Lalalù Baby Socks: il mio nuovo free pattern!

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La-la lu La-la lu

fai la nanna pulcino,
splendon le stelle lassù.

La-la lu La-la lu
ma per me mio piccino,
la mia stellina sei tu…

Lalalù Baby Socks è un pattern nato per insegnare due tecniche maglieristiche alle mie allieve del Corso Base di maglia continental: la lavorazione delle calze cuff-down (dal bordino alla punta) e la tecnica dei ferri accorciati utilizzata per la sagomatura del tallone.

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Il pattern è essenziale, semplice nell’esecuzione, le istruzioni sono mirati a coloro che per la prima volta si trovano ad affrontare questi due tipi di lavorazione. Possono essere quindi un  ottimo esercizio, ed anche un gentile pensiero da fare o da farsi per futuri mamme o papà knitters!

Il pattern di Lalalù Baby Socks è stato pensato per essere realizzato con il filato New Cedro di Borgo de’Pazzi, ed è da oggi e per sempre disponibile GRATUITAMENTE per il download sul mio Ravelry  Store.

Un’ultima curiosità…
Come avrete notato dalla citazione in capo all’articolo, il nome del pattern è tratto dal titolo della dolce ninna-nanna che “Tesoro” cantava al suo “Pupo” nel romantico film Disney “Lilli e il Vagabondo“, ed era anche la canzoncina che mia madre mi cantava per farmi addormentare da piccino…

Short row knits: un manuale per scoprire i ferri accorciati

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Quando i principianti del lavoro a maglia sentono nominare questi fantomatici ferri accorciati spesso hanno un mancamento e corrono via terrorizzati, vedendoli come una cosa difficilissima ed inarrivabile….

I ferri accorciati, contrariamente a quanto si crede non sono affatto una lavorazione a maglia di impossibile difficoltà, sono anzi una volta compresi, estremamente versatili, utili e semplici da eseguire.
Ma partiamo dall’inizio…. cos’è un ferro accorciato?
Gli short row, come dice la parola stessa, sono ferri accorciati, ovvero che prendono in considerazione la lavorazione solo di una sezione delle maglie presenti sui ferri di lavorazone. (detto più semplicemente, per realizzare un ferro accorciato, lavorerai solo alcune di tutte le maglie presenti sui ferri).
Ora mi domanderete…ed a che servono?
I ferri accorciati servono per andare a sagomare  il capo che state realizzando (o a creare particolari effetti su accessori come cappelli e scialli) andando a modificare il capo stesso in altezza, contrariamente ad aumenti e diminuzioni che invece lo vanno a sagomare e modificare in larghezza.
Malgrado le mie delucidazioni ancora li temete troppo anche solo per pensare a provarli? Provate allora a dare un occhiata a questo manuale:

51-g+wrzUrLSHORT ROW KNITS (Carol Feller, Ed. Clarkson Potter – 2015) è un manuale semplice, conciso e perfetto per sfatare ogni paura riguardo alla tecnica dei ferri accorciati.

Carol Feller ha scritto questo libro in seguito al suo già famoso corso gratuito su Craftsy, andando ulteriormente ad approfondire l’argomento con nuove tecniche degli short row, e fornendo alcuni interessanti modeli da realizzare per mettere in pratica le tecniche acquisite.

Il manuale, suddiviso in tre capitoli, si sviluppa in 160 pagine, tutte a colori, in lingua inglese facilmente comprensibile , è ricco di immagini e le spiegazioni sono dettagliate e sintetiche, adatte quindi ai ai principianti che per la primissima volta si addentrano in questa lavorazione.
Nella prima parte del libro l’autrice si concentra su quattro tecniche fondamentali dei ferri accorciati: Wrap & Turn, Japanese Short Rows, Yarn-Over Short Rows e German Short Rows. La seconda parte invece si dedica tutta ai tipi di sagomature (2D e 3D) che gli short row possono creare, e la terza di come queste sagomature possono essere applicate in un capo.
Il manuale è inoltre arricchito da 20 modelli tra cappelli, cardigan, maglioni e scialli da eseguire per mettere in pratica le varie tecniche. Ogni modello è molto chiaro nelle spiegazioni, con grafici precisi e di facile comprensione.

In conclusione SHORT ROW KNITS è un manuale interessante, essenziale ma esaustivo sull’argomento dei ferri accorciati, con  modelli a mio avviso davvero buoni da eseguire per avvicinarsi alla tecnica. E’ quindi un ottimo alleato da tenere in libreria o borsa quando si vuole imparare a rendere perfette le sagomature dei nostri capi a maglia!

Miss Ives’s Fichu ad Aprile da Wool Crossing!

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Amiche ed amici anche aprile è ormai arrivato!
Questo mese porta con se anche una grande novità per me! Il mio primo work-shop in Piemonte!
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SABATO 23 APRILE 2016 sarò infatti ospite di Federica Giudice nella nuova sede di Wool Crossing in Via Boccaccio 58 a Torino, dove dalle 10.00 alle 15.30 guiderò le allieve verso un traforatissimo viaggio alla scoperta del pizzo Shetland.
Protagonista della giornata sarà il mio nuovo pattern Miss Ives’s Fichu, che farà da guida attraverso le tecniche più utilizzare nella creazione del pizzo shetland, rimanendo però uno “scialle” fuori dai soliti schemi, con una costruzione molto particolare, tutta da scoprire!
Il coso del workshop è di 60 €.
Per la realizzazione dello scialle è richiesto l’utilizzo di una matassa di Malabrigo Sock (o eventualmente di un filato sostitutivo) che dovrà essere acquistata prima dell’evento (entro venerdì 22 aprile) presso Wool Crossing in modo da porterla smatassare in anticipo.

Per tutte le info e prenotazioni vi invito a visitare la pagina corsi del blog di Wool Crossing.

Lo Shetland Lace: un tesoro di pizzo tra passato e presente

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Ormai il count-down per il mio prossimo corso a Parma presso Misterlino Officina Lana-Caffé, come ben sapete, protagonista del workshop sarà il Miss Ives’s Fichu, uno scialle con una costruzione molto particolare, ma soprattutto una banda realizzata con una delle tecniche di pizzo più famose del mondo: lo Shetland Lace

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Il Miss Ives’s Fichu

LO SHETLAND LACE: TRA STORIA E MITO

Lo Shetland lace nasce su un arcipelago composto da circa un centinaio di isole a nord della Scozia, della quale solo una dozzina sono scarsamente abitate, le Shetland appunto.

Questo particolare pizzo, a differenza della maggior parte delle lavorazioni a maglia delle isole Britanniche che anticamente erano lavorate quasi esclusivamente da mani maschili, è patrimonio maglieristico strettamente femminile. Erano infatti le donne che lavoravano questi elaborati scialli a a maglia, filando la lana necessaria nei lunghi mesi bui dell’inverno e lavorando ai ferri nelle luminose giornate dell’estate del Nord Europa.
L’origine dello Shetland Lace la si fa risalire al XV-XVI secolo, già nel 1500 infatti, questi lavori a maglia venivano scambiati in grandi quantità con le flotte da pesca olandese e baltiche (almeno così risulta dai documenti dell’epoca arrivati sino a noi). La finezza della lana Shetland era popolare tra i compratori e ha attirato un prezzo più elevato per i Duchess-of-Cambridge-pictured-outside-the-Lindo-Wing-of-St-Marys-Hospital-London-in-the-hope-she-will-take-care-of-him-in-his-old-agecommercianti. Nel periodo Vittoriano il pizzo shetland conobbe il suo periodo di massimo splendore. Scialli e e merletti venivano ordinati dalla nobiltà di tutta Europa. Da allora lo Shetland lace ha sempre avuto un posto di prestigio tra le la
vorazioni a maglia ed è diventato vanto della cultura britannica, tanto che ad esempio nel 1999 la Regina Elisabetta II fece dono di un bellissimo scialle Shetland all’Imperatrice
del Giappone Michiko in visita presso Londra, e alla prima presentazione in pubblico della Principessa Charlotte, secondo genita dei Duchi di Cambridge Kate e Willam, la nascitura era avvolta proprio in una fine copertina realizzata con questa tecnica.
Il Pizzo Shetland è una lavorazione effettuata con lane sottilissime, preziose e pregiate filate sulle isole che in  epoca moderna possono essere sostituite  con cotoni, lini e sete sempre molto fini. La particolarità di questo pizzo è che spesso viene lavorato utilizzando in abbinato a questi filati molto sottili, ferri molto grandi, ad esempio lane Cobweb (letteralmente “ragnatela”, che si riferisce a filati sottilissimi a 2 capi) lavorate anche con misure come il 4.5 o 5 mm.
Il prodotto di questa lavorazione è un pizzo traforato  leggerissimo, quasi impalpabile, che da vita a motivi anche molto elaborati. Questi motivi hanno la particolarità, soprattutto nei pattern più elaborati, di presentare diminuzioni (talvolta anche complesse) su tutti i ferri di lavorazione (proprio come nel caso del mio  Miss Ives’s Fichu).
Di particolare pregio sono ad esempio i famosi “Scialle della Fede Nuziale” che sono scialli quadrati di più di 2 metri di per lato, lavorati con lana talmente sottile, da avere la consistenza di ragnatele, e riuscire a passare attraverso il diametro di una fede nuziale.
Naturalmente non fanno parte di questa tradizione unicamente gli scialli e stole, ma anche coperte,  abiti da battesimo e nell’epoca moderna anche cappellini e calze!

Certamente lo shetland lace è una lavorazione che richiede tempo, pazienza, precisione e una discreta manualità con il lavoro ai ferri per essere affrontata al meglio, ma come sempre il mio consiglio è non fatevi scoraggiare, provate e riprovate e soprattutto non dimenticate di mettere tanta passione in quello che fate.
Se siete curiosi di provare questo straordinario pizzo vi consiglio di leggere il manuale LA MAGIA DEL PIZZO SHETLAND A MAGLIA AI FERRI (Ed. Il Castello – 2014), che avevo recensito per voi in QUESTO ARTICOLO.

 

 

Gli appuntamenti di Marzo 2016 tra i trafori del pizzo shetland

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Amici ed amiche un piccolo promemoria sui prossimi due corsi che terrò il prossimo mese, Marzo 2016, tutti dedicati alla magie dei punti traforati del pizzo shetland e vittoriano!

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SABATO 5 MARZO sarò ospite a Parma di Misterlino Officina Lana-Caffè per un’intera giornata tutta dedicata al pizzo Shetland, suddivisa in due appuntamenti: Il mattino un corso teorico in cui insegnerò le basi del lavoro  lace secondo lo stile shetland. Saranno affrontati in particolare il tema delle diminuzioni complesse, la costruzione di scialli e stole, la lettura e la comprensione  dei grafici e dei pattern in lingua inglese!
A tutti i partecipanti verrà fornita come sempre una dispensa da conservare come promemoria per future lavorazioni

Il pomeriggio invece sarà dedicato completamente alla pratica: protagonista del workshop sarà il “Miss Ive’s Fichu”, un particolare scalda spalle vittoriano con una costruzione molto particolare che ho ideato per mettere alla prova quanto imparato nella lezione del mattino! 

I posti sono già in esaurimento!
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Per Info, costi e Prenotazioni potete contattare Alice Rebaglia (responsabile dei corsi di MisterLino) ai seguenti contatti:
Tel. 0521463736
e-mail: cellyall@gmail.com

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SABATO 12 MARZO sarò invece a Carate Brianza, dove in esclusiva per Unfilodi Knit-House, in un dolce pomeriggio tra il profumo del miglior the, deliziosi dolcetti presenterò l’incantevole morbidezza di seta e lino del mio nuovo pattern ABEILLES: un guanto senza dita leggero ma robusto come le ali di un’ape. La delicatezza dei trafori sul polsino e sul dorso della mano è compensata dalla resistenza del 100% lino o seta di cui sono composti questi elegantissimi guantini adatti al pomeriggio, alle cerimonie o semplicemente a tutte quelle di voi che amano il fascino un po’ retrò.

A tutti i partecipanti al work-shop sarà inoltre fornita una dispensa sulla lavorazione dei guanti da tenere come base per futuri lavori! Per partecipare al work-shop è INDISPENSABILE che gli studenti sappiano lavorare con il gioco di ferri o altro metodo per lavorare le piccole circonferenze.
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Info e prenotazioni:
tel. 0362 991063

email: info@unfilodi.com