Learn to Do Bavarian Crochet: una tecnica facile e d’effetto

Le recensioni di Ivan, Libri, Tecniche dell'Uncinetto, Uncinetto

Mi sono accorto che questo mese, ahimè pieno di brutte sorprese, ancora non vi avevo recensito nemmeno un libro! Bene, direi che si può riparare immediatamente cari followers! Oggi partiamo insieme alla scoperta di un punto particolare lavorato all’uncinetto che sicuramente farà innamorare molti di voi:

BAVARIAN CROCHET
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Il Bavarian Crochet, da noi conosciuto semplicemente come “punto bavarese” è una tecnica dell’uncinetto lavorata soprattutto, come certo avrete intuito dal nome, nell’omonima regione della Germania. Le sue origini, come per molte tecniche, si perdono nella notte dei tempi, essendo stato tramando di generazione in generazione nella fredda Baviera da madre in figlia.

La tecnica in se è molto semplice, si tratta infatti di saper lavorare catenelle e maglia alta, ma l’effetto d’insieme che si può donare ai lavori finiti è semplicemente spettacolare.

LA TECNICA

Molto simile nella lavorazione delle classiche Granny Square (le mattonelle usate per creare soprattutto coperte, in Italia conosciute come “Old America”), da però un risultato finale decisamente diverso, infatti il punto bavarese risulta con un cambio colore che da un effetto ottico in 3D a lavoro ultimato. Il punto bavarese viene lavorato in due giri, che danno forma al così detto “Diamante”, la forma tipica della lavorazione. Può essere lavorato in un unico, grande quadrato per creare coperte, o in più quadrati più piccoli per creare oltre a queste anche accessori moda o per la casa (mantelle, sciarpe, cappelli, borse, cuscini, ecc..). Importante, a mio avviso, per ottenere un risultato davvero sorprendente, è cambiare tra loro almeno 3 tonalità di colore durante la lavorazione.
Ne video che vi propongo qui sotto potrete vedere in dettaglio la lavorazione passo a passo di una piastrella lavorata con il bavarian crochet, ma, è doveroso dirvelo, la tecnica può essere lavorata anche in piano oltre che in tondo, assumendo il nome di Bavarian Stitch.

IL LIBRO CONSIGLIATO

61RU0wHpkCL Learn to Do Bavarian Crochet (Jenny King, ED. Annies Attic -2010) oltre ad essere uno dei pochissimi libri dedicati a questo fantastico punto, è come moltissimi altri inserti della collana “Learn to do” di Annies Attic un vero piccolo tesoro da custodire.

Il Libro è ben scritto, in un inglese di facilissima comprensione, ricchissimo di immagini a colori e schemi semplici da intendere, una vera guida passo passo, adattissima sia ai principianti alle prime armi con l’uncinetto che vogliono sperimentare, sia a chi come me già esperto, vuole imparare con rapidità nuove cose. Nel libro sono presenti anche 9 progetti piuttosto carini e semplici per mettere alla prova quanto appreso.

51N8oG3pdoLVi segnalo inoltre sempre della stessa autrice: Bavarian Crochet On-The-Go (Ed. Annies Attic – 2013) dove la nostra Jenny King ci insegna attraverso 14 nuovi progetti, nuovi modi per impiegare questa tecnica da lei tanto amata. E per chi volesse diventare un vero esperto nella tecnica segnalo anche il DVD, dove l’autrice stessa illustra passo passo tutti i segreti del Bavarian Crochet.

Uncinetto Tunisino: storia e segreti di una tecnica facile e divertente

Tecniche dell'Uncinetto, Uncinetto

Alcuni giorni fa una follower della mia pagina facebook mi ha scritto “Ivan, stai diventando piacevolmente enciclopedico”, e dunque, quale buona enciclopedia di cucito non tratterebbe di uncinetto?
L’uncinetto è stato il mio primo amore, cominciai a lavorarlo a 13 anni e da allora non ho mai potuto smettere! Oggi comincerò a parlare di questo meraviglioso strumento con voi partendo da una tecnica semplice e divertente adatta anche ai principianti: l’Uncinetto Tunisino.

In questo post troverete una descrizione della tecnica e della storia, presto scriverò un post anche sulla lavorazione e sui punti ultilizzati.

IMGP3734 edit_thumb[3]CHE COS’E’?

Molto simile al Broomstick Lace e conosciuto nel mondo anche come Shepard’s Knitting e Afghan crochet, è una tecnica che da qualche anno sta venendo riscoperta in Italia, molto semplice nella realizzazione, ha una lavorazione a metà tra il lavoro a maglia e l’uncinetto; viene eseguita in righe di andata e ritorno, e da un risultato simile ad un tessuto compatto. Viene impiegato sopratutto nella realizzazione di coperte, giacche, pantofole e articoli per la casa.

LA SUA STORIA

Le origini del punto tunisino sono piuttosto misteriose. Alcune teorie suggeriscono che  questa tecnica sia nata come “un modo per i marinai e pastori di creare vestiti semplici per loro stessi”. Altre teorie collegano il punto ad un nuovo tipo di lavoro a maglia lavorato ad uncinetto che sarebbe stato praticato in Africa e in Asia centrale già dall’antichità.
Più ci avviciniamo al 1800 la più chiara diventa la storia del punto tunisia. La tecnica dell’uncinetto tunisino si diffuse soprattutto nell’Europa Occidentale e nelle isole Britanniche, dove era usata, soprattutto grazie alla sua consistenza, la facilità e velocità di lavorazione, per creare coperte per la casa.457
Dopo quasi un secolo di splendore, attorno al 1920, la tecnica venne praticamente abbandonata, e quasi dimenticata per circa 5 decenni,e solo dal 1970 venne ripresa timidamente nella creazione di borse e accessori alla moda.
Oggigiorno finalmente l’uncinetto tunisino sta riconquistando popolarità (soprattutto grazie ad internet) facendosi riscoprire in tutta la sua semplicità e versatilità!

IL FERRO DEL MESTIERE

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Per lavorare la tecnica ci occorre un ferro particolare, conosciuto per l’appunto come uncinetto tunisino o uncinetto per punto tunisi.

Si tratta di un ferro simile a quelli usati nel lavoro a maglia, che si trova in quasi tutte le misure, con la punta ad uncinetto (possiamo altresì dire che si tratta di un uncinetto molto lungo). La sua forma è dovuta alla necessità stessa della lavorazione di mantenere i punti sul ferro.
Ne esistono di diversi tipi in commercio, sia rigidi che con cavo flessibile e con le punte removibili, i migliori a mio avviso sono i KIT Denise e Knitpro

LIBRI SULL’ARGOMENTO E LA TECNICA

In italiano ahimè si trova in commercio solo UNCINETTO TUNISINO (Donatella Ciotti, ed. Il Castello – 2012) un libro che però non mi ha entusiasmato molto e soprattutto non trovo molto chiaro per i principianti. Per trovare qualcosa a mio avviso più dettagliato e chiaro nelle spiegazioni dobbiamo come sempre dirigerci verso le pubblicazioni inglesi, in particolare vi consiglio: ULTIMATE BEGINNER’S GUIDE TO TUNISIAN CROCHET (Kim Guzman, ed Leisure Arts) e LEARN TUNISIAN CROCHET (Tara Cousins, ed Tiger Road Publishing – 2014) che al più presto cercherò di recensire per voi!
Per chi invece già conosce la tecnica ma vuole sperimentare cose nuove consiglio 2 fantastici dizionari dei punti specifici sul tunisino: 101 EASY TUNISIAN STITCH (Carolyn Christmas, ed Annies Attic – 2004) e TUNISIAN CROCHET STITCH GUIDE (Kim Guzman, ed Leisure Arts – 2014)

Raccomando infine a tutti i curiosi sull’argomento di visitare il bellissimo gruppo facebook UNCINETTO TUNISINO, QUESTO SCONOSCIUTO di cui faccio parte anche io con altri/e appassionati!

Ivan