 

 

ALBA DORIS: è nata una stella – Il mio nuovo pattern su Ravelry

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[ITA] Alba Doris, il mio nuovo pattern è da oggi disponibile per il download su Ravelry, e in occasione del lancio dalle 18.00 di oggi 12 febbraio 2016, sino alle 23.59 di domenica 15 febbraio 2016 potrà essere scaricato con uno sconto del -50% utilizzando il codice promozionale VALENTINE.

[ENG] Alba Doris, my new pattern is now available for download on Ravelry, and for the launch from 6:00 p.m. of today February 12 2016, until 23:59 of Sunday February 15 2016 can be downloaded at a discount of -50% using the promotional code VALENTINE.

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[ITA] ALBA DORIS è un cappello, un modello ispirato allo stile delle grandi dive del cinema dei “Telefoni Bianchi” (anni ‘30 e ‘40). Insuperabile per eleganza ed intramontabile nella moda, un turbante semplice nella realizzazione ma reso accattivante e divertente da lavorare dal particolare motivo ad anelli incatenati.La lavorazione è semplice, si crea una sciarpa in senso orizzontale (quindi al contrario delle normali sciarpe, che in seguito viene incrociata sul davanti e cucita per ottenere il turbante. Perfetto sia per le più sofisticate sia per le sportive, il pattern è realizzato con il soffice SOAVIA di Borgo dé Pazzi.

[ENG]  ALBA DORIS is a hat inspired by the style of the great movie stars of the 30s and 40s. Unsurpassed elegance and timeless fashion, a turban with simple construction but catchy and fun to work on the particular motif “ring chained” cables. The pattern is worked flat, like a scarf, horizontally for them to more effective development of the “chained rings cable” motif. Once completed the scarf is twisted to Obtain a turban. Perfect for both the most sophisticated for  both sports, the pattern is made with soft SOAVIA Borgo de ‘Pazzi.

IL FICHU: uno scialle dalla costruzione interessante

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Amici ed amiche, domandandovi scusa per la mia assenza causa salute zoppicante (in questo momento il termometro segna ancora 37.8°C) eccomi di ritorno tra voi!
Oggi voglio raccontarvi qualcosa di nuovo a proposito di un progetto che sto creando.

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Il fichu è un accessorio femminile, punto d’incontro tra stola, scialle e scalda-cuore, che fu simbolo di estrema eleganza e immancabile oggetto di moda dalla seconda metà del 1700 sino alla fine del 1800.
Li possiamo spesso osservare, fatti soprattutto di leggerissimi pizzi o tulle ricamati dei quadri di illustri personalità di quei tempi, ma fu soprattutto in epoca napoleonica e successivamente in epoca vittoriana che questo particolare accessorio conobbe l’apice della sua fama e spesso veniva lavorato a maglia.
Esistono diverse versioni di fichu (come potrete notare nel disegno qui sotto ad esempio, sono elencate le 6 costruzioni principali), ognuna creata a seconda di come verrà indossato lo scialle una volta ultimato, ma il punto comune di ogni modello è che il fichu va annodato o incrociato sul davanti. Proprio come avviene nella costruzione di uno scialle tradizionale la forma viene data dalla giusta distribuzione degli aumenti che viene ottenuta dalla proporzione tra misure che si vogliono ottenere, il tipo di punto prescelto da utilizzare e naturalmente come sempre ferri e maglie presenti nel campione.
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Il 5 marzo prossimo presso MisterLino a Parma porterò per la prima volta il mio corso MAGIE DI PUNTI TRAFORATI: LO SHETLAND LACE, durante la parte pratica del corso sarà proprio un modello in cui si incontrato pizzo shetland e fichu a farci da guida! Il Fichu che andremo a creare durante il workshop avrà una costruzione molto particolare, tipica dell’epoca vittoriana: partendo da tutte le maglie avviate per i nastri da annodare sul davanti e il collo, vengono distribuiti una serie di aumenti sulla parte del centro dietro; successivamente vengono chiuse le maglie di uno dei due nastri da annodare e si crea la banda a pizzo (completa di bordino) che viene a mano a mano agganciata sulla parte centrale [vi assicuro, è più semplice capirlo eseguendo lo scialle!]
Vi ho incuriosito…bene! Non perdetevi allora i prossimi post sulla mia pagina facebook!

Trecce perfette a Genova: Il mio prossimo corso

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Dopo il grande successo del primo workshop di gennaio da Unfilodì, il prossimo impegno che mi attende è nella mia regione di origine, la Liguria!

SABATO 23 GENNAIO sarò infatti ospite  presso il  laboratorio de LE LANIVENDOLE in Vico San Cristoforo 11 R a Genova (nei pressi di Via Balbi/Stazione P.Principe) con un doppio appuntamento:

ORE 10:00 CONFERENZA GRATUITA – (2,30 h circa) (iscrizione libera)

“GLI STILI DELLA MAGLIA ANGLOSASSONE: OVVERO QUELLO CHE AVRESTE SEMPRE VOLUTO SAPERE SULA MAGLIA ARAN, GANSEY , FAIR ISLE E PIZZO SHETLAND”

Per la seconda volta dopo il grande successo ottenuto a Parma, torna la mia conferenza di base, dove attraverso un viaggio tra le isole della Gran Bretagna si parte alla scoperta dei più famosi stili di maglia ai ferri dell’arcipelago, con nozioni tecniche, consigli e tante curiosità.

Alle 14.30 CORSO TECNICO (4 ore) ” IMPARARE A LAVORARE TRECCE PERFETTE”
Il corso sarà suddiviso in 3 parti di sempre crescente difficoltà. Nella prima parte analizzeremo la meccanica ed i grafici della lavorazione di torciglioni semplici su coste a maglia diritta. Nella seconda parte analizzeremo la meccanica e la creazione dei grafici di trecce più complesse, come quelle Aran, dove olòtre alle maglie diritte vengono spostate anche le maglie rovesce. Nella terza ed ultima parte analizzeremo le Trecce Vichinghe di Elsebeth Lavold (trecce dalla forma appuntita che nascono su base a maglia rovescia, QUI una mia recensione in merito apparsa su Maglia-Uncinetto) e piccoli trucchi per imparare a leggere i grafici delle trecce ed i pattern in inglese. Ad ogni partecipante verrà fornita una dispensa da connservare come promemoria per future lavorazioni!
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PER INFO E PRENOTAZIONI
Lanivendole Italian Handspun Stories
email: filitrameecolori@gmail.com
email: info@lanivendole.com

Kephren, Il giorno del Faraone

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Amici ed amiche, gennaio è tornato; il che mi ricorda che oltre a dover pagare il canone RAI, si ricomincia dopo la breve pausa natalizia con i corsi e workshop!
Avrò l’onore di aprire la stagione corsi 2016 dalla cara amica Luisa presso la sua famosa knit-house Unfilodì il 9 gennaio prossimo con un workshop un po’ particolare!
Protagonisti del corso saranno ancora una volta i guanti a 5 dita, durante tutta la lezione teorica infatti insegnerò ai miei allievi ed allieve l’anatomia e la costruzione passo passo dei guanti per svelarne, come titola la dispensa che ho scritto, tutti i trucchi e i segreti per lavorarli.
Durante il pomeriggio saranno inoltre presentati in esclusiva da Unfilodì i miei due nuovi pattern KEPREN GUANTI e COLLO!
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I Kephren Gloves sono un paio di caldissimi guanti dal design essenziale, elegante e regale. La costruzione anatomica del guanto a 5 dita è classica, bottom-up, ma reso particolare dalla lavorazione a punto rovescio, impreziosito sul dorso da una treccia molto particolare che prende ispirazione dai geroglifici egizi. Insieme a questi particolarissimi guanti presenterò in abbinato il Collare Kephren, un simpatico, particolare collo che prende ispirazione dai collari indossati dai Faraoni nell’antico Egitto, perfetto per essere indossato sotto giacche o maglioni con scollo a V, e soprattutto da abbinare agli omonimi guanti!
Il collo è lavorato top-down, in un unico pezzo, con una costruzione molto simile a quella dell’inizio di un maglione, impreziosito dal motivo a trecce geroglifiche nella parte alta, ed un “medaglione” sulla parte centrale bassa in cui propongo un motivo a “scarabeo sacro”.

Entrambi i pattern Kephren sono stati ideati per essere lavorati con due fiati straordinari e preziosi: La versione maschile in CAMEL di LaneCardate , la versione femminile i CASHMERE QUEEN di Shoppel Wolle.

Per info sul work-shop e prenotazioni potete visitare QUESTO LINK.
Per chi invece non potrà partecipare al corso, nessuna paura, entrambi i modelli saranno acquistabili sul mio Ravelry Store dal 15 gennaio 2016!