Metti un tranquillo Halloween da Unfilodi con Stephen West…

il mondo di Ivan, Le interviste di Ivan

E’ la notte delle streghe, ed un po’ frastornato sono appena tornato a casa… stanco ma felice…perché vi state chiedendo?
Vi è mai capitato di ammirare moltissimo qualcuno per il lavoro che fa, per la sua immaginazione ed innovazione, e considerarlo quasi un mito da seguire? Bene, questo qualcuno è per me Stephen West.
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Questa è la sua prima volta in Italia come insegnante, e dove poteva tenersi un evento tanto spettacolare se non da Unfilodi, la famosissima knit-house a due passi da Milano, gestita dalla gentilissima e sorprendete Luisa. Sono stati due giorni intensi per Stephen, due giorni all’insegna di coloratissimi Work-shop, attraverso la quale questo giovane designer ha fatto conoscere il suo stroboscopico modo di vedere la maglia.
Era da tempo che ci seguivamo a vicenda sul web, ma stasera finalmente ci siamo stretti la mano e seduti fianco a fianco, armati di ferri, abbiamo fatto una chiacchierata:
“Da chi hai imparato a lavorare a maglia Steph?”
“Durante i momenti di pausa delle lezioni di danza, un mio amico mi ha insegnato, circa una decina di anni fa…e tu? Come hai cominciato?” mi domanda lui.
“Mi ha insegnato mia nonna, quando ero poco più di un bimbo”
Mi racconta un po’ di se, di cosa sta facendo, di quanto gli sia piaciuta la nostra pizza.
Mi parla in particolare dei sue primi lavori e della sua nuova passione, il punto brioche bicolore, e mi mostra lavorando velocissimo come solo lui sa fare, il cappello che sta creando mentre chiacchieriamo.
Entriamo subito in sintonia, e continuando a lavorare a maglia continuiamo ridere e scherzare, parlando dei nostri filati preferiti, dei nostri progetti per il futuro…e con con mia grande felicità ricevo molti complimenti riguardo ai patterns dei guanti che sto creando.
Naturalmente gli chiedo un’autografo su una delle sue foto, e lui prendendo spunto dalla copertina del libro di maglia che gli porgo come supporto, mi fa una simpaticissima dedica!
La cosa sorprendente di Stephen West è senza dubbio la sua naturale simpatia, il savoir-faire, e il “coloratissimo genio” che esprime con semplicità!
Le ore passano in fretta, e ahimè giunge il momento dei saluti. Ci lasciamo con un abbraccio e la promessa di scriverci presto per tenerci aggiornati sulle nostre creazioni…
Potevo forse desiderare un Halloween migliore da festeggiare?

Ai Ferri Corti – La nuova edizione: Un manuale da avere!

Le recensioni di Ivan, Libri

Come voi ben sapete followers,  Alice Twain è forse l’insegnante di maglia per la quale nutro maggior stima a livello professionale, sia per le sue idee etiche sul lavoro a maglia, sia per il desiderio che abbiamo in comune di portare novità nel mondo del tricot, ma soprattutto perché ha un modo semplice, chiaro, schematico e conciso di spiegare le nozioni che vuole insegnare. Tutto questo è riflesso nel bellissimo manuale AI FERRI CORTI che, da quando ho cominciato ad insegnare maglia, ho sempre adoperato come libro di testo didattico e dono per gli allievi che si iscrivevano ai miei corsi per principianti. Circa un mese fa il libro di Alice è stato ristampato in una nuova edizione arricchita, in questa recensione scopriremo insieme quali sono le novità:

php7uNpVo3978AI FERRI CORTI (Alice Twain, Altreconomia Ed. – 2015) già nella precedente edizione si differenziava dalla maggior parte dei libri di maglia italiani per due qualità davvero significative: il formato tascabile, facile da portare sempre con se nella “borsa dei lavori”, e la chiarezza delle nozioni che venivano proposte all’interno dello scritto paragonabile solo ai libri editi negli USA.

Di questa nuova edizione notiamo innanzitutto che le pagine sono aumentate, dalle 96 della precedente versione, ne ritroviamo 126, che arricchiscono il contenuto del manuale di ben 7 capitoli.
La grande novità che troviamo nel nuovo AI FERRI CORTI è tutta la parte dedicata alla lavorazione in tondo, 4 dei nuovi capitoli in particolare sono incentrati sulla lavorazione del maglione in top-down: una ricetta spiegata passo passo dall’autrice che partendo dalla misurazione del campione, grazie ad alcune proporzioni matematiche, aiuta il knitter a sviluppare un capo top-down dalla vestibilità perfetta,  ed un semplice modello unisex già sviluppato in 13 taglie per mettere in pratica quanto detto nei capitoli più teorici.
Oltre al maglione troviamo anche uno scialle con bordo shetland, che introduce al lettore anche la costruzione di scialli triangolari.

Anche la veste grafica migliorata: nuove fotografie, schemi grafici dei punti molto precisi, ed un’elegante copertina in lilla con disegni semplici e raffinati.

Concludo dicendo che AI FERRI CORTI è un manuale che dovrebbe trovarsi nella borsa di ogni knitter, piccolo, comodo, preciso e prezioso,  può essere un buon punto di riferimento per consigliare i più esperti, coloro che vogliono introdursi al lavoro in circolare ed un manuale essenziale per ogni principiante che per la prima volta lavora a maglia

Il libro può essere prenotato ed appena disponibile acquistato su Amazon tramite QUESTO LINK

Il Punto Twigg: un nuovo mo(n)do della maglia bicolore

Le recensioni di Ivan, Libri, Maglia, Tecniche della Maglia

Mi trovavo, come spesso faccio, a vagare per una delle librerie del centro di Milano, e trascinato da una forza “mistica” sono giunto al reparto “Tempo Libero”, li, tra un titolo e l’altro, un nuovissimo volume da poco stampato ha catturato la mia attenzione…non ho potuto fare a meno di acquistarlo ed ora lo recensirò per voi!

814unJVu9XL (1)IL PUNTO TWIGG (Vicki Twigg, Il Castello Ed. – 2015) traduzione italiana di “Twigg Stitch: A New Twist on Reversible Knitting” della Interweave è, come praticamente ogni libro edito dalla famosa casa editrice americana, un vero gioiellino di manuale che guida il knitter attraverso la scoperta di questo nuovo punto, simile per certi versi al punto brioches, di realizzazione abbastanza semplice una volta appresa la manualità necessaria a lavorare con due fili di colori diversi, e che da uno straordinario risultato bicolore e double-face ai nostri lavori a maglia!

Il manuale si sviluppa in 168 pagine, tutte a colori, ricche di immagini dei modelli, foto-tutorial delle tecniche da acquisire, schemi dei punti ben fatti, chiari e semplicemente comprensibili da tutti.

La traduzione è molto fedele all’originale, ben scritta, discorsiva. Una delle cose che più mi ha colpito di questo volume è la ricchezza di tecniche base spiegate all’interno delle sue pagine: tra i metodi di avvio troviamo ad esempio (credo per la prima volta su un testo tradotti in italiano) due metodi di avvio tipicamente “nordici”: il German Twisted Cast On ed il Norwegian Alternating Knit & Purl Cast On. Interessantissima tutta la parte ovviamente della lavorazione a due colori, che viene spiegata tenendo entrambi i fili nella mano destra per chi lavora English, entrambi i fili nella mano sinistra per chi lavora Continental, e tenendo un filo in ogni mano per chi come me è ambidestro!

Carini, molto, i 9 pattern (tutti di accessori) nella parte centrale del libro, che seguono passo passo, spiegati in modo semplice e chiaro, il knitter che vuole provare questa tecnica. Per chi poi, come me, vorrà osare con la fantasia, e provare a realizzare un proprio pattern con il punto Twigg, Nella quarta ed ultima parte del manuale, troviamo un’accuratissima raccolta di punti spiegati passo passo attraverso grafici e spiegazioni scritte.

In conclusione posso affermare che IL PUNTO TWIGG è un manuale straordinario, divertente, assolutamente accurato, che propone un nuovo metodo di lavorazione bicolore a maglia adatto a chi già ha esperienza di colorworks e vuole imparare qualcosa di nuovo, sia al principiante stufo dei soliti diritto e rovescio che desidera più colore nelle sue opere!

LINK per acquistare il libro scontato su Amazon

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Aghi da Maglia Dritti Takumi Clover: Promossi!

Ferri del Mestiere, Le recensioni di Ivan

Conoscete la mia grande passione per i prodotti Clover, ditta made in Japan produttrice di praticamente ogni articolo che ogni Knitter vorrebbe avere nel suo kit di lavoro.
Ancora non avevo mai avuto modo di utilizzare i loro ferri da maglia, ma pochi giorni fa sono stati sottoposti alla mia attenzione gli aghi dritti della serie TAKUMI, ed ho deciso di testarli e recensirli per voi!

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Iniziamo analizzandone il materiale: il bamboo utilizzato per la creazione di questi ferri da maglia, a mio avviso, è di qualità eccellente, piacevole al tatto, liscio, uniforme e privo di schegge.
Durante il lavoro gli aghi svolgono disciplinatamente il loro compito, dando un ottimo grip che può essere molto utile soprattutto a chi lavora con una tensione molto debole (la così detta “mano larga”) o chi si trova ad affrontare lavorazioni lace anche piuttosto complesse, mantenendo bene sotto controllo le maglie.
Altro punto a favore della gamma di aghi Takumi è la punta, decisamente acuminata e ben delineata, entra perfettamente nelle maglie, utile soprattutto per chi come me si trova spesso ad affrontare lavorazioni a trecce.

I Takumi sono disponibili in diverse lunghezze: 25 – 35 – 40 cm , il che li adatta a tutte le esigenze, sia per chi è abituato ad una lavorazione English con il classico ferro sotto il braccio, sia per chi invece lavora a “braccio libero”. Non è da sottovalutare nemmeno la grandissima gamma di misure che vanno dai 2 mm sino ai 10 mm comprensive anche dei quarti di misura (n.25 e n.75) sino al 3.75 mm.
La fascia di prezzo è media, ne troppo alta, ne troppo bassa, ma sicuramente adatta all’ottima qualità dei materiali.

Sono inoltre disponibile nella gamma dei Takumi anche i Ferri Circolari Fissi, Giochi di Ferri a Doppia Punta  ed anche un superbo KIT di Ferri Circolari Intercambiabili con tanto di custodia rigida in ecopelle!

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Concludo questa recensione dicendo che i ferri in bamboo Takumi di Clover sono un ottimo strumento, che mi sentirei di consigliare anche ai principianti che desiderano imparare a lavorare a maglia con un buon ferro senza spendere un capitale!

SECONDA DATA Work-Shop “I GUANTI: TRUCCHI E SEGRETI” da MisterLino

Corsi e Work-Shop

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Amici ed amiche, visto il grande successo ottenuto dalla prima data del mio Work-Shop “I GUANTI: TRUCCHI E SEGRETI”  che si è svolto da MisterLino Officina Lana-Caffè il 3 ottobre, sono fiero di ricordare a tutti voi che non avete fatto in tempo a prenotarvi o non avete trovato posto,  che:
DOMENICA 01 NOVEMBRE 2015 da Misterlino Officinalanacaffè si terrà la seconda data del mio nuovo corso/work-shop “I GUANTI: TRUCCHI E SEGRETI”.

Durante il work-shop verranno fornite tutte le basi teoriche per la costruzione e progettazione di un paio di guanti a 5 dita (e quindi anche di moffole, guanti senza e a mezze dita) lavorati con il gioco di ferri. Sarà inoltre fornito agli studenti un modello semplice da eseguire durante il corso e da tenere come base per futuri lavori già sviluppato in più taglie.
Per partecipare al work-shop è INDISPENSABILE che gli studenti sappiano lavorare con il gioco di ferri o altro metodo per lavorare le piccole circonferenze.

A tutti i partecipanti al corso sarà fornita una dispensa da conservare come promemoria per progettare in futuro i propri guanti a 5 dita, oltre ad una copia del mio pattern CORALINE, da realizzare a scelta con i filati Lamora o Lana-Cashmere di LaneCardate.

MASSIMO 10 POSTI DISPONIBILI
Per Info, costi e Prenotazioni potete contattare Alice Rebaglia (responsabile dei corsi di MisterLino) ai seguenti contatti:
Tel. 0521463736
e-mail: cellyall@gmail.com