Chiacchierino ad ago livello 2, un mio nuovo corso a Milano

Chiacchierino, Corsi e Work-Shop, Uncategorized

Care amiche ed amici ormai (e finalmente oserei dire) Agosto è agli sgoccioli, e ciò significa anche l’inizio della stagione corsi del prossimo autunno e inverno.
Inaugurerò la stagione 2017/2018 a Milano da Punto dopo Punto nella sua nuova bellissima sede in Via Ettore Ponti 21 (Zona Romolo M2 – Barona).
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Il 16 settembre prossimo  dalle 14.00 presso il negozio di  Alessandra, potremo proseguire insieme l’avventura cominciata lo scorso giugno ed intraprendere il passo successivo nell’apprendimento del chiacchierino ad ago!
Durante le ore di insegnamento, dopo un breve ripasso delle tecniche base, verranno affrontati nuovi argomenti: lo SLIP RING (o cerchio contrario), vari metodi di inserimento delle perline, imparare a leggere gli schemi in lingua inglese, il chiacchierino bicolore.
Faranno da base pratica durante il corso alcuni bijoux da realizzare insieme all’insegnante, di crescente difficoltà, per apprendere al meglio le tecniche.
Ad ogni allievo, oltre agli schemi per la realizzazione dei bijoux, verrà anche fornita una dispensa da conservare per future lavorazioni!

Per informazioni ed iscrizioni vi prego di contattare:
Alessandra Gueli
​Telefono: +39 02 89125636
www.puntodopopunto.com

mail: puntodopopunto@outlook.it 

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Il Cro-Tat: le “nuove” frontiere del chiacchierino

Chiacchierino, Uncinetto

l_59175dd0-2a44-11e2-935b-712b86800008Molti di voi sicuramente ricorderanno l’articolo sulla storia del chiacchierino che pubblicai qualche mese fa. In quell’articolo, che fu ed è tuttora uno dei più visitati del mio blog, vi promettevo che avrei parlato anche delle varie tecniche per lavorare questo meraviglioso pizzo tornato di moda da qualche anno, ed oggi partiamo proprio dalla meno conosciuta: il CRO-TAT. In questo articolo ne analizzeremo la storia, la tecnica e gli strumenti di lavorazione, prossimamente pubblicherò anche un’articolo dove scopriremo insieme la realizzazione vera e propria della tecnica.

BREVE STORIA DELLA TECNICA

Il cro-tat, ovvero crochet-tatting (chiacchierino all’uncinetto), tornato alla ribalta della moda in questo ultimo paio d’anni, non è una tecnica così nuova come si potrebbe pensare.
I primi riferimenti a questo modo di lavorare il pizzo li ritroviamo già infatti in una pubblicazione del 1869 di Harper Bazaar (precisamente il I volume), e divenne molto popolare e particolarmente diffusa soprattutto in Germania,  proprio perché di facilissima realizzazione rispetto alla tecnica con navetta, che richiede una certa esperienza per dare al lavoro finito un aspetto perfetto.

LA TECNICA 

Il chiacchierino ad uncinetto è una tecnica molto simile alla lavorazione del chiacchierino ad ago, è facile da comprendere e richiede una manualità minima con l’uncinetto, proprio per queste sue caratteristiche è forse il miglior metodo per un principiante nell’arte del pizzo per approcciarsi al chiacchierino. Una particolarità importante, sempre in comune con la tecnica ad ago, è quella che in caso di errore nell’esecuzione di un pattern, i nodi possono essere facilmente scuciti (mentre chi conosce la tecnica della navetta sa bene che un errore simile e ben difficile da correggere).

Ma non c’è rosa senza spine. Infatti le differenze fra il chiacchierino con la navetta e il crochet-tatting sono ben riconoscibili: Quando lavoriamo a navetta i nodi rimangono molto compatti e piatti, possiamo utilizzare filati sottilissimi che nell’insieme donano al pizzo finito un aspetto molto fine e delicato. Nella tecnica ad uncinetto invece il lavoro finito risulta più “grossolano”, o per meglio dire “rustico”, perchè a differenza della tecnica a navetta dove i nodi vengono creati sul filo portante e si compattano con i movimenti della mano, nel cro-tat (come nella tecnica ad ago) i nodi vengono creati sull’uncinetto, che in seguito fa passare il filo attraverso i punti per creare cerchi ed archetti. Proprio questa caratteristica “allarga” i punti, dando un risultato finito più panciuto.

Il cro-tatting può essere realizzato anche utilizzando i punti classici dell’uncinetto: questo tipo di lavorazione avrà soltanto lo scopo di assomigliare nella struttura a un lavoro al chiacchierino, ma sarà diverso nella sostanza, poiché troveremo maglie basse e catenelle al posto dei canonici nodi doppi del chiacchierino.

I FERRI DEL MESTIERE

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Il Cro-Tatting viene lavorato con dei particolari uncinetti (che potete trovare in mercerie molto fornite o anche in vendita su Amazon QUI).

Questi uncinetti sono più lunghi dei classici (solitamente 9 cm + il manico), e questa caratteristica è fondamentale per la formazione dei numerosi nodi che si devono creare per alcuni pizzi. Presentano inoltre e una  testa molto appuntita e gola profonda , la prima per penetrare meglio nei punti e la seconda per tirare al meglio il filo attraverso i nodi senza rovinarli. Personalmente ho acquistato quelli della Prym in acciaio (con cui mi trovo benissimo), ma si trovano in commercio anche in altri materiali come ad esempio il bambù.

Concludiamo questo nuovo viaggio con un paio di consigli. Ahimè non si trovano in commercio libri veri e propri sulla tecnica, ma fortunatamente viviamo nell’era di internet, che è un’ottima risorsa.
QUI potrete trovare un ottimo sito inglese ricchissimo di informazioni e pattern gratuiti

QUI invece un forum italiano che tratta del chiacchierino in generale ed anche della tecnica del cro-tatting

Il Chiacchierino: Storia di un pizzo da lavorare in “leggerezza”

Chiacchierino, il mondo di Ivan

In oriente è Makouk. In Inghilterra viene chiamato Tatting, in Francia Frivolitè, in Germania Schiffshenarbeit (perchè il tedesco sembra sempre una parolaccia?)… Da noi è conosciuto come Chiacchierino, forse il merletto più conosciuto insieme al tombolo nel nostro paese.

????????????????????Mi sono avvicinato a questa tecnica  due anni fa, quando per caso ho conosciuto i gruppi di facebook Quelli che adorano il chiacchierino e Il Tatting delle Fate, dove ho avuto la fortuna ed il privilegio di conoscere due bravissime insegnati (Consuelo Piras e Anna M. Letizia Giachino) che mi hanno iniziato a questa stupenda arte. Non è una tecnica semplicissima, soprattutto quella a navetta; ma acquisita una certa manualità da risultati sorprendenti.

IL CHIACCHIERINO: CHE COS’E’?

Il Chiacchierino è fondamentalmente un merletto costruito con una serie di anelli e archetti. E’ un pizzo da decorazione adatto a bordure e viene spesso utilizzato per rifinire centrini, tende e colletti. Caratteristici di questa tecnica sono occhielli e archi di filo ricoperti da nodi (che danno un effetto visibile simile alla maglia bassa dell’uncinetto) e i pippiolini, piccole sporgenze che formano elementi decorativi, utilizzati anche per la costruzione dei motivi che creano la struttura del pizzo stesso.

LA STORIA

principessa-adelaide-2247346_0x420Le origini di questa lavorazione si perdono, così come per le leggende, nella notte dei tempi.

I primi esempi riconosciuti della diffusione di questa arte manuale però li ritroviamo nella Francia a cavallo tra il 1600 e il 1700, dove tra le dame di corte nacque la moda di lavorare questo merletto a navette, che veniva creato in leggerezza, chiacchierando, da qui forse nacque anche il termine “Frivolité” (frivolezza appunto)

Negli anni successivi, il chiacchierino divenne una vera moda, tant’è che molti di questi pizzi cominciarono ad essere applicati su abiti, lenzuola ed asciugamani nei corredi, conoscendo il suo periodo di massimo splendore durante l’Epoca Vittoriana, quando la lavorazione fu esportata in un tutta europa e da qui nel mondo.

In Italia il pizzo chiacchierino, nell’800 lavorato soprattutto dalle suore nei conventi, vivrà un’epoca di particolare successo popolare nel periodo tra le due guerre mondiali, quando le donne di casa preparavano i corredi matrimoniali, e soprattutto i colletti creati con questa tecnica venivano applicati agli abiti di gran moda.

Da qualche anno questa tecnica, in passato subissata da maglia e uncinetto e quasi scomparsa, sta reclamando il suo posto nel mondo del cucito, non più come semplice elemento decorativo per corredi, ma come gioiello da indossare. Sulla base del chiacchierino si sono create altre forme di “arte” come l’ ankars che arricchisce gli schemi del chiacchierino con l’aggiunta di perline e strass in vari colori, il chiacchierino celtico, e molto altro ancora.

Per chi volesse approfondire l’argomento storico di questo merletto consiglio due bellissimi libri vintage (entrambi pubblicati nel1984): History of Lace (Dover Pubns; Rev Enl edizioni) e Tatting: Technique and History (sempre Dover Publications, anche in versione digitale)

Con la speranza di avervi come sempre incuriosito, e di farvi avvicinare al mondo di queste arti che amo, vi aspetto in uno dei miei prossimi articoli dove comincerò a trattare delle TECNICHE DEL CHIACCHIERINO, e vi lascio con alcune immagini di miei lavori!

Ivan