Short row knits: un manuale per scoprire i ferri accorciati

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Quando i principianti del lavoro a maglia sentono nominare questi fantomatici ferri accorciati spesso hanno un mancamento e corrono via terrorizzati, vedendoli come una cosa difficilissima ed inarrivabile….

I ferri accorciati, contrariamente a quanto si crede non sono affatto una lavorazione a maglia di impossibile difficoltà, sono anzi una volta compresi, estremamente versatili, utili e semplici da eseguire.
Ma partiamo dall’inizio…. cos’è un ferro accorciato?
Gli short row, come dice la parola stessa, sono ferri accorciati, ovvero che prendono in considerazione la lavorazione solo di una sezione delle maglie presenti sui ferri di lavorazone. (detto più semplicemente, per realizzare un ferro accorciato, lavorerai solo alcune di tutte le maglie presenti sui ferri).
Ora mi domanderete…ed a che servono?
I ferri accorciati servono per andare a sagomare  il capo che state realizzando (o a creare particolari effetti su accessori come cappelli e scialli) andando a modificare il capo stesso in altezza, contrariamente ad aumenti e diminuzioni che invece lo vanno a sagomare e modificare in larghezza.
Malgrado le mie delucidazioni ancora li temete troppo anche solo per pensare a provarli? Provate allora a dare un occhiata a questo manuale:

51-g+wrzUrLSHORT ROW KNITS (Carol Feller, Ed. Clarkson Potter – 2015) è un manuale semplice, conciso e perfetto per sfatare ogni paura riguardo alla tecnica dei ferri accorciati.

Carol Feller ha scritto questo libro in seguito al suo già famoso corso gratuito su Craftsy, andando ulteriormente ad approfondire l’argomento con nuove tecniche degli short row, e fornendo alcuni interessanti modeli da realizzare per mettere in pratica le tecniche acquisite.

Il manuale, suddiviso in tre capitoli, si sviluppa in 160 pagine, tutte a colori, in lingua inglese facilmente comprensibile , è ricco di immagini e le spiegazioni sono dettagliate e sintetiche, adatte quindi ai ai principianti che per la primissima volta si addentrano in questa lavorazione.
Nella prima parte del libro l’autrice si concentra su quattro tecniche fondamentali dei ferri accorciati: Wrap & Turn, Japanese Short Rows, Yarn-Over Short Rows e German Short Rows. La seconda parte invece si dedica tutta ai tipi di sagomature (2D e 3D) che gli short row possono creare, e la terza di come queste sagomature possono essere applicate in un capo.
Il manuale è inoltre arricchito da 20 modelli tra cappelli, cardigan, maglioni e scialli da eseguire per mettere in pratica le varie tecniche. Ogni modello è molto chiaro nelle spiegazioni, con grafici precisi e di facile comprensione.

In conclusione SHORT ROW KNITS è un manuale interessante, essenziale ma esaustivo sull’argomento dei ferri accorciati, con  modelli a mio avviso davvero buoni da eseguire per avvicinarsi alla tecnica. E’ quindi un ottimo alleato da tenere in libreria o borsa quando si vuole imparare a rendere perfette le sagomature dei nostri capi a maglia!

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IDEE REGALO NATALIZIE 2*: PER I PIU’ GRANDI!

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Amici ed amiche dopo l’articolo dedicato ai regali “magliosi” da fare ai più piccoli, è giunto il momento di dedicarci a noi grandi!

Come per il precedente articolo i suggerimenti saranno divisi in categorie e tutti i prodotti che vi suggerirò sono comodamente acquistabili su AMAZON e con spedizione gratuita se iscritti o provando PRIME. Per accedere ai link per acquistare i prodotti basta semplicemente cliccare sul nome del prodotto stesso!

LIBRI

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I libri come ben sapete, sono una mia grande passione, e per ogni buon creativo/creativa è sempre molto comodo avere a portata di mano un buon manuale, soprattutto se si vogliono imparare tecniche nuove.
1) AI FERRI CORTI  di Alice Twain può essere un ottimo pensiero da fare a chi da tempo desidera imparare a lavorare a maglia: è un ottimo manuale, ben scritto, sintetico, in italiano e che spazia su moltissimi argomenti (potete trovare la mia recensione QUI)

2) IL PUNTO TWIGG di Vicky Twigg è il regalo ideale da fare o da farsi quando già si sa lavorare a maglia e si decide di sperimentare un nuovo tipo di lavorazione bicolore molto divertente!  E’ un libro chiaro, pieno di immagini a colori, schemi e pattern davvero interessanti. ((potete trovare la mia recensione QUI)

3)MAGLIERIA VINTAGE PER BAMBINI di Rita Taylor potrebbe essere il regalo più prezioso da fare a futuri mamme e papà amanti della maglia. Il volume racchiude un’interessante selezione di schemi per bambini dagli 0 ai 18 mesi, basati su modelli vintage dall’epoca vittoriana agli anni ’50. Presto lo recensirò per voi!

FERRI ED UNCINETTI
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Gli UNCINETTI CLOVER AMOUR  potrebbero realizzare i sogni più “lussuriosi” di ogni amante dell’uncinetto. Sono degli eccellenti uncinetti ergonomici, con impugnatura morbida in gomma, testa in alluminio satinato ed estremamente leggeri. Non affaticano la mano durante la lavorazione (soprattutto se si lavora per tempi molto prolungati) e sono adattissimi sia a principianti sia ai più esperti.

Sono disponibili in misure singole o in due comodi kit: MISURE PICCOLE (0.60 – 0.75 – 0.90 – 1.00 – 1.25 -1.50 -1.75) e MISURE GRANDI (2- 2.5 – 3 – 3.5 – 4 – 4.5 – 5 – 5.5 -6). I due kit sono sicuramente di una fascia prezzo medio alta (dai 40 ai 60 euro) ma posso garantire che la qualità ne giustifica il costo!
411hrTCkkqLEd a proposito di qualità, un regalo da farsi o da fare per gli amanti della
maglia facendo un investimento sul futuro potrebbe essere un KIT DI FERRI HIYA HIYA. Gli hiya hiya sono ferri di qualità eccellente, sono tra i miei preferiti da quando li ho provati. Il bello di questi ferri da maglia è che si adattano a tutte le richieste anche del knitter più esigente: le punte possono essere scelte tra STEEL e SHARP (arrotondate o aguzze), i cavi sono straordinariamente flessibili, quasi privi di memoria e con attacco telescopico: il cavo ruota insieme all’aggancio mentre si lavora, riducendo il rischio che si spezzi e facilitando il lavoro soprattutto quando si addottano tecniche come il magic loop. Altra scelta possibile ricade sul materiale: ACCIAIO INOX o BAMBOO, entrambi di qualità eccellente, i primi decisamente leggeri e maneggevoli, i secondi estremamente lisci, con un ottimo grip.
I kit Hiya Hiya sono disponibili in due versioni: Misure piccole (dal 2.75 a 5 mm) e misure grandi (dal 5.5 al 10 mm) con in corredo una bellissima pochette portaferri in seta cinese disponibile in molti colori, e cadi da 40-60-80 e 100 cm.

Come vi dicevo gli Hiya Hiya sono ferri di fascia prezzo alta (50-70 euro), ma la qualità e l’eccellenza dei materiale ne giustificano il costo, rendendoli un vero e proprio investimento sul futuro!

 

MODERN LACE KNITTING – Due grandiosi libri sul pizzo a maglia

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Da quando ho imparato a tenere in mano i ferri, ho sempre avuto due obbiettivi da raggiungere: il primo era arrivare a lavorare delle trecce Aran perfette (e direi di avercela fatta!), il secondo era arrivare a raggiungere il talento di mia nonna nella lavorazione del lace.

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Centrino lavorato da mia nonna con la tecnica del lace knitting su gioco di ferri

La lavorazione del pizzo a maglia, e non sto parlando di semplici trafori, ma veri e propri merletti lavorati ai ferri, è uno di quei tipi di lavoro che richiede dedizione, tecnica, buona manualità, e certamente per raggiungerle un ottimo libro didattico può essere utile! Due anche meglio!

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FIRST BOOK OF MODERN LACE KNITTING (Marianne Kinzel,  Dover Pubns – 1972) è da ormai 40 anni uno dei migliori testi didattici sulla lavorazione del lace (non a caso è stato ristampato più e più volte).
Il volume  è strutturato in 92 pagine e 4 capitoli ( Istruzioni di base, Istruzioni per lavorare i pizzi su due ferri, istruzioni per lavorare i pizzi in tondo e in ultimo lavorare schemi quadrati.)

Il libro mi ha colpito soprattutto per alcuni particolari molto curati dal’autrice: nella parte riguardante i ferri da utilizzare per la lavorazione del lace ad esempio c’è una piccola parte dedicata alle misure dei calibri dei ferri in acciaio per pizzo (che ai tempi in cui venne scritto il libro avevano delle misure particolari). Tutta la parte didattica è spiegata in un inglese semplicissimo e facilmente comprensibile, tenendo conto che prima di addentrarsi nel mondo del pizzo a maglia, è bene avere alle spalle un minimo di esperienza coi ferri. Ogni spiegazione è corredata di foto-tutorial in b/n molto chiari e semplici da seguire, ed inoltre (una chicca in più) le istruzioni per seguire i grafici dei vari lace presentati nel libro sono spiegate per knitter americani, inglesi, francesi e tedeschi!

12 pattern di centri, centrini e tovaglie sono presentati nella seconda parte del manuale, e malgrado siano passati 40 anni dalla loro stesura, conservano un fascino assolutamente moderno ed ancora attuale. Molti dei modelli presentati sono modulari, e quindi da finire a discrezione del/la knitter! Ogni pattern è spiegato passo passo molto semplicemente e presenta il grafico dettagliato del punto da utilizzare.

81rexu-HhpLSECOND BOOK OF MODERN LACE KNITTING (Marianne Kinzel,  Dover Pubns – 1973) è il passo successivo per diventare veri esperti nella lavorazione del pizzo ai ferri.

Il volume si sviluppa in 108 pagine e 5 capitoli, e approfondisce maggiormente lavorazione di moduli quadrati, rettangolari e ovali introducendo anche nuove tecniche di avvio e pizzi più complessi.
Curatissima e imperdibile tutta la parte legata al lavaggio e bloccaggio dei pizzi.
Oltre ad introdurre nuove forme da lavorare (come dicevo prima rettangoli e ovali), interessantissimo anche il III capitolo, incentrato tutto sulla lavorazione dei pizzi a maglia con filati di lana .
Anche qui come nel primo libro ritroviamo una eccellente parte didattica, corredata di fototutorial, ed altri 12 pattern tutti spiegati in modo chiaro, comprensibile e con grafici dei punti utilizzati

In conclusione posso dire che FIRST BOOK OF MODERN LACE KNITTING  e SECOND BOOK OF MODERN LACE KNITTING sono due vere e proprie bibbie della lavorazione a lace ai ferri che non possono mancare sullo scaffale del knitter che vuole osare sempre di più ed addentrarsi in questo mondo fatto di leggeri filati e trafori, gettati e diminuzioni complesse che vi avverto…crea dipendenza!

Ai Ferri Corti – La nuova edizione: Un manuale da avere!

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Come voi ben sapete followers,  Alice Twain è forse l’insegnante di maglia per la quale nutro maggior stima a livello professionale, sia per le sue idee etiche sul lavoro a maglia, sia per il desiderio che abbiamo in comune di portare novità nel mondo del tricot, ma soprattutto perché ha un modo semplice, chiaro, schematico e conciso di spiegare le nozioni che vuole insegnare. Tutto questo è riflesso nel bellissimo manuale AI FERRI CORTI che, da quando ho cominciato ad insegnare maglia, ho sempre adoperato come libro di testo didattico e dono per gli allievi che si iscrivevano ai miei corsi per principianti. Circa un mese fa il libro di Alice è stato ristampato in una nuova edizione arricchita, in questa recensione scopriremo insieme quali sono le novità:

php7uNpVo3978AI FERRI CORTI (Alice Twain, Altreconomia Ed. – 2015) già nella precedente edizione si differenziava dalla maggior parte dei libri di maglia italiani per due qualità davvero significative: il formato tascabile, facile da portare sempre con se nella “borsa dei lavori”, e la chiarezza delle nozioni che venivano proposte all’interno dello scritto paragonabile solo ai libri editi negli USA.

Di questa nuova edizione notiamo innanzitutto che le pagine sono aumentate, dalle 96 della precedente versione, ne ritroviamo 126, che arricchiscono il contenuto del manuale di ben 7 capitoli.
La grande novità che troviamo nel nuovo AI FERRI CORTI è tutta la parte dedicata alla lavorazione in tondo, 4 dei nuovi capitoli in particolare sono incentrati sulla lavorazione del maglione in top-down: una ricetta spiegata passo passo dall’autrice che partendo dalla misurazione del campione, grazie ad alcune proporzioni matematiche, aiuta il knitter a sviluppare un capo top-down dalla vestibilità perfetta,  ed un semplice modello unisex già sviluppato in 13 taglie per mettere in pratica quanto detto nei capitoli più teorici.
Oltre al maglione troviamo anche uno scialle con bordo shetland, che introduce al lettore anche la costruzione di scialli triangolari.

Anche la veste grafica migliorata: nuove fotografie, schemi grafici dei punti molto precisi, ed un’elegante copertina in lilla con disegni semplici e raffinati.

Concludo dicendo che AI FERRI CORTI è un manuale che dovrebbe trovarsi nella borsa di ogni knitter, piccolo, comodo, preciso e prezioso,  può essere un buon punto di riferimento per consigliare i più esperti, coloro che vogliono introdursi al lavoro in circolare ed un manuale essenziale per ogni principiante che per la prima volta lavora a maglia

Il libro può essere prenotato ed appena disponibile acquistato su Amazon tramite QUESTO LINK

Il Punto Twigg: un nuovo mo(n)do della maglia bicolore

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Mi trovavo, come spesso faccio, a vagare per una delle librerie del centro di Milano, e trascinato da una forza “mistica” sono giunto al reparto “Tempo Libero”, li, tra un titolo e l’altro, un nuovissimo volume da poco stampato ha catturato la mia attenzione…non ho potuto fare a meno di acquistarlo ed ora lo recensirò per voi!

814unJVu9XL (1)IL PUNTO TWIGG (Vicki Twigg, Il Castello Ed. – 2015) traduzione italiana di “Twigg Stitch: A New Twist on Reversible Knitting” della Interweave è, come praticamente ogni libro edito dalla famosa casa editrice americana, un vero gioiellino di manuale che guida il knitter attraverso la scoperta di questo nuovo punto, simile per certi versi al punto brioches, di realizzazione abbastanza semplice una volta appresa la manualità necessaria a lavorare con due fili di colori diversi, e che da uno straordinario risultato bicolore e double-face ai nostri lavori a maglia!

Il manuale si sviluppa in 168 pagine, tutte a colori, ricche di immagini dei modelli, foto-tutorial delle tecniche da acquisire, schemi dei punti ben fatti, chiari e semplicemente comprensibili da tutti.

La traduzione è molto fedele all’originale, ben scritta, discorsiva. Una delle cose che più mi ha colpito di questo volume è la ricchezza di tecniche base spiegate all’interno delle sue pagine: tra i metodi di avvio troviamo ad esempio (credo per la prima volta su un testo tradotti in italiano) due metodi di avvio tipicamente “nordici”: il German Twisted Cast On ed il Norwegian Alternating Knit & Purl Cast On. Interessantissima tutta la parte ovviamente della lavorazione a due colori, che viene spiegata tenendo entrambi i fili nella mano destra per chi lavora English, entrambi i fili nella mano sinistra per chi lavora Continental, e tenendo un filo in ogni mano per chi come me è ambidestro!

Carini, molto, i 9 pattern (tutti di accessori) nella parte centrale del libro, che seguono passo passo, spiegati in modo semplice e chiaro, il knitter che vuole provare questa tecnica. Per chi poi, come me, vorrà osare con la fantasia, e provare a realizzare un proprio pattern con il punto Twigg, Nella quarta ed ultima parte del manuale, troviamo un’accuratissima raccolta di punti spiegati passo passo attraverso grafici e spiegazioni scritte.

In conclusione posso affermare che IL PUNTO TWIGG è un manuale straordinario, divertente, assolutamente accurato, che propone un nuovo metodo di lavorazione bicolore a maglia adatto a chi già ha esperienza di colorworks e vuole imparare qualcosa di nuovo, sia al principiante stufo dei soliti diritto e rovescio che desidera più colore nelle sue opere!

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