Recensione: Mani di Fata Settembre 2015 – Un anno pieno di sorprese!

Le recensioni di Ivan, Libri

Sono anni ormai, e non solo perché ho il privilegio di avere con loro una collaborazione, che acquisto Mani di Fata, la famosa rivista meneghina di ricamo e non solo!
Soprattutto, amo in modo particolare il numero di settembre. Perché vi domanderete? Perché a mio avviso è uno dei numeri con più sorprese!

C8MF0915Come consuetudine da molti anni ormai, sulla rivista in occasione del mese di settembre vengono presentati alcuni nuovi disegni per il pizzo di Cantù (della quale per mia fortuna, ho ereditato quasi tutti i numeri speciali sulle scuole), e quest’anno tra i disegni più classici spiccano 12 bellissimi cartoni (acquistabili online su sito di Mani di Fata o in tutti i negozzi Canetta) con i disegni per creare stupendi medaglioni o gioielli deidicati ai segni zodiacali. Oltre ad alcune bellissime idee ricamo per la casa, nella parte finale della rivista troviamo 8 bellissimi modelli da lavorare a maglia, due dei quali da uomo. In particolare ho apprezzato il maglione scollo a V con trecce aran realizzato con filato CAMEL di LaneCardate.
Sempre con molti dei modelli realizzati con filati LaneCardate, in allegato alla rivista troviamo lo speciale “Accessori Creativi”, con tante idee per creare per se o idee regalo, compreso un elegante cappottino per cani a trecce!
Stupendo in ultimo lo speciale “CARTAMODELLI TESSUTO&TRICOT”, con due bellissimi cartamodelli per una mantella e una maglia da realizzare in lana cotta e inserti tricot in LAMORA (sempre LaneCardate), spiegati passo passo sulla rivista! In più un uncinetto da 3 mm Prym in alluminio in regalo!

Che dire, Mani di Fata, anche questo settembre mi hai sorpreso!

Learn to Do Bavarian Crochet: una tecnica facile e d’effetto

Le recensioni di Ivan, Libri, Tecniche dell'Uncinetto, Uncinetto

Mi sono accorto che questo mese, ahimè pieno di brutte sorprese, ancora non vi avevo recensito nemmeno un libro! Bene, direi che si può riparare immediatamente cari followers! Oggi partiamo insieme alla scoperta di un punto particolare lavorato all’uncinetto che sicuramente farà innamorare molti di voi:

BAVARIAN CROCHET
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Il Bavarian Crochet, da noi conosciuto semplicemente come “punto bavarese” è una tecnica dell’uncinetto lavorata soprattutto, come certo avrete intuito dal nome, nell’omonima regione della Germania. Le sue origini, come per molte tecniche, si perdono nella notte dei tempi, essendo stato tramando di generazione in generazione nella fredda Baviera da madre in figlia.

La tecnica in se è molto semplice, si tratta infatti di saper lavorare catenelle e maglia alta, ma l’effetto d’insieme che si può donare ai lavori finiti è semplicemente spettacolare.

LA TECNICA

Molto simile nella lavorazione delle classiche Granny Square (le mattonelle usate per creare soprattutto coperte, in Italia conosciute come “Old America”), da però un risultato finale decisamente diverso, infatti il punto bavarese risulta con un cambio colore che da un effetto ottico in 3D a lavoro ultimato. Il punto bavarese viene lavorato in due giri, che danno forma al così detto “Diamante”, la forma tipica della lavorazione. Può essere lavorato in un unico, grande quadrato per creare coperte, o in più quadrati più piccoli per creare oltre a queste anche accessori moda o per la casa (mantelle, sciarpe, cappelli, borse, cuscini, ecc..). Importante, a mio avviso, per ottenere un risultato davvero sorprendente, è cambiare tra loro almeno 3 tonalità di colore durante la lavorazione.
Ne video che vi propongo qui sotto potrete vedere in dettaglio la lavorazione passo a passo di una piastrella lavorata con il bavarian crochet, ma, è doveroso dirvelo, la tecnica può essere lavorata anche in piano oltre che in tondo, assumendo il nome di Bavarian Stitch.

IL LIBRO CONSIGLIATO

61RU0wHpkCL Learn to Do Bavarian Crochet (Jenny King, ED. Annies Attic -2010) oltre ad essere uno dei pochissimi libri dedicati a questo fantastico punto, è come moltissimi altri inserti della collana “Learn to do” di Annies Attic un vero piccolo tesoro da custodire.

Il Libro è ben scritto, in un inglese di facilissima comprensione, ricchissimo di immagini a colori e schemi semplici da intendere, una vera guida passo passo, adattissima sia ai principianti alle prime armi con l’uncinetto che vogliono sperimentare, sia a chi come me già esperto, vuole imparare con rapidità nuove cose. Nel libro sono presenti anche 9 progetti piuttosto carini e semplici per mettere alla prova quanto appreso.

51N8oG3pdoLVi segnalo inoltre sempre della stessa autrice: Bavarian Crochet On-The-Go (Ed. Annies Attic – 2013) dove la nostra Jenny King ci insegna attraverso 14 nuovi progetti, nuovi modi per impiegare questa tecnica da lei tanto amata. E per chi volesse diventare un vero esperto nella tecnica segnalo anche il DVD, dove l’autrice stessa illustra passo passo tutti i segreti del Bavarian Crochet.

Recensione: Pizzi e fuselli. Arte e tecnica del tombolo

Le recensioni di Ivan, Libri, Tombolo e Merletto a Fuselli

Come vi avevo raccontato qualche settimana fa, il giorno del mio compleanno (14 maggio) dopo anni di rimanda e rimanda ancora, mi sono finalmente deciso a regalarmi il cuscino per tombolo.

Non è stato semplicissimo ricominciare a lavorare questa tecnica, dopo diverso tempo, ma la mia caparbietà unita ai consigli di alcuni buoni libri è riuscita a dare i suoi frutti!

download Pizzi e Fuselli: Arte e tecnica del Tombolo (Flavia D’Agostino Socini – Ed. Il Castello, 2001) E’ forse insieme agli “Speciale Scuole: Il Pizzo di Cantù” che ogni settembre dal 1996 pubblica Mani di Fata, ed ai 5 manuali di Gianfranca Tolloi (che recensirò in un altro articolo), uno dei migliori manuali italiani per avvicinarsi a quest’arte unica e spettacolare.

Il volume, in 72 pagine, è dedicato ai principianti assoluti, che per la prima volta si avvicinano al merletto a fuselli. Il libro è diviso in tre parti fondamentali: L’introduzione che ci spiega quali sono i materiali necessari, la preparazione al lavoro e soprattutto i movimenti necessari per imparare a lavorare il pizzo.
Nella prima parte cominciamo invece ad addentrarci nella lavorazione vera e propria attraverso alcuni esercizi: a passo a passo impariamo a lavorare i punti base della lavorazione al tombolo partendo da punto tela e mezzo punto, passando per i retini di fondo (i più semplici) sino ad arrivare ai ragnetti e lavorazioni leggermente più complesse.
Nella seconda parte invece ritroviamo dei lavori più impegnativi ed altri esercizi per cominciare a creare con quanto apprendiamo dagli esercizi del manuale (alcuni bordini, colletti e un bavaglino).

In conclusione Pizzi e Fuselli: Arte e tecnica del Tombolo è un buon manuale, semplice, pratico e spiegato molto semplicemente, assolutamente consigliato a tutti coloro che per la prima si avvicinano al mondo del tombolo e che desiderano diventare autosufficienti nella realizzazione di semplici pizzi.

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Knitting It Old School: fascino e stranezze d’altri tempi

Le recensioni di Ivan, Libri, Maglia, Uncinetto

Ormai dovreste saperlo, io amo molto il fascino del vintage!

Chi mi segue da tempo forse ricorderà che qualche mese fa avevo già recensito per voi Retro Knits in QUESTO articolo, un libro straordinario con modelli davvero chichissimi, ma le mie ricerche mi hanno portato a scoprire un nuovo, coloratissimo compendio di modelli:

000-CoverKnitting it Old School: 43 Vintage-Inspired Patterns di Caro Sheridan & Stitchy MacYarnpants ( Turner Pub Co. – 2010) è un volume che ci porta alla scoperta del fascino retrò da portare con noi durante tutto l’anno, vacanze incluse!

I 43 pattern proposti dal manuale prendono ispirazione dai colori e dai modelli più cool, sgargianti ed eleganti dagli anni ’40 ai stroboscopici anni ’70, seguendo tra loro il filo logico del viaggio, dell’occasione speciale o delle vacanze al mare in estate, o montagna in inverno. Tra i pattern, realizzati sia a maglia sia alcuni all’uncinetto, troviamo costumi da bagno, prendi-sole, guanti, cappelli, pullover, persino qualche amigurumi e soprattutto alcuni modelli da uomo davvero interessanti!

Il volume è di 180 pagine, suddivise in 5 capitoli (Beach Blanket Bonfire, Snowbound, Vrrrrooom, Shake a Tail Father e Sci-Fiber), ogni modello è facilmente rintracciabile sull’indice. Le pagine sono a colori, ricchissime di immagini dei pattern, ed ogni pattern è accompagnato da una descrizione, schema e spiegazione scritte di facile comprensione anche per coloro che non amano troppo l’inglese.
I modelli sono adatti a tutti i livelli di capacità, ed io personalmente li trovo divertenti ed alcuni molto interessanti da lavorare sia per i principianti che non vogliono rinunciare all’eleganza di un tempo lavorando modelli più semplici, sia a più esperti che magari desiderano sperimentare qualche nuova costruzione mai fatta prima.

In conclusione Knitting it Old School è un libro che sento di dover consigliare, e che sicuramente potrebbe essere divertente portare con se in valigia per creare qualche capo last-minute per le nostre vacanze! 

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Victorian Lace Today: scoprire un pizzo “riscoperto”

Le recensioni di Ivan, Libri, Maglia

Piano piano, malgrado la stagione un po’ incerta e piovosa, si avvicina l’estate.
Estate per la maglia significa cominciare a riporre nell’armadio i filati più pesanti e caldi, per sostituirli con fili più sottili e leggeri, magari da lavorare traforati…è quindi il periodo giusto per cominciare a creare scialli e stole con motivi lace.

Lavorando al mio progetto “Apippi” (la mia prima esperienza di creazione di un pattern shetlad) , alla ricerca di consigli e punti particolari da adoperare, mi sono imbattuto in questo bellissimo libro di modelli:

51GdXeQ1o+L Victorian Lace Today di Jane Sowerby (Ed. Xrx Inc – 28 aprile 2008) è un “campionario” di ben 40 modelli tra scialli, stole, sciarpe e fichu (tipici “scalda-spalle” vittoriani) uno più bello dell’altro che ci guidano alla scoperta di un pizzo “riscoperto”.

L’autrice attraverso una ricerca su antichi testi di punti e tecniche  ha scritto questo compendio di modelli, rivisitandoli e rendendoli appetibili alla moda ed alle esigenze moderne, mantenendo però il mistero e l’eleganza dello stile vittoriano. Il volume è strutturato in pattern di sempre crescente difficoltà, partendo da semplici bordure sino ad arrivare a veri e propri modelli interamente realizzati a pizzo e con costruzioni particolari (come quella dei fichu ad esempio), rendendosi così adatto ad essere consultato sia dai principianti che per la prima volta si avvicinano al mondo del lace, sia alle mani più esperte che cercano nuove e sempre più sofisticate lavorazioni.

Il manuale si sviluppa in 196 pagine, tutte a colori, con bellissime foto sia del modello intero sia del dettaglio dei pizzi. Ogni pattern è fornito sia della spiegazione scritta (breve e concisa) sia degli schemi per ogni punto (molto chiari e semplici, ogni abbreviazione e simbolo viene spiegata in appendice). Nelle ultime pagine troviamo in oltre una “Scuola Tecnica” che attraverso immagini e spiegazioni molto chiare ci aiuta a capire meglio le tecniche utilizzate per creare i pattern.

In conclusione Victorian Lace Today è un buon libro, ben spiegato, ricco di immagini e modelli eleganti e ricercati, adatto a tutti in base al proprio grado di “bravura” con ferri, che sento di poter consigliare a tutte/i quelle/i che quest’estate vorranno come me partire alla scoperta del pizzo.

Per quelli/e di voi che sono appassionati di Lace ricordo inoltre il bellissimo titolo La Magia del Pizzo Shetland che ho per voi recensito QUI.

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Ivan