Ocean Breezes Knitted Scraves: Il libro da portare in vacanza!

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Tra qualche temporale e splendide giornate di sole alternate tra loro, lentamente giugno si avvicina. Giugno per molte persone significa anche l’inizio del periodo ferie, e come sempre (ammettetelo perché lo faccio anche io!) ancora prima di pensare a quali camice e costumi portare, la grande domanda che ogni knitter si pone è: Cosa mi porto da ferruzzare in vacanza?

Ispirato al tema del mare grazie al mio nuovo pattern Aia de Mã che presenterò il prossimo sabato al workshop sul pizzo shetland dalle Lanivendole, cercando punti ispirati appunto alla vita marinaresca, mi sono imbattuto per caso in questo manuale di modelli che mi ha subito fatto pensare:”Questo lo metterei con me in valigia!”

613qdpeOCGL (1)OCEAN BREEZES KNITTED SCRAVES (Sheryl Thies, Ed. Martingale&Company – 2007) è un interessante manuale che presenta una serie di 25 modelli di sciarpa tutti ispirati al mare che spaziano da punti semplici, al pizzo sino alle trecce Aran!

Il volume è piuttosto compatto, si sviluppa su 80 pagine, tutte a colori, con carattere tipografico accattivante e fotografie ben dettagliate dei modelli.

Un piccolo neo negativo, non sono presenti grafici per nessuno dei modelli, è anche vero che la maggior parte dei punti utilizzati nei vari modelli di sciarpa sono semplici, ma sicuramente sarebbe stato apprezzabile per i più “vergini” di maglia o i knitters meno esperti con l’inglese avere a disposizione un grafico  che gli avrebbe semplificato la comprensione.
In compenso ogni pattern è spiegato fin nel minimo dettaglio in modo chiaro e semplice, a mio avviso facilmente comprensibile anche da chi proprio non ama i modelli in lingua inglese, e nelle ultime pagine l’autrice ha inserito una scuola di tecniche per aiutare i knittern nelle lavorazioni più complesse.

Concludendo OCEAN BREEZES KNITTED SCRAVES trovo sia un manuale di modelli interessante, adatto sicuramente a tutte quelle persone eclettiche come me, che amano variare nelle tecniche da utilizzare, e può essere un diversivo accattivante da portare sotto l’ombrellone con se, ed avere una scusa in più per lavorare a maglia anche in vacanza!
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Short row knits: un manuale per scoprire i ferri accorciati

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Quando i principianti del lavoro a maglia sentono nominare questi fantomatici ferri accorciati spesso hanno un mancamento e corrono via terrorizzati, vedendoli come una cosa difficilissima ed inarrivabile….

I ferri accorciati, contrariamente a quanto si crede non sono affatto una lavorazione a maglia di impossibile difficoltà, sono anzi una volta compresi, estremamente versatili, utili e semplici da eseguire.
Ma partiamo dall’inizio…. cos’è un ferro accorciato?
Gli short row, come dice la parola stessa, sono ferri accorciati, ovvero che prendono in considerazione la lavorazione solo di una sezione delle maglie presenti sui ferri di lavorazone. (detto più semplicemente, per realizzare un ferro accorciato, lavorerai solo alcune di tutte le maglie presenti sui ferri).
Ora mi domanderete…ed a che servono?
I ferri accorciati servono per andare a sagomare  il capo che state realizzando (o a creare particolari effetti su accessori come cappelli e scialli) andando a modificare il capo stesso in altezza, contrariamente ad aumenti e diminuzioni che invece lo vanno a sagomare e modificare in larghezza.
Malgrado le mie delucidazioni ancora li temete troppo anche solo per pensare a provarli? Provate allora a dare un occhiata a questo manuale:

51-g+wrzUrLSHORT ROW KNITS (Carol Feller, Ed. Clarkson Potter – 2015) è un manuale semplice, conciso e perfetto per sfatare ogni paura riguardo alla tecnica dei ferri accorciati.

Carol Feller ha scritto questo libro in seguito al suo già famoso corso gratuito su Craftsy, andando ulteriormente ad approfondire l’argomento con nuove tecniche degli short row, e fornendo alcuni interessanti modeli da realizzare per mettere in pratica le tecniche acquisite.

Il manuale, suddiviso in tre capitoli, si sviluppa in 160 pagine, tutte a colori, in lingua inglese facilmente comprensibile , è ricco di immagini e le spiegazioni sono dettagliate e sintetiche, adatte quindi ai ai principianti che per la primissima volta si addentrano in questa lavorazione.
Nella prima parte del libro l’autrice si concentra su quattro tecniche fondamentali dei ferri accorciati: Wrap & Turn, Japanese Short Rows, Yarn-Over Short Rows e German Short Rows. La seconda parte invece si dedica tutta ai tipi di sagomature (2D e 3D) che gli short row possono creare, e la terza di come queste sagomature possono essere applicate in un capo.
Il manuale è inoltre arricchito da 20 modelli tra cappelli, cardigan, maglioni e scialli da eseguire per mettere in pratica le varie tecniche. Ogni modello è molto chiaro nelle spiegazioni, con grafici precisi e di facile comprensione.

In conclusione SHORT ROW KNITS è un manuale interessante, essenziale ma esaustivo sull’argomento dei ferri accorciati, con  modelli a mio avviso davvero buoni da eseguire per avvicinarsi alla tecnica. E’ quindi un ottimo alleato da tenere in libreria o borsa quando si vuole imparare a rendere perfette le sagomature dei nostri capi a maglia!

Guida all’uso della tagliacuci: un libro da avere!

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Carissimi followers, ecco per voi la prima recensione del nuovo anno! Ancora una volta Il Castello Editore sta per fare uscire nelle librerie italiane un manuale preziosissimo che renderà felici tutte/i quelle/i di noi che hanno una tagliacuci, ma ancora non ne conoscono tutti i segreti!

7132m4MzwyLGUIDA ALL’USO DELLA TAGLIACUCI (Il Castello Ed – 2016) è la traduzione italiana del bellissimo THE SERGER’S TECHNIQUE BIBLE di Julia Hincks di cui vi parlai qualche tempo in un mio articolo.

Non si tratta solo di un manuale molto ben progettato, ma anche dell’unica pubblicazione in italiano recente ed esauriente sull’argomento davvero di qualità.
Il volume si sviluppa in 128 pagine, tutte a colori, ricchissime di immagini molto chiare sulle varie tecniche che vengono presentate.
I tre capitoli che compongono il manuale sono “LE BASI DELLA TAGLIACUCI”, in cui vengono affrontati tutti gli argomenti inerenti l’anatomia, le funzioni di vari tipi di macchina, i materiali, i fili  consigliati ma soprattutto molti consigli per settare la macchina in fase di lavorazione, regolare le tensioni ed affrontare e correggere eventuali problemi ed errori! Nel secondo capitolo “TECNICHE”, l’autrice ci guida attraverso vari esempi a scoprire le potenzialità della nostra taglia-cuci, presentandoci diversi tipi di punto e cucitura, metodi e trucchi per affrontare al meglio determinati tessuti o cartamodelli, curve, ma soprattutto ci presenta una serie di piedini che possono rendere la nostra macchina ancora più funzionale.
Nel terzo capitolo infine vengono presentati alcuni modelli di semplice esecuzione, per esercitarsi con quanto appreso nella lettura del manuale!

Posso infine affermare che GUIDA ALL’USO DELLA TAGLIACUCI è un manuale sicuramente interessante, prezioso, chiaro e semplice per imparare ad adoperare la propria macchina tagliacuci se sei un completo principiante, ma anche a conoscere qualche nuovo trucco se già sei un esperto. Insomma, GUIDA ALL’USO DELLA TAGLIACUCI è un libre che proprio non può mancare sullo scaffale di ogni appassionato di cucito!

MODERN LACE KNITTING – Due grandiosi libri sul pizzo a maglia

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Da quando ho imparato a tenere in mano i ferri, ho sempre avuto due obbiettivi da raggiungere: il primo era arrivare a lavorare delle trecce Aran perfette (e direi di avercela fatta!), il secondo era arrivare a raggiungere il talento di mia nonna nella lavorazione del lace.

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Centrino lavorato da mia nonna con la tecnica del lace knitting su gioco di ferri

La lavorazione del pizzo a maglia, e non sto parlando di semplici trafori, ma veri e propri merletti lavorati ai ferri, è uno di quei tipi di lavoro che richiede dedizione, tecnica, buona manualità, e certamente per raggiungerle un ottimo libro didattico può essere utile! Due anche meglio!

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FIRST BOOK OF MODERN LACE KNITTING (Marianne Kinzel,  Dover Pubns – 1972) è da ormai 40 anni uno dei migliori testi didattici sulla lavorazione del lace (non a caso è stato ristampato più e più volte).
Il volume  è strutturato in 92 pagine e 4 capitoli ( Istruzioni di base, Istruzioni per lavorare i pizzi su due ferri, istruzioni per lavorare i pizzi in tondo e in ultimo lavorare schemi quadrati.)

Il libro mi ha colpito soprattutto per alcuni particolari molto curati dal’autrice: nella parte riguardante i ferri da utilizzare per la lavorazione del lace ad esempio c’è una piccola parte dedicata alle misure dei calibri dei ferri in acciaio per pizzo (che ai tempi in cui venne scritto il libro avevano delle misure particolari). Tutta la parte didattica è spiegata in un inglese semplicissimo e facilmente comprensibile, tenendo conto che prima di addentrarsi nel mondo del pizzo a maglia, è bene avere alle spalle un minimo di esperienza coi ferri. Ogni spiegazione è corredata di foto-tutorial in b/n molto chiari e semplici da seguire, ed inoltre (una chicca in più) le istruzioni per seguire i grafici dei vari lace presentati nel libro sono spiegate per knitter americani, inglesi, francesi e tedeschi!

12 pattern di centri, centrini e tovaglie sono presentati nella seconda parte del manuale, e malgrado siano passati 40 anni dalla loro stesura, conservano un fascino assolutamente moderno ed ancora attuale. Molti dei modelli presentati sono modulari, e quindi da finire a discrezione del/la knitter! Ogni pattern è spiegato passo passo molto semplicemente e presenta il grafico dettagliato del punto da utilizzare.

81rexu-HhpLSECOND BOOK OF MODERN LACE KNITTING (Marianne Kinzel,  Dover Pubns – 1973) è il passo successivo per diventare veri esperti nella lavorazione del pizzo ai ferri.

Il volume si sviluppa in 108 pagine e 5 capitoli, e approfondisce maggiormente lavorazione di moduli quadrati, rettangolari e ovali introducendo anche nuove tecniche di avvio e pizzi più complessi.
Curatissima e imperdibile tutta la parte legata al lavaggio e bloccaggio dei pizzi.
Oltre ad introdurre nuove forme da lavorare (come dicevo prima rettangoli e ovali), interessantissimo anche il III capitolo, incentrato tutto sulla lavorazione dei pizzi a maglia con filati di lana .
Anche qui come nel primo libro ritroviamo una eccellente parte didattica, corredata di fototutorial, ed altri 12 pattern tutti spiegati in modo chiaro, comprensibile e con grafici dei punti utilizzati

In conclusione posso dire che FIRST BOOK OF MODERN LACE KNITTING  e SECOND BOOK OF MODERN LACE KNITTING sono due vere e proprie bibbie della lavorazione a lace ai ferri che non possono mancare sullo scaffale del knitter che vuole osare sempre di più ed addentrarsi in questo mondo fatto di leggeri filati e trafori, gettati e diminuzioni complesse che vi avverto…crea dipendenza!

Ai Ferri Corti – La nuova edizione: Un manuale da avere!

Le recensioni di Ivan, Libri

Come voi ben sapete followers,  Alice Twain è forse l’insegnante di maglia per la quale nutro maggior stima a livello professionale, sia per le sue idee etiche sul lavoro a maglia, sia per il desiderio che abbiamo in comune di portare novità nel mondo del tricot, ma soprattutto perché ha un modo semplice, chiaro, schematico e conciso di spiegare le nozioni che vuole insegnare. Tutto questo è riflesso nel bellissimo manuale AI FERRI CORTI che, da quando ho cominciato ad insegnare maglia, ho sempre adoperato come libro di testo didattico e dono per gli allievi che si iscrivevano ai miei corsi per principianti. Circa un mese fa il libro di Alice è stato ristampato in una nuova edizione arricchita, in questa recensione scopriremo insieme quali sono le novità:

php7uNpVo3978AI FERRI CORTI (Alice Twain, Altreconomia Ed. – 2015) già nella precedente edizione si differenziava dalla maggior parte dei libri di maglia italiani per due qualità davvero significative: il formato tascabile, facile da portare sempre con se nella “borsa dei lavori”, e la chiarezza delle nozioni che venivano proposte all’interno dello scritto paragonabile solo ai libri editi negli USA.

Di questa nuova edizione notiamo innanzitutto che le pagine sono aumentate, dalle 96 della precedente versione, ne ritroviamo 126, che arricchiscono il contenuto del manuale di ben 7 capitoli.
La grande novità che troviamo nel nuovo AI FERRI CORTI è tutta la parte dedicata alla lavorazione in tondo, 4 dei nuovi capitoli in particolare sono incentrati sulla lavorazione del maglione in top-down: una ricetta spiegata passo passo dall’autrice che partendo dalla misurazione del campione, grazie ad alcune proporzioni matematiche, aiuta il knitter a sviluppare un capo top-down dalla vestibilità perfetta,  ed un semplice modello unisex già sviluppato in 13 taglie per mettere in pratica quanto detto nei capitoli più teorici.
Oltre al maglione troviamo anche uno scialle con bordo shetland, che introduce al lettore anche la costruzione di scialli triangolari.

Anche la veste grafica migliorata: nuove fotografie, schemi grafici dei punti molto precisi, ed un’elegante copertina in lilla con disegni semplici e raffinati.

Concludo dicendo che AI FERRI CORTI è un manuale che dovrebbe trovarsi nella borsa di ogni knitter, piccolo, comodo, preciso e prezioso,  può essere un buon punto di riferimento per consigliare i più esperti, coloro che vogliono introdursi al lavoro in circolare ed un manuale essenziale per ogni principiante che per la prima volta lavora a maglia

Il libro può essere prenotato ed appena disponibile acquistato su Amazon tramite QUESTO LINK